Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Continuità Aziendale
Legittimazione processuale e continuità aziendale nella trasformazione in società
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, sussiste l'onere in capo all'operatore economico che propone ricorso con una veste giuridica diversa da quella assunta in sede di gara di comprovare documentalmente la trasformazione societaria e la continuità dei rapporti giuridici, al fine di superare l'eccezione di carenza di legittimazione attiva. (...)
CONTINUITÀ AZIENDALE E CRISI DELL'AFFITTANTE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)
Nell'affitto di ramo d'azienda, l'operatore economico non risente delle vicende estintive o concorsuali che colpiscono il locatore qualora provi di non essersi avvalso dei requisiti di quest'ultimo ai fini della qualificazione e dimostri una sostanziale discontinuità imprenditoriale attraverso il possesso di autonomi titoli professionali e capacità economiche. (...)
ESCLUSIONE PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON IMPRESA SOTTOPOSTA A LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE (94.5)
Ai fini dell'esclusione automatica ex art. 94, comma 5, lett. d) del D.Lgs. 36/2023, la continuità aziendale tra un operatore economico e un soggetto insolvente deve essere valutata al momento della partecipazione alla gara; restano irrilevanti le vicende di successiva riorganizzazione o autonomia gestionale, qualora l'assetto iniziale dimostri che la nuova compagine sia un'emanazione diretta dell (...)
TRASMISSIONE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)
L'operatore economico che si avvale dei requisiti di capacità economica e professionale derivanti da un contratto di affitto di ramo d'azienda non può scindere i benefici derivanti dall'esperienza professionale dalle carenze soggettive del dante causa. In assenza di prova della discontinuità gestionale, operano i principi di continuità aziendale e 'ubi commoda ibi incommoda', determinando l'esclus (...)
RILEVANZA DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DEL CEDENTE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA (94.5)
In tema di partecipazione alle gare d'appalto, l'operatore economico che acquisisce la disponibilità di un ramo d'azienda tramite affitto e ne utilizza i requisiti speciali (fatturato e referenze) subentra nella posizione del cedente anche per quanto concerne la verifica dei requisiti generali. Pertanto, l'assoggettamento del cedente a liquidazione giudiziale comporta l'esclusione dell'affittuaria (...)
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON SOGGETTI GIÀ INTERDETTI E LEGAMI PARENTALI
In tema di informativa antimafia, la continuità tra un'impresa colpita da interdittiva e una di nuova costituzione, desumibile dall'identità dei soggetti apicali e dalla prossimità temporale tra i due eventi, costituisce un indice rivelatore di un tentativo di elusione della normativa antimafia. In tale contesto, i rapporti di parentela con esponenti della criminalità organizzata assumono rilievo (...)
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AMMESSA L'AUTORIZZAZIONE TARDIVA AL CONCORDATO SE INTERVIENE PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRATTO (80.5)
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, la circostanza che un operatore economico in concordato preventivo ottenga l'autorizzazione giudiziale alla partecipazione in un momento successivo all'aggiudicazione, ma comunque antecedente alla stipulazione del contratto, non ne comporta l'esclusione automatica. La stazione appaltante deve valutare, con propria discrezionalità e motivan (...)
ESCLUSIONE PER CONCORDATO PREVENTIVO E CONTINUITÀ AZIENDALE NELLE CONCESSIONI
È illegittima o necessita di scrutinio di compatibilità costituzionale la clausola del disciplinare di gara che, richiamando una legge regionale, escluda dalla partecipazione alla gara per concessioni minerarie gli operatori economici in concordato preventivo senza distinguere l'ipotesi del concordato con continuità aziendale, potendo tale previsione violare i principi di concorrenza e la competen (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ACCORDO SULLA GESTIONE DELLE AREE
Il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., qualora le parti depositino una dichiarazione congiunta attestante la sopravvenuta soddisfazione dell'interesse del ricorrente, derivante da una gestione concordata degli spazi oggetto di occupazione temporanea per pubblica utilità che consenta la continuità operativa dell'azienda (...)
RISTORO COVID NEGATO SE MANCA LA CONTINUITÀ AZIENDALE NEL BIENNIO PRECEDENTE
In tema di contributi pubblici per il ristoro dei danni causati dall'emergenza COVID-19, il requisito della continuità aziendale deve essere inteso in senso soggettivo e oggettivo, escludendo dal beneficio gli operatori che non risultavano titolari dell'attività nel periodo di riferimento (biennio precedente), anche qualora il ritardo nell'avvio della gestione sia dipeso da procedure esecutive imm (...)
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LA CONTINUITÀ AZIENDALE TRA CEDENTE E CESSIONARIA DETERMINA L'ESCLUSIONE DALL'APPALTO (17.8)
In sede di affidamento di contratti pubblici, sussiste una sostanziale continuità tra la società cessionaria e il soggetto cedente nell'ipotesi di affitto di ramo d'azienda; ne consegue che le cause di esclusione o le criticità soggettive rilevate in capo alla dante causa si estendono alla cessionaria subentrante, determinandone l'esclusione dalla gara. (...)
CONTINUITÀ AZIENDALE E CAMOUFLAGE SOCIETARIO GIUSTIFICANO L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PREVENTIVA (94.2)
L'informativa antimafia, avendo natura cautelare, non richiede l'accertamento di responsabilità penali, essendo sufficiente un quadro indiziario che renda verosimile il pericolo di condizionamento mafioso. La continuità aziendale manifestata tramite operazioni di camouflage societario, legami familiari e condivisione di risorse con soggetti interdetti, legittima il provvedimento prefettizio anche (...)
