Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Azione risarcitoria

TERMINI DI DECADENZA PER L'AZIONE RISARCITORIA E REQUISITI DELLA RESPONSABILITA' CIVILE DELLA P.A.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione, la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi deve essere proposta entro il termine di centoventi giorni decorrenti dalla conoscenza del provvedimento lesivo, a pena di inammissibilità. Ai fini dell'accoglimento della pretesa risarcitoria, incombe sul ricorrente l'onere di provare l'elemento psicologico della colpa in cap (...)

INAMMISSIBILE L'ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI SENZA DOMANDA RISARCITORIA SE MANCA INTERESSE ALL'ANNULLAMENTO (34.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In sede di giurisdizione di legittimità, qualora sopravvenga la carenza di interesse all'annullamento degli atti di gara (nella specie per definitiva aggiudicazione del servizio a terzi), il ricorrente non può ottenere dal giudice l'accertamento incidentale della legittimità degli stessi ai soli fini di evitare l'incameramento della cauzione provvisoria, ove non sia stata ritualmente proposta una (...)

AMMISSIBILITÀ DELL'AZIONE RISARCITORIA AUTONOMA DOPO PRONUNCIA DI RITO IN APPELLO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la pronuncia del giudice di appello che dichiari inammissibile la domanda risarcitoria perché proposta per la prima volta nel secondo grado di giudizio non ha efficacia preclusiva né natura di giudicato sostanziale, consentendo la riproposizione dell'azione in via autonoma entro i termini decadenziali. Ai fini del riconoscimento del danno da mancata aggiudicazione, occ (...)

DECORRENZA DEL TERMINE RISARCITORIO DALLA PERCEZIONE DELLA PORTATA LESIVA DEGLI AFFIDAMENTI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di azione risarcitoria autonoma ex art. 30 c.p.a., il termine di centoventi giorni decorre dalla conoscenza del provvedimento o del fatto lesivo, la quale si perfeziona quando il soggetto interessato percepisce l'esistenza dell'atto e la sua idoneità a ledere la propria posizione giuridica. Tale termine non può essere differito sine die in attesa di una conoscenza integrale della motivazio (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI INCIDENTI SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l'operatore economico è tenuto a dichiarare tutti i precedenti penali che possano incidere sulla sua moralità professionale, non spettando al privato ma alla stazione appaltante la valutazione circa la gravità dell'illecito. L'omissione informativa costituisce di per sé un vulnus al dovere di lealtà e correttezza, rendendo legittimo il provvedimento di esclusi (...)