Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Difetto motivazione
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE ANALITICA NEL DINIEGO DI SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
In tema di urbanizzazione delle aree industriali, il provvedimento dell'ente che nega lo scomputo degli oneri per opere realizzate direttamente dal privato deve essere corredato da una motivazione analitica che espliciti le ragioni tecniche o giuridiche ostative. Un richiamo astratto all'incoerenza con la disciplina degli appalti pubblici costituisce difetto di motivazione e vizio di eccesso di po (...)
ILLEGITTIMA LA MANCATA AGGIUDICAZIONE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA SCELTA DEL CRITERIO (108.10)
È illegittima la mancata aggiudicazione di un lotto relativa a materiale di consumo standardizzato motivata dall'asserita inidoneità del criterio del prezzo più basso, qualora la stazione appaltante non dimostri l'effettiva carenza di servizi di assistenza e formazione che risultino invece già coperti dalle clausole generali del capitolato per le apparecchiature principali a cui i consumabili acce (...)
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI PRIVO DI MOTIVAZIONE
È annullabile per violazione dell'obbligo di motivazione ex art. 3 della Legge n. 241/1990 il provvedimento con cui la Stazione Appaltante rigetta l'istanza di revisione dei prezzi senza indicare i presupposti fattuali e le ragioni giuridiche del diniego. Il difetto di motivazione, costituendo il fondamento del legittimo esercizio del potere, non è suscettibile di sanatoria processuale né di appli (...)
L'EQUIVALENZA TECNICA DELLE OFFERTE RICHIEDE UNA MOTIVAZIONE ANALITICA NON INTEGRABILE EX POST
In tema di appalti pubblici, la valutazione di equivalenza funzionale di un'offerta tecnica, pur costituendo espressione di discrezionalità tecnica, richiede una motivazione che dia conto delle ragioni per cui il prodotto offerto è considerato equivalente a quello richiesto nel capitolato. Tale onere motivazionale non è assolto da una generica affermazione di conformità, specie se in contrasto con (...)
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RIGOROSA SULLA EQUIVALENZA TECNICA NELL'AFFIDAMENTO DIRETTO (50.1)
L'affidamento diretto richiede una motivazione adeguata in ordine all'equivalenza dei prodotti offerti rispetto alle specifiche tecniche richieste; l'assenza totale di argomentazione tecnica circa la surrogabilità dei componenti mancanti configura un manifesto vizio di motivazione che rende illegittima l'aggiudicazione. (...)
MOTIVAZIONE CONTRADDITTORIA NEI GIUDIZI DI ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE
In tema di abilitazione scientifica nazionale, la motivazione del giudizio collegiale deve essere esente da contraddizioni logiche estrinseche; pertanto, risulta viziata la valutazione che attribuisce natura innovativa a una monografia per poi negarne l'originalità senza esplicitare i criteri tecnici e le ragioni scientifiche del giudizio di inadeguatezza. (...)
IL GIUDICATO CHE ANNULLA L'AGGIUDICAZIONE PER DIFETTO DI MOTIVAZIONE IMPONE LA RIVALUTAZIONE (114.4)
In sede di ottemperanza al giudicato di annullamento per carenza motivazionale, l'amministrazione non incorre in violazione o elusione qualora, riesaminando il materiale istruttorio, giunga alla medesima determinazione numerica dei punteggi, purché fornisca una motivazione specifica e analitica idonea a rendere comprensibile l'esercizio della propria discrezionalità tecnica. L'identità del puntegg (...)
LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE RICHIEDE RAGIONI DI INTERESSE PUBBLICO CONCRETE ED ANALITICHE
È illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione che si limiti ad affermazioni generiche e stereotipate su un necessario riesame delle modalità di realizzazione di un progetto, omettendo di esplicitare le effettive e concrete ragioni poste a fondamento dell'autotutela e i motivi sopravvenuti di interesse pubblico. (...)
IL DIFETTO DI MOTIVAZIONE NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE IL RISARCIMENTO DEL DANNO
L'annullamento giurisdizionale del provvedimento amministrativo per vizi formali, tra i quali si annoverano il difetto di motivazione come anche i vizi del procedimento, non reca di per sé alcun accertamento in ordine alla spettanza del bene della vita coinvolto dal provvedimento caducato ope iudicis e non può costituire il presupposto per l'accoglimento della domanda di risarcimento del danno. (...)
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