Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Chiarimenti Gara

L'EQUIVALENZA NON OPERA SE LA STAZIONE APPALTANTE NEGA LA VARIANTE NEI CHIARIMENTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In una procedura di gara, il principio di equivalenza funzionale non può operare in contrasto con i chiarimenti resi dalla stazione appaltante che abbiano confermato l'inderogabilità di specifiche caratteristiche tecniche minime. L'accettazione di un'offerta difforme da tali prescrizioni, dopo aver negato ad altri concorrenti la possibilità di proporre varianti analoghe, integra una violazione del (...)

I CHIARIMENTI NON POSSONO DEROGARE ALLE CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME PREVISTE DAL CAPITOLATO (71.1)

T.A.R. CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, l'offerta di un prodotto dotato di tecnologia ibrida (motorizzata e manuale) è conforme alla lex specialis che richieda sistemi motorizzati con sblocco manuale, non potendo un chiarimento interpretativo della stazione appaltante essere inteso nel senso di escludere la componente motorizzata se questa è espressamente prevista dal capitolato tecnico come req (...)

IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NON PUO' SOVVERTIRE LE PRESCRIZIONI DELLA LEX SPECIALIS

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I chiarimenti forniti dalla stazione appaltante durante la procedura di gara costituiscono interpretazione autentica della lex specialis e vincolano la valutazione della commissione giudicatrice. Il principio di equivalenza funzionale non può essere invocato per proporre soluzioni tecniche che contrastino con i requisiti minimi o premiali così come specificati dall'amministrazione, né il giudice p (...)

IL DATO LETTERALE DELLA LEX SPECIALIS PREVALE SUI CHIARIMENTI MODIFICATIVI DELLA STAZIONE APPALTANTE

CONS. STATO - Sentenza

I chiarimenti resi dalla stazione appaltante nel corso di una procedura di gara non possono comportare una legittima e postuma modifica delle regole per la presentazione dell'offerta tecnica, dovendosi limitare a fornire elementi ermeneutici della volontà dell'amministrazione in ordine a clausole ambigue; ne consegue che il dato letterale chiaro della lex specialis prevale su qualsiasi interpretaz (...)

INAMMISSIBILE LA CENSURA SUI COSTI DELLA MANODOPERA SE IL RICORRENTE HA COMMESSO LA MEDESIMA OMISSIONE (108.9)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È inammissibile, per violazione del principio del nemo potest venire contra factum proprium e per abuso del processo, il motivo di ricorso con cui l'operatore economico censura l'aggiudicataria per la mancata indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, qualora il ricorrente stesso abbia omesso tali indicazioni nella propria proposta, strumentalizzando la tutela giurisdizionale p (...)

LEGITTIMA L'OFFERTA A PREZZO SIMBOLICO PER FARMACI ORIGINATOR POST SCADENZA BREVETTO (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Le clausole della lex specialis devono essere interpretate in modo rigoroso, escludendo che i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante possano integrare o modificare il contenuto del bando introducendo nuovi obblighi a pena di esclusione. Nel mercato della fornitura di medicinali, la formulazione di un prezzo irrisorio non configura un'offerta anomala qualora l'operatore economico giustifichi (...)

L'ERRATA INDIVIDUAZIONE DELLA BASE D'ASTA RENDE L'OFFERTA ECONOMICA INCERTA E LEGITTIMA L'ESCLUSIONE

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che formuli un'offerta economica incerta o al rialzo per aver utilizzato un parametro di riferimento errato nel calcolo del ribasso. I chiarimenti della stazione appaltante, se volti a delucidare clausole ambigue senza modificarle, costituiscono interpretazione autentica della lex specialis a cui i concorrenti devono attenersi per la corretta formu (...)

INTERPRETAZIONE LETTERALE DEI REQUISITI TECNICI E DISCREZIONALITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara qualora il prodotto offerto non soddisfi i requisiti tecnici minimi prescritti dal capitolato e dai chiarimenti, specie quando le caratteristiche dichiarate risultino inferiori alle soglie minime indicate nei manuali d'uso originali del dispositivo. Il sindacato giurisdizionale sulle valutazioni tecniche della Commissione giudicatrice è limitat (...)

DIVIETO DI INTEGRAZIONE DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante non possono avere efficacia integrativa o modificativa delle clausole della lex specialis, essendo limitati a una funzione di mera illustrazione delle regole preesistenti. Pertanto, l'introduzione tramite chiarimento di specifiche modalità tecniche non contemplate dai documenti di gara non può determinare l'esclusione di (...)

PRESUPPOSTI PER LA CONCESSIONE DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE URGENTI

CONS. STATO - Decreto

La tutela cautelare monocratica in sede di appello può essere concessa esclusivamente qualora ricorra una situazione di estrema gravità ed urgenza, tale da rendere irreversibile il pregiudizio nel tempo necessario a giungere alla prima camera di consiglio utile per lo scrutinio collegiale. (...)

I CHIARIMENTI DI GARA NON POSSONO DEROGARE ALL'OBBLIGO DI DESCRIVERE LE MIGLIORIE

CONS. STATO - Sentenza

Nelle gare d'appalto, l'attribuzione di un punteggio tecnico tabellare non esonera il concorrente dall'obbligo di descrivere analiticamente le caratteristiche della prestazione migliorativa proposta, laddove la lex specialis richieda una relazione descrittiva. Una dichiarazione di impegno priva di dettagli operativi determina l'indeterminatezza dell'offerta, rendendo legittima la mancata assegnazi (...)

ILLEGITTIMA LA MODIFICA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE MEDIANTE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

È illegittima l'attività della stazione appaltante che, attraverso lo strumento dei chiarimenti, tenti di modificare i criteri di attribuzione dei punteggi previsti dalla lex specialis, poiché tali atti hanno una funzione meramente interpretativa e non possono introdurre regole nuove o contrastanti con la formulazione originaria del bando. (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO NELL'INTERPRETAZIONE DEI CHIARIMENTI SUI REQUISITI TECNICI (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In forza del principio del risultato, la stazione appaltante deve privilegiare interpretazioni della lex specialis e dei chiarimenti che consentano di pervenire all'aggiudicazione della gara, evitando di sterilizzare il confronto tecnico tra i concorrenti. I chiarimenti hanno funzione meramente esplicativa e non possono essere utilizzati per restringere la platea degli offerenti o per rendere inut (...)

PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO PER IMPUGNARE LA CARENZA DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'interesse alla rinnovazione della gara fondato sulla mancata attuazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere giustificato dalla dimostrazione che le offerte aggiudicatarie non siano conformi a tale regolamentazione ovvero che la legge di gara abbia impedito la formulazione di un'offerta tecnica consapevole. (...)

ASSENZA DI LEGITTIMAZIONE AL RICORSO PER MANCATA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA ENTRO I TERMINI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA, MILANO - Ordinanza

Appare carente del requisito della legittimazione al ricorso l'operatore economico che, pur avendo impugnato bando, disciplinare e chiarimenti, non ha presentato alcuna offerta entro il termine perentorio assegnato dalla stazione appaltante, laddove i chiarimenti impugnati siano stati pubblicati in data antecedente alla scadenza dei termini e non sia stata richiesta alcuna proroga. (...)

I CHIARIMENTI MERAMENTE INTERPRETATIVI NON SONO IMMEDIATAMENTE LESIVI NE' INNOVATIVI DELLA LEX SPECIALIS (83.6)

CONS. STATO - Sentenza

I chiarimenti forniti dall'amministrazione non possono integrare o modificare la disciplina di gara, ma hanno funzione puramente interpretativa. Se il chiarimento si limita a specificare un requisito già implicitamente o esplicitamente previsto dal capitolato, esso non è immediatamente lesivo. Il requisito di esperienza pregressa in forniture similari va parametrato all'oggetto complessivo dell'af (...)

NATURA ESECUTIVA DELL'INTERFACCIAMENTO SOFTWARE E LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima l'ammissione alla gara dell'operatore economico che si impegna a realizzare l'interfacciamento del proprio software con i sistemi informativi preesistenti dell'amministrazione in fase di esecuzione; tale attività non può essere pretesa come requisito di ammissibilità già perfezionato al momento della presentazione dell'offerta, costituendo invece una modalità di adempimento contrattual (...)

VALORE INTERPRETATIVO DEI CHIARIMENTI SU ERRORI MATERIALI DELLA FORMULA ECONOMICA (95.2)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

I chiarimenti della stazione appaltante assumono valore meramente interpretativo e non innovativo quando volti a ripristinare la coerenza interna della lex specialis correggendo refusi materiali nella formula di calcolo del punteggio, specie qualora la formula corretta risulti l'unica compatibile con le descrizioni testuali presenti nel disciplinare e con le Linee Guida ANAC espressamente richiama (...)

POTERE ISTRUTTORIO DEL GIUDICE SULLA CONGRUITA DEI TERMINI DI PRESENTAZIONE OFFERTE

T.A.R. PUGLIA - BARI - Ordinanza

Ai fini della decisione sulla domanda cautelare relativa alla congruità dei termini di gara, il giudice amministrativo può ordinare alla stazione appaltante di depositare una relazione istruttoria che chiarisca i criteri utilizzati per la determinazione dei termini e la completezza delle risposte ai chiarimenti fornite agli operatori economici. (...)

VALIDITÀ DEI CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE SULLA CONFORMITÀ DELL'OFFERTA TECNICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

È legittima l'aggiudicazione di un appalto di servizi qualora l'offerta tecnica del concorrente risulti coerente con i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante durante la gara, i quali precisano le modalità temporali di esecuzione del servizio rispetto alle clausole del disciplinare. L'obbligo di allegazione del piano di sanificazione può ritenersi soddisfatto qualora lo stesso sia rappresent (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI REQUISITI TECNICI MINIMI E PRESENZA DI MATERIALI ALLERGENICI (71.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

È legittima l'esclusione di un concorrente dalla gara d'appalto qualora il prodotto offerto risulti privo di specifiche tecniche minime stabilite dalla lex specialis o integrate tramite chiarimenti. In particolare, la mancata rispondenza a standard tecnici certificati (quali i punti di repere di compressione graduata) e l'impiego di materiali allergenici espressamente esclusi dalla stazione appalt (...)