Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Codice ATECO

IDONEITA' PROFESSIONALE - SUFFICIENTE CONGRUENZA CON ATTIVITA' SVOLTA - NON SERVE CORRISPONDENZA CODICE ATECO (100.1.a)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Secondo costante giurisprudenza amministrativa, l’iscrizione camerale dell’operatore relativamente alle attività inerenti all’oggetto dell’appalto costituisce un requisito di idoneità professionale (Cons. Stato, Sez. V, n. 5257/2019; Id., Sez. III, n. 5170/2017), che, imponendo una tendenziale congruenza contenutistica tra le risultanze descrittive della professionalità dell’impresa, come ripor (...)

RISORSE OGGETTO DI AVVALIMENTO: L'IDONEA INDIVIDUAZIONE RENDE IL CONTRATTO VALIDO (89.1)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Secondo la costante giurisprudenza, anche di questa Sezione, il contratto di avvalimento non deve spingersi sino alla rigida quantificazione dei mezzi d’opera, all’esatta indicazione delle qualifiche del personale messo a disposizione ovvero alla indicazione numerica dello stesso personale. Tuttavia, l’assetto negoziale deve consentire quantomeno “l'individuazio (...)

LIMITI AL CONFLITTO DI INTERESSI DEI COMMISSARI E SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le cause di incompatibilità dei commissari di gara devono essere interpretate in senso restrittivo e accertate in concreto, richiedendo la prova di rapporti di collaborazione connotati da stabilità e intensità tali da far sorgere un fondato sospetto di parzialità, non essendo sufficienti consulenze risalenti nel tempo. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni tecniche della commis (...)

IL REQUISITO DI IDONEITÀ PROFESSIONALE RICHIEDE LA COERENZA DELL'ATTIVITÀ CAMERALE EFFETTIVAMENTE ESERCITATA (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della partecipazione a gare per concessioni demaniali marittime, il requisito dell'iscrizione camerale deve riferirsi all'attività effettivamente esercitata e non a quella astrattamente prevista nello statuto. Lo svolgimento di attività di ristorazione o di servizi di pulizia non costituisce titolo idoneo a dimostrare la professionalità necessaria per la gestione di uno stabilimento balnea (...)

COERENZA TRA OGGETTO SOCIALE E PRESTAZIONI AI FINI DELL'IDONEITÀ PROFESSIONALE (100.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del possesso del requisito di idoneità professionale, l'attività indicata nell'oggetto sociale della visura camerale deve essere coerente con l'oggetto dell'appalto complessivamente considerato, senza che sia necessaria una perfetta corrispondenza tra i codici Ateco dell'operatore e quelli indicati nel bando, atteso che i primi assolvono a finalità essenzialmente statistiche e non limitati (...)

SOCCORSO ISTRUTTORIO SEMPRE AMMESSO PER CARENZE DICHIARATIVE FORMALI SUI REQUISITI TECNICI (101.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ogni eventuale carenza dichiarativa in sede di gara riguardante i requisiti speciali di capacità tecnico-professionale è ovviabile mediante il rimedio del soccorso istruttorio, che esclude l'automatica applicazione della sanzione espulsiva. Il principio del risultato, sancito dal D.Lgs. 36/2023, impone di privilegiare la sostanza del possesso del requisito rispetto al mero formalismo documentale, (...)

PREVALENZA DELL'OGGETTO SOCIALE SUI CODICI ATECO NELLA VALUTAZIONE DELL'IDONEITÀ PROFESSIONALE (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento, i codici ATECO non hanno finalità certificative dell'attività concretamente svolta dall'impresa e non rilevano ai fini della dimostrazione del requisito di idoneità professionale, il quale deve essere accertato esclusivamente in base alla corrispondenza contenutistica tra l'oggetto sociale e l'oggetto del contratto d'appalto. Inoltre, l'obbligo di indicazione separa (...)

