Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Esecuzione appalto
ILLEGITTIMO IL DINIEGO APRIORISTICO DI ACCESSO CIVICO AI DOCUMENTI SULL'ESECUZIONE CONTRATTUALE
In materia di contratti pubblici, l'accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, d.lgs. n. 33/2013 è pienamente esperibile anche per gli atti della fase esecutiva; il limite della tutela degli interessi economici e commerciali della persona giuridica non giustifica un diniego generalizzato, imponendo invece una valutazione puntuale e motivata sui singoli documenti richiesti. (...)
LEGITTIMA LA SANZIONE DISCIPLINARE PER PAGAMENTI EXTRA-CONTRATTUALI E MANCATA VIGILANZA NELL'APPALTO
È legittima la sanzione disciplinare della sospensione dal grado irrogata al dirigente militare che, in sede di esecuzione di un appalto di servizi, ometta di vigilare sulla correttezza dei pagamenti e autorizzi incrementi stipendiali o compensi per straordinari in violazione dei parametri stabiliti dal CCNL di comparto e dalla lex specialis. L'esigenza di garantire la continuità o l'eccellenza de (...)
NON SONO IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILI LE CLAUSOLE DEL BANDO RELATIVE ALLA SOLA FASE ESECUTIVA
La legittimazione all'impugnazione immediata del bando di gara da parte di un operatore che non ha presentato offerta è limitata alle clausole che impediscono in modo certo e diretto l'ammissione alla procedura. Le clausole che impongono obblighi di subappalto o esternalizzazione di quote del servizio per la fase esecutiva non costituiscono oneri immediatamente escludenti, in quanto non precludono (...)
DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DI ESECUZIONE SE L'APPALTO INCIDE SULL'ATTIVITA' COMMERCIALE DI TERZI (35.1)
In materia di contratti pubblici, sussiste il diritto di accesso documentale e civico generalizzato agli atti della fase esecutiva in favore di soggetti terzi che dimostrino un interesse differenziato connesso alla protezione del proprio patrimonio sociale e della reputazione commerciale messi a rischio da disservizi nell'esecuzione dell'appalto; l'opposizione del controinteressato basata sulla ri (...)
COMPETENZA TERRITORIALE INDEROGABILE RADICATA PRESSO LA SEZIONE STACCATA NEL LUOGO DI ESECUZIONE
In tema di appalti pubblici di servizi, la competenza territoriale inderogabile spetta alla Sezione staccata del T.A.R. qualora l'efficacia del provvedimento di aggiudicazione sia limitata all'ambito territoriale della circoscrizione della Sezione medesima, in ragione del fatto che le prestazioni oggetto del contratto devono essere eseguite esclusivamente presso strutture situate in tale ambito ge (...)
DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI PER LA TUTELA DEL CREDITO NELL'ESECUZIONE CONTRATTUALE
In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che vanta un credito derivante dall'esecuzione delle prestazioni contrattuali ha un interesse concreto e attuale ad accedere ai documenti dell'istruttoria finalizzata alla liquidazione del corrispettivo; tale diritto di accesso è strumentale alla difesa giurisdizionale del credito medesimo e non può essere negato mediante il silenzio-rigetto in as (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PENALI CONTRATTUALI NELLA FASE DI ESECUZIONE DEL RAPPORTO
Sussistono seri dubbi sulla giurisdizione del giudice amministrativo qualora l'atto impugnato sia successivo alla stipula del contratto e concerna l'applicazione di penali durante la fase di esecuzione del servizio, poiché tali fattispecie coinvolgono posizioni patrimoniali di diritto soggettivo devolute alla cognizione del giudice ordinario. (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL COMMITTENTE CONTRO IL SILENZIO SULLE ISTANZE PRESENTATE DALL'APPALTATORE
L'azione di accertamento dell'obbligo di provvedere postula la titolarità di un interesse legittimo a carattere pretensivo riferibile unicamente al soggetto che ha proposto l'istanza; pertanto, è inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto dal committente avverso il silenzio serbato su istanze presentate esclusivamente dall'appaltatore, poiché il committente rimane estra (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO GRAVE PER L'ESECUZIONE IN PENDENZA DI GIUDIZIO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, la sopravvenuta stipula della convenzione e l'avvio dell'esecuzione non configurano un pregiudizio irreparabile, in quanto le eventuali difficoltà tecniche di un subentro futuro sono riconducibili al rischio ordinario assunto dall'Amministrazione che scelga di procedere all'esecuzione nonostante la pendenza del contenzioso. (...)
GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO PER LE CONTROVERSIE SULLA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (108.3)
La risoluzione del contratto di appalto disposta dall'amministrazione per inadempimento dell'operatore economico è un atto di autotutela contrattuale che incide sul diritto soggettivo del privato e, pertanto, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario. L'eventuale impugnazione dell'atto di affidamento del medesimo servizio a un terzo non rientra nella cognizione del giudice amministrativo (...)
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