Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Condono edilizio

LEGITTIMO L'UTILIZZO DI IMMAGINI GOOGLE STREET VIEW QUALE FATTO NOTORIO CONFERMATIVO NEI GIUDIZI EDILIZI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di edilizia e urbanistica, il giudice amministrativo può legittimamente utilizzare immagini tratte da servizi di visualizzazione cartografica online quali elementi confermativi del quadro fattuale, rientrando tali informazioni nel concetto di fatto notorio. La valutazione della compatibilità idrogeologica ai fini del condono edilizio spetta esclusivamente all'autorità regionale competen (...)

RISARCIMENTO DA RITARDO E SPETTANZA DEL BENE DELLA VITA NELLA PROCEDURA DI CONDONO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini del risarcimento del danno da ritardo, è necessario dimostrare che il provvedimento favorevole sarebbe stato adottato in assenza dell'inerzia; la mancata tempestiva produzione di pareri obbligatori da parte del richiedente configura una cooperazione colposa che interrompe il nesso causale o riduce l'entità del risarcimento. (...)

NECESSARIO IL PARERE PAESAGGISTICO PER IL CONDONO EDILIZIO ANCHE IN PRESENZA DI VINCOLI SOPRAVVENUTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo sopravvenuto è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso, le quali devono esprimere un giudizio di compatibilità paesaggistica dell'intervento abusivo, tenendo conto che il regime di inedificabilità sopravvenuto non opera come condizione (...)

INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO PARERE IDRAULICO SU CONDONO GIÀ CONSOLIDATO

TRIBUNAIE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro un parere regionale negativo relativo a una procedura di condono edilizio qualora quest'ultima sia già stata definita favorevolmente dall'autorità comunale competente, risultando l'atto impugnato privo di ogni efficacia lesiva sulla posizione del privato. (...)

L'AMMINISTRAZIONE NON PUÒ NEGARE IL NULLA OSTA SE IL CONDONO È PENDENTE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di interventi manutentivi su manufatti oggetto di istanza di sanatoria, è illegittimo il diniego di nulla osta ambientale che si fondi esclusivamente sull'assenza di titolo edilizio qualora il procedimento di condono sia ancora pendente. Il comportamento dell'Amministrazione che, nelle more del giudizio, autorizzi interventi identici o analoghi sui medesimi manufatti, determina un difet (...)

IL VINCOLO DI INEDIFICABILITA' SOPRAVVENUTO NON PRECLUDE EX SE IL CONDONO EDILIZIO (32.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il diniego di nulla osta paesaggistico-ambientale non può fondarsi esclusivamente sulla pendenza o sul rigetto (poi annullato) di un'istanza di condono edilizio, atteso che il regime di inedificabilità sopravvenuto non preclude in via assoluta la sanabilità delle opere già realizzate. L'Amministrazione deve procedere a una valutazione istruttoria completa per verificare se la permanenza del manufa (...)

ISTRUTTORIA SU PROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTI ATTI DI DINIEGO EDILIZIO

CONS. STATO - Ordinanza

È necessario disporre una dettagliata relazione di chiarimenti e l'esibizione di atti tecnici qualora sopravvengano, in corso di giudizio, provvedimenti di rigetto che potrebbero rendere improcedibile l'appello per sopravvenuta carenza di interesse, al fine di garantire la completezza del quadro documentale prima della decisione. (...)

PROPORZIONALITÀ DELLA DEMOLIZIONE DI IMMOBILI ABUSIVI ADIBITI A RESIDENZA SECONDARIA

CONS. STATO - Sentenza

La tutela del domicilio prevista dall'art. 8 CEDU e dal principio di proporzionalità non impedisce la demolizione di immobili abusivi adibiti a residenza secondaria, in quanto tale protezione è riservata all'abitazione abituale. L'interesse privato alla conservazione del bene recede di fronte all'interesse pubblico alla salvaguardia dell'incolumità in zone a rischio idraulico elevato (R4), anche q (...)

INEFFICACIA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE PRIVO DI APPROVAZIONE STATALE

T.A.R. CAMPANIA - Sentenza

Ai fini del condono edilizio, l'obbligo di munirsi di licenza per le costruzioni realizzate fuori dal centro abitato decorre esclusivamente dall'entrata in vigore della Legge n. 765 del 1967, qualora il regolamento edilizio comunale che ne prevedeva l'estensione a tutto il territorio non sia stato perfezionato con l'approvazione ministeriale prescritta dall'art. 36 della Legge n. 1150 del 1942. (...)

LEGITTIMA LA DOPPIA SANZIONE PECUNIARIA PER INOTTEMPERANZA A DISTINTE DEMOLIZIONI

CONS. STATO - Sentenza

In materia edilizia, la sanzione pecuniaria prevista per l'inottemperanza all'ordine di demolizione costituisce la conseguenza di un illecito omissivo autonomo rispetto alla realizzazione dell'abuso. Qualora l'Amministrazione emetta plurimi provvedimenti ripristinatori non perfettamente sovrapponibili (distinguendo tra opere oggetto di condono denegato e ulteriori abusi mai istruiti per la sanator (...)

IL SILENZIO ASSENSO SUL CONDONO IN AREE VINCOLATE RICHIEDE IL PARERE DELL'AUTORITA' DI TUTELA

CONS. STATO - Sentenza

In materia di condono edilizio per opere realizzate in aree sottoposte a vincolo, il silenzio-assenso non si perfeziona con il mero decorso del termine perentorio dalla presentazione della domanda, essendo indispensabile il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo. Inoltre, la domanda risarcitoria per danno da ritardo procedurale presuppone la dimostrazione che l'aspirazion (...)