IL DIVIETO DI INTRODURRE REQUISITI DI AMMISSIONE NON PREVISTI DALLA LEX SPECIALIS (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

In virtù del principio di autovincolo, la Pubblica Amministrazione è obbligata ad applicare le regole della procedura selettiva in termini strettamente letterali, senza poter imporre oneri formali o requisiti di ammissione, come l'attivazione di nuovi codici ATECO, che non siano stati espressamente cristallizzati nella lex specialis. Eventuali atti di indirizzo politico esterni al bando non posson (...)

NATURA STATISTICA DEI CODICI ATECO E PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI RISULTATO (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, i codici Ateco riportati nell'iscrizione camerale hanno una valenza meramente statistica e non possono essere interpretati come titoli abilitativi necessari, poiché il concetto di pertinenza non implica una perfetta coincidenza tra l'oggetto sociale risultante dal registro delle imprese e l'oggetto del contratto d'appalto. In applicazione del princip (...)

IL CODICE ATECO HA VALORE STATISTICO E NON CERTIFICA L'ATTIVITA' SVOLTA (50.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Nelle gare d'appalto per l'affidamento di servizi di trasporto, la mancata corrispondenza del codice Ateco all'oggetto dell'affidamento non è causa di esclusione, poiché tale codice ha natura meramente statistica e non certificativa dell'idoneità tecnico-professionale, la quale va desunta dall'oggetto sociale e dall'attività effettivamente prestata. L'autorizzazione all'esercizio del trasporto di (...)

COERENZA TRA ATTIVITÀ CAMERALE E OGGETTO DELL'APPALTO VALUTATA IN SENSO SOSTANZIALE (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Ai fini della partecipazione a una gara d'appalto, la corrispondenza tra l'attività indicata nell'iscrizione al Registro delle Imprese e l'oggetto dell'affidamento non deve essere intesa in termini di identità assoluta o coincidenza del codice ATECO, bensì di coerenza sostanziale rispetto al settore economico in cui rientra l'appalto; l'idoneità professionale deve fungere da filtro di ingresso per (...)

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE LIMITATA DAL CODICE ATECO DEL DATORE DI LAVORO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA, SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

In tema di valutazione dell'offerta tecnica, il richiamo operato dalla Commissione di gara al codice ATECO del datore di lavoro per negare il punteggio esperienziale è illegittimo se introduce un limite non previsto dalla lex specialis. La nozione di servizio analogo deve essere intesa come mera similitudine tra le prestazioni richieste e quelle svolte, dovendosi ritenere affini le attività di pre (...)

DINIEGO DI MISURA CAUTELARE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA E PROSSIMITA' DEL MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la controversia sia già stata calendarizzata per la discussione nel merito a breve scadenza e la situazione soggettiva lesa dall'esclusione sia suscettibile di reintegrazione all'esito della decisione definitiva. (...)

LEGITTIMA LA CORREZIONE DELL'OFFERTA PIÙ VANTAGGIOSA RISPETTO AI LIMITI MINIMI DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle gare preordinate alla stipula di contratti attivi per la Pubblica Amministrazione, la correzione automatica di un dato dell'offerta economica che superi in senso migliorativo i limiti minimi previsti dal bando non costituisce un'integrazione arbitraria ma una misura di salvaguardia del vantaggio erariale che non lede la par condicio; ai fini della verifica dei requisiti di partecipazione, la (...)

IDONEITÀ PROFESSIONALE VALIDA ANCHE SE L'ATTIVITÀ RICHIESTA È SOLO SECONDARIA (100.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, l'iscrizione camerale per l'attività oggetto di gara è valida anche se la stessa risulta come attività secondaria dell'operatore economico, qualora la legge di gara non preveda espressamente il requisito della prevalenza. Parimenti, l'offerta non può essere dichiarata anomala sulla base di una generica valutazione del capitale sociale o di oneri econ (...)