Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Contratti attivi
PROCEDIMENTO DI VERIFICA ANOMALIA OFFERTA - NON SI APPLICA NEI CONTRATTI ATTIVI (97)
La qualificazione giuridica che il primo giudice ha dato alla procedura concorsuale oggetto di contenzioso, quale contratto “attivo” è corretta.L’Azienda ULSS non ha inteso concedere servizi pubblici, ma ha ceduto unicamente il diritto di vendere spazi a fini pubblicitari dietro pagamento di un canone. Né vale a mutare la natura del rapporto la circostanza che l’AULSS n. 1 OMISSIS abbia (...)
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DIFFERENZA TRA CONTRATTI ATTIVI E PASSIVI - DIVERSA MODALITA' DI VERIFICA DELL'ANOMALIA
La giurisprudenza (in terminis, Consiglio di Stato, sez. III, 14 febbraio 2022 n. 1071) ha avuto modo di affermare che la verifica di non anomalia, prevista nei contratti passivi (che comportano l’acquisto di una prestazione) ha la chiara finalità di garantire la qualità e la regolarità delle prestazioni oggetto di affidamento. Nei c.d. “contratti attivi” siffatta esigenza non sussiste, trattan (...)
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LE CONCESSIONI DEMANIALI - CONTRATTI ATTIVI ESCLUSI DALL'AMBITO DI APPPLICAZIONE DEL CODICE APPALTI
Il Collegio ritiene preliminarmente di chiarire, in quanto rilevante con riguardo a vari profili di contestazione, che, come correttamente rilevato nella sentenza impugnata, la procedura che viene in rilievo deve essere qualificata in termini di concessione di beni demaniali, a nulla rilevando, contrariamente a quanto sostenuto dalla società appellante, la previsione della esecuzione di lavori (...)
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CONTRATTI ATTIVI: ANCHE SE ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DEL CODICE DEGLI APPALTI, VIGONO I PRINCIPI DI CONCORRENZA, IMPARZIALITA' E TRASPARENZA
Osserva questo collegio che, nel caso di cui trattasi di un contratto attivo (abbia o meno detto contratto attivo natura di concessione di bene), l’affidamento dello stesso non è disciplinato dal d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (“Codice”; con riferimento alla fattispecie oggetto del giudizio troverebbe applicazione, ratione temporis, il Codice, e non il previgente d.lgs (...)
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GARE PER LA CONCLUSIONE DI "CONTRATTI ATTIVI": SONO SOGGETTE AI SOLI PRINCIPI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (13.2)
L’esclusione impugnata dalla ricorrente si base sulla sussistenza di collegamento ai sensi dell’art. 95 comma 1 lettera d) del Dlgs n. 36/2023: ha infatti verificato l’Amministrazione Comunale, sulla base delle visure camerali, che le società C. e P. risulterebbero costituite dagli stessi soci, le offerte sono state sottoscritte dalla medesima persona e che la Coope (...)
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CONTRATTO DI VENDITA DI BENI: SI DEVONO RISPETTARE I PRINCIPI (13.2)
Il contratto di vendita di beni dell'amministrazione pubblica, non richiedendo un impegno di spesa da parte di quest'ultima e prevedendo un introito per la stessa, va ricondotto nella definizione dettata dall'art. 2, comma 1, lett. h), dell'Allegato I.1. del d.lgs. n. 36/2023, secondo la quale sono "contratti attivi" i contratti che «non producono spesa e da cui deriva (...)
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CONTRATTI ATTIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: SONO SOGGETTI AI SOLI PRINCIPI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (13.2)
Il contratto che l’avviso di asta pubblica per cui è causa mira ad aggiudicare è la vendita, ai sensi del R.D. 18 novembre 1924, n. 827, di n. 1.219 armi portatili del Dipartimento Penitenziario, oggi non più in uso e, pertanto, concerne (non un appalto disciplinato dal d.lgs. n. 36 del 2023 ma) un “contratto attivo” della p.A., destinato cioè a produrre una entrata (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE: COSTITUISCE UNA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA (104)
È legittima l'esclusione del concorrente che abbia fatto ricorso all'avvalimento premiale qualora l'impresa ausiliaria risulti priva dei requisiti generali, essendo in tal caso preclusa la sostituzione della stessa. Infatti, "pur venendo in rilievo un criterio volto a premiare [...] un elemento di tipo soggettivo, concernente la maggiore esperienza (...)
CONCESSIONE DI SERVIZI: E' CONFIGURABILE SOLO IN CASO DI RAPPORTO DI LUNGO PERIODO (174)
Nel caso di specie correttamente si è parimenti escluso possa trattarsi di concessione di servizi in quanto tale istituto, ai sensi dell’art. 174 del codice dei contrati pubblici (decreto legislativo n. 36 del 2023), implica che sia “instaurato un rapporto contrattuale di lungo periodo per raggiungere un risultato di interesse pubblico” mentre, nel caso di specie, la breve durata del disposto a (...)
