Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Congruità offerta

IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE E NON EFFETTIVO (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In sede di verifica della congruità dell'offerta, il calcolo del costo della manodopera deve essere effettuato moltiplicando il costo orario medio per il monte ore contrattuale previsto per la commessa. È illegittimo l'operato del concorrente che utilizzi il monte ore effettivo (depurato dalle ore di assenteismo fisiologico) come moltiplicatore, poiché tale metodo non tiene conto dei costi che l'i (...)

DIVIETO DI SUBAPPALTO DELLA PREVALENTE ESECUZIONE NEGLI APPALTI AD ALTA INTENSITÀ DI MANODOPERA (119.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai sensi dell'art. 119, comma 1, del D.Lgs. n. 36/2023, il divieto di accordi che prevedano la prevalente esecuzione delle lavorazioni da parte di terzi è limitato esclusivamente ai contratti ad alta intensità di manodopera. Tale qualificazione è affidata a un criterio di calcolo oggettivo basato sul superamento della soglia del 50 per cento tra il valore del costo della manodopera e l’importo sti (...)

AMMISSIBILITÀ DEL RIBASSO SUI COSTI DELLA MANODOPERA NEL NUOVO CODICE APPALTI (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, l'art. 41 del d.lgs. n. 36/2023 non introduce un divieto assoluto e inderogabile di ribasso sui costi della manodopera; ne consegue che, in assenza di una clausola espulsoria nella lex specialis, non è legittima l'esclusione del concorrente che abbia formulato un ribasso su tali componenti, ferma restando la necessità per la stazione appaltante di valutarne la congr (...)

OBBLIGO SEMPRE SUSSISTENTE DI VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DEI COSTI DELLA MANODOPERA (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

La verifica della congruità del costo della manodopera rispetto ai minimi salariali tabellari costituisce una fase autonoma e obbligatoria del procedimento di gara, necessaria anche in assenza di offerte sospette di anomalia, la cui mancanza o insufficienza può inficiare la legittimità dell'aggiudicazione qualora sussista un rilievo sostanziale di insufficienza dei costi indicati. (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, il giudizio di congruità della stazione appaltante deve focalizzarsi sull'attendibilità e affidabilità complessiva della proposta dell'operatore economico in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto, evitando una valutazione parcellizzata sulle singole voci di prezzo che non alterino in modo significativo l'equilibrio economico della prestazio (...)

POTERE IMMANENTE DELLA PA NELLA VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELLE OFFERTE (110.1)

T.A.R. LAZIO - Ordinanza

È legittimo l'esercizio del potere discrezionale di verifica dell'anomalia dell'offerta da parte della stazione appaltante anche laddove non ricorrano i presupposti per l'applicazione automatica dei parametri di anomalia, qualora sussistano elementi sintomatici di una possibile inadeguatezza economica, in virtù del potere immanente di selezione del contraente affidabile garantito dai principi gene (...)

DINIEGO DI VERIFICAZIONE SE LA CAUSA È MATURA PER IL MERITO (90.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

È legittimo il rigetto dell'istanza istruttoria di verificazione qualora il ricorso risulti già completamente istruito e completo degli elementi necessari per addivenire a una decisione di merito, spettando al Collegio la valutazione sulla superfluità di ulteriori accertamenti tecnici a fronte di questioni prospettate che possono essere risolte sulla base della documentazione esistente e dei crite (...)

NATURA GLOBALE E SINTETICA DEL GIUDIZIO DI CONGRUITA' SULL'OFFERTA SOSPETTA DI ANOMALIA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

La valutazione di congruità dell'offerta deve essere condotta in modo complessivo e unitario, poiché l'obiettivo della verifica di anomalia è accertare l'affidabilità generale della proposta contrattuale e non la precisione assoluta di ogni singola componente di costo. Errori o scostamenti limitati a specifiche voci non determinano l'esclusione se compensati da altre voci o se l'offerta nel suo in (...)

VERIFICA DELLA CONGRUITÀ DELLA MANODOPERA E ATTENDIBILITÀ COMPLESSIVA DELL'OFFERTA (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

È ammissibile il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante pur dopo l'aggiudicazione, qualora sia effettuato sulla scorta di giustificazioni fornite a seguito di richiesta di chiarimenti, dovendo l'amministrazione formulare una valutazione di complessiva attendibilità dell'offerta anche a fronte di lievi imprecisioni nella quantificazione di alcune voci di costo. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VERIFICA DI CONGRUITA' DELLE OFFERTE ECONOMICHE (97.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, il giudizio di verifica della congruità dell'offerta economica ha natura globale e sintetica, non potendo il giudice amministrativo sostituire la propria valutazione a quella discrezionale della stazione appaltante se non in presenza di errori macroscopici; in tale sede, eventuali inesattezze formali o calcoli ridotti su singole voci non inficiano l'aggiudicazione se l'offert (...)

IL GIUDICATO SULLA CONGRUITÀ IMPEDISCE UNA NUOVA VALUTAZIONE DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Ordinanza

Non è possibile rimettere in discussione la valutazione di congruità di un'offerta economica quando precedenti decisioni giurisprudenziali hanno confermato la correttezza dei calcoli dell'Amministrazione e la capacità dell'offerta di generare profitti, escludendo che eventuali rilievi tecnici sulle voci di costo possano comprometterne la sostenibilità complessiva. (...)

OBBLIGO DI INDICAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA ANCHE PER LE PRESTAZIONI SUBAPPALTATE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Ordinanza

Ai fini della partecipazione alle gare d'appalto regolate dal D.Lgs. 36/2023, l'operatore economico ha l'onere di indicare separatamente nell'offerta economica i costi della manodopera relativi all'intera prestazione contrattuale, compresi quelli sostenuti dai subappaltatori; l'obbligo normativo di indicare i 'propri costi' non è limitato alla manodopera diretta del concorrente, ma si estende a tu (...)