CONTINUITÀ AZIENDALE E TRASMISSIONE DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE NELL'AFFITTO DI RAMO (94.5)
In caso di affitto di ramo d'azienda, la trasmissione del complesso dei rapporti attivi e passivi determina una continuità gestionale che include la rilevanza delle condotte e delle situazioni soggettive del dante causa ai fini dell'esclusione dalla gara. Spetta all'affittuario provare con rigore la completa soluzione di continuità rispetto alla precedente gestione per escludere l'applicazione del (...)
LA DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO NON COMPORTA L'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA (80.5)
Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. b) del D.Lgs. 50/2016, la presentazione di una domanda di concordato preventivo con riserva non comporta l'esclusione automatica del concorrente, qualora intervenga l'autorizzazione del Tribunale fallimentare alla stipula del contratto. In caso di contrasto normativo, la disciplina speciale volta al risanamento dell'impresa in crisi prevale su quella degli app (...)
LEGITTIMO IL COLLEGAMENTO TRA CONCESSIONE MINERARIA E ACQUISTO DEL COMPENDIO AZIENDALE FALLIMENTARE (4.1)
Nelle procedure di affidamento di concessioni minerarie, l'Amministrazione può discrezionalmente prevedere l'obbligo per il concorrente di acquisire i beni strumentali del precedente gestore tramite procedura fallimentare, qualora ciò sia necessario per assicurare l'immediata operatività degli impianti, evitare il fermo della produzione e prevenire l'impatto ambientale derivante dalla costruzione (...)
NECESSARIO ONERE MOTIVAZIONALE SULL'AFFIDABILITÀ IN PRESENZA DI PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve motivare espressamente l'ammissione alla gara del concorrente qualora i fatti pregressi (anche se riferibili a società danti causa o incorporate) risultino ictu oculi di particolare gravità, poiché il difetto di motivazione impedisce il sindacato giurisdizionale sulla logicità della valutazione di affidabilità, senza che il giudi (...)
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER CONTINUITÀ AZIENDALE E GESTIONALE TRA IMPRESE FAMILIARI CONTIGUE ALLA CRIMINALITÀ (91.6)
Ai fini dell'adozione dell'informazione interdittiva antimafia, l'Amministrazione può legittimamente valorizzare la continuità decisionale e la sovrapposizione tra la nuova compagine societaria e una precedente realtà aziendale già colpita da misura interdittiva. Tale continuità, unitamente alla presenza di stretti vincoli di parentela e frequentazioni con soggetti organici alla malavita organizza (...)
CONTINUITA' IMPRENDITORIALE E TRASMISSIONE DELLE IRREGOLARITA' CONTRIBUTIVE DEL CEDENTE (80.4)
In tema di appalti pubblici, la continuità imprenditoriale tra l'affittuario/cessionario e l'affittante/cedente comporta che il soggetto partecipante alla gara risenta delle eventuali responsabilità e irregolarità del dante causa, incluse quelle contributive risultanti dal DURC e i gravi illeciti professionali, a meno che non si dimostri una totale discontinuità gestionale. L'irregolarità contribu (...)
CONTINUITÀ AZIENDALE NELL'AFFITTO DI RAMO D'AZIENDA E LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE DELL'AFFITTANTE (94.5)
In forza del principio di continuità aziendale, il cessionario o l'affittuario di un ramo d'azienda che utilizzi i requisiti del dante causa ai fini della partecipazione a una gara d'appalto risente delle conseguenze delle vicende soggettive di quest'ultimo, inclusa la sottoposizione a liquidazione giudiziale. Tale imputazione di svantaggi è automatica qualora non venga fornita la prova di una com (...)
ISCRIZIONE NELLA WHITE LIST OBBLIGATORIA PER TUTTA LA DURATA DELLA GARA
L'obbligo di iscrizione nell'elenco dei prestatori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (white list) di cui alla Legge 190/2012 integra un requisito di partecipazione la cui carenza determina l'esclusione dalla gara, non solo quando le attività sensibili sono l'oggetto principale dell'affidamento, ma anche quando esse, pur accessorie, presentano un rilievo economico non marginale risp (...)
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SOSPENSIONE INTERDITTIVA PER RISCHIO DI AZZERAMENTO DELLE ENTRATE AZIENDALI (48.18)
È meritevole di accoglimento l'istanza di tutela cautelare finalizzata alla sospensione dell'efficacia di un'informativa antimafia interdittiva e dei relativi atti applicativi quando l'immediata esecuzione degli stessi, attraverso la risoluzione dei contratti e la sospensione delle qualificazioni, rischi di determinare l'irreversibile cessazione dell'attività aziendale prima della definizione del (...)
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER CONTINUITÀ AZIENDALE CON IMPRESE CONTROINDICATE (94.2)
È legittima l'adozione di un'informativa interdittiva antimafia laddove emerga una continuità di gestione o una manovra elusiva tra una nuova società e una realtà economica già colpita da misure interdittive, specialmente se l'amministratore unico risulta aver intrattenuto rapporti sistematici con soggetti controindicati e se la tempistica di costituzione societaria suggerisce un intento di aggira (...)
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