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CONTRATTI ATTIVI: LIMITI APPLICATIVI DEL CODICE E DISCREZIONALITA' NELLE GARANZIE (13)
In tema di concessione di beni pubblici per spazi pubblicitari (contratto attivo), la Stazione Appaltante gode di ampia discrezionalità nella determinazione della garanzia provvisoria, potendo derogare ai limiti percentuali previsti dall'art. 106 del D.Lgs. 36/2023, in quanto tale tipologia contrattuale è soggetta solo ai principi generali del Codice e non alle (...)
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LA GESTIONE DI UN PARCHEGGIO CONFIGURA UNA CONCESSIONE DI BENI, ESCLUSA DAL CODICE DEI CONTRATTI (176)
È nulla la clausola negoziale che riserva al concessionario uscente il diritto di prelazione per l'affidamento della gestione di un bene pubblico, in quanto contraria ai principi eurounitari di concorrenza, parità di trattamento e libertà di stabilimento. Nel caso in cui l'Amministrazione persegua esclusivamente lo sfruttamento economico di un immobile trami (...)
INAMMISSIBILE IL SOCCORSO DEL SOCCORSO NEI CONTRATTI ATTIVI (13.5)
In base ai principi di concorrenza, imparzialità e non discriminazione comunque applicabili alle procedure competitive di affidamento di contratti attivi [...] la violazione del termine assegnato per il soccorso istruttorio non può che soggiacere alla medesima conseguenza escludente contemplata dall’art. 101, co. 2, d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36, per gli appalti e concessioni di lavori, servizi e (...)
CONTRATTI ATTIVI DELLA P.A.: ANCHE SE ESCLUSI DALL'APPLICAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI, LA STAZIONE APPALTANTE È TENUTA AL RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DELL'EVIDENZA PUBBLICA (13)
In tema di riparto di giurisdizione sui contratti attivi della Pubblica Amministrazione (nella specie, per l'uso di terreni agricoli), sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in relazione ai provvedimenti adottati durante la fase selettiva. Pur operando l'esclusione di cui all'art. 13, comma 2, del D.Lgs. (...)
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Illegittimità esclusione automatica per mancato collocamento mirato nei contratti attivi
I contratti attivi sono esclusi dall'applicazione integrale del Codice dei contratti pubblici e devono essere governati dai principi generali dell'azione amministrativa. Pertanto, l'amministrazione non può disporre l'esclusione automatica di un concorrente sulla base di certificazioni non aggiornate relative al collocamento mirato, dovendo invece valutare l'intervenuta regolarizzazione della posiz (...)
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Responsabilità precontrattuale della PA per mancata stipula contratto alienazione immobiliare
La responsabilità della Pubblica Amministrazione derivante dalla mancata stipula di un contratto di compravendita immobiliare a seguito di aggiudicazione in asta pubblica ha natura precontrattuale, fondandosi sulla violazione dei doveri di correttezza e buona fede. Tale responsabilità obbliga l'amministrazione al ristoro dell'interesse negativo, comprendente le spese sopportate per lo studio di fa (...)
Illegittima riapertura termini per sanare omessa offerta tecnica della controinteressata
È illegittima la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte che, pur giustificata da un'avvenuta ambiguità dell'avviso pubblico, si traduca in una sanatoria surrettizia a favore di un concorrente che non aveva presentato l'offerta tecnica, qualora non venga garantita parità di trattamento agli altri operatori per l'integrazione di carenze documentali analoghe. (...)
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Distinzione contratti attivi e concessioni servizi: limiti applicativi Codice Appalti
Nelle procedure di gara relative a contratti attivi, quali la concessione di immobili pubblici per attività di somministrazione, la stazione appaltante può legittimamente ammettere la partecipazione di persone fisiche con impegno all'iscrizione camerale successiva all'aggiudicazione, non trovando applicazione la tassatività dei requisiti soggettivi professionali previsti dal Codice dei Contratti P (...)
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Obbligo di evidenza pubblica per rinnovo concessioni aree comunali commerciali
In tema di concessioni di aree pubbliche a fini commerciali, la violazione dell'art. 10-bis L. 241/1990 non determina l'annullamento del diniego di rinnovo qualora l'amministrazione sia vincolata da norme regolamentari imperative a indire una gara pubblica; inoltre, l'obbligo di evidenza pubblica sussiste anche per i contratti attivi quali la locazione di immobili comunali, stante il richiamo ai p (...)
Gara obbligatoria per concessioni commerciali e contratti attivi comunali
L'obbligo di evidenza pubblica per l'assegnazione di beni del patrimonio indisponibile comunale destinati ad attività commerciale è inderogabile qualora il bene sia contendibile sul mercato; tale obbligo persiste anche per i contratti attivi della Pubblica Amministrazione che generano entrate, come la locazione, in forza dei principi di concorrenza e trasparenza sanciti dal diritto nazionale ed eu (...)
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Alienazione terreni pubblici a trattativa privata e legittimazione associativa
In tema di alienazione di beni patrimoniali pubblici, non trova applicazione integrale la disciplina del Codice degli Appalti relativa ai contratti passivi, risultando legittima la trattativa privata qualora l'amministrazione garantisca una pubblicità idonea a rendere edotta la cittadinanza dell'offerta ricevuta. Inoltre, la qualifica di 'industria insalubre' non può essere estesa per analogia a l (...)