ONERE PROVA E RILIEVI SATELLITARI NEL CONDONO EDILIZIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di condono edilizio, l'onere di provare la data di ultimazione dell'opera abusiva spetta al richiedente la sanatoria, il quale non può limitarsi a produrre dichiarazioni sostitutive prive di riscontro documentale oggettivo. I rilievi aerofotogrammetrici e satellitari rappresentano elementi di prova attendibili e legittimi per la verifica dell'esistenza dei manufatti alla data di riferiment (...)

IL LIMITE VOLUMETRICO DI 750 METRI CUBI NEL CONDONO EDILIZIO È INDEROGABILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il limite volumetrico di 750 mc introdotto dalla legislazione sul condono edilizio del 1994 ha natura di limite assoluto e inderogabile per qualsiasi tipo di costruzione, senza distinzione alcuna basata sulla destinazione d'uso (abitativa o agricola) o sul carattere dell'abuso (ampliamento o nuova costruzione). Qualora un provvedimento amministrativo di diniego sia sorretto da una pluralità di mot (...)

VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA IN FASCIA DI RISPETTO IDRAULICA

CONS. STATO - Sentenza

Il divieto di edificazione entro la fascia di dieci metri dai corsi d'acqua pubblici, previsto dalla normativa sui lavori idraulici e di bonifica, costituisce un vincolo di inedificabilità assoluta e inderogabile finalizzato alla prevenzione di pericoli alluvionali e alla tutela delle pertinenze idrauliche, rendendo legittimo il diniego di condono edilizio indipendentemente dalla natura naturale o (...)

DINIEGO DI CONDONO PER CONDANNA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA DELL'ORIGINARIO AMMINISTRATORE (39.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il procedimento di sanatoria edilizia non può concludersi positivamente qualora l'istante originario sia stato condannato per reati associativi di stampo mafioso, anche se l'imputazione è sorta successivamente alla presentazione della domanda, purché il bene fosse ancora nella sua disponibilità giuridica. Tale causa ostativa, finalizzata alla prevenzione antimafia e alla tutela dell'ordine pubblic (...)

INEFFICACIA DEL SILENZIO ASSENSO NEL CONDONO PER OPERE IN AREE SOGGETTE A VINCOLO ASSOLUTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

Nelle zone soggette a vincolo di inedificabilità assoluta, il diniego di condono edilizio costituisce atto vincolato dell'amministrazione. Pertanto, l'omessa comunicazione del preavviso di rigetto non inficia la legittimità del provvedimento qualora risulti che il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso. Inoltre, laddove la legge regionale preveda la necessità di un provvedimento espresso (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA INAPPLICABILE AL RILASCIO DEL CONDONO EDILIZIO

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

L'istanza di condono edilizio non rientra nelle fattispecie di provvedimenti autorizzatori o concessori per lo svolgimento di attività imprenditoriali di cui all'art. 67, lett. f), del D.Lgs. 159/2011. Di conseguenza, la sussistenza di un'interdittiva antimafia non può legittimare il diniego della sanatoria edilizia, avendo gli effetti inibitori della misura di prevenzione carattere tassativo e no (...)

INIMPUGNABILITÀ AUTONOMA DEL PARERE ENDOPROCEDIMENTALE VINCOLANTE NEL PROCEDIMENTO DI CONDONO EDILIZIO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di condono edilizio, il parere negativo reso dall'autorità preposta alla tutela della viabilità stradale costituisce un atto endo-procedimentale privo di immediata lesività, con la conseguenza che l'interesse a ricorrere del privato sorge esclusivamente nei confronti del provvedimento finale di diniego adottato dall'autorità competente. (...)

INDEROGABILITÀ DEL DIVIETO ASSOLUTO DI EDIFICAZIONE NELLA FASCIA DI RISPETTO IDRAULICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittimo il diniego di condono edilizio per un fabbricato realizzato a distanza inferiore a dieci metri dagli argini di un torrente, in quanto il vincolo idraulico statale ha natura assoluta ed inderogabile. La fondatezza di tale motivo ostativo, inserito in un provvedimento plurimotivato, è sufficiente a sostenere la legittimità della decisione amministrativa, rendendo superfluo l'esame delle (...)

ONERE DELLA PROVA E CRITERIO DI ULTIMAZIONE NEL CONDONO EDILIZIO

CONS. STATO - Sentenza

In sede di istanza di condono edilizio, grava sul privato l'onere di dimostrare rigorosamente la data di ultimazione delle opere per poter beneficiare della sanatoria straordinaria. Per gli immobili a destinazione residenziale, il requisito dell'ultimazione richiesto dalla legge presuppone che il fabbricato, pur privo di finiture, sia completo nelle sue componenti essenziali, incluse le tamponatur (...)

INCOMBE SUL PRIVATO L'ONERE PROBATORIO RIGOROSO SULLA DATA DI ULTIMAZIONE DELL'ABUSO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In sede di istanza di condono edilizio, grava sul privato l'onere probatorio rigoroso relativo alla data di ultimazione del manufatto; a tal fine, le scritture private prive di data certa e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà sono insufficienti a superare la valenza probatoria delle aerofotogrammetrie prodotte dall'amministrazione che attestino l'inesistenza dell'opera alla data util (...)