Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Autotutela PA
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DOPO L'AUTOTUTELA DELLA PA
Il ricorso avverso la revoca di un finanziamento pubblico deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse qualora l'Amministrazione resistente, in pendenza di lite, annulli in autotutela il provvedimento gravato, determinando la piena soddisfazione dell'interesse del ricorrente e la conseguente cessazione della materia del contendere. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER PIENA SODDISFAZIONE DELLA PRETESA RICORRENTE
Sussiste la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. nell'ipotesi in cui l'Amministrazione, dopo la notifica del ricorso, annulli d'ufficio l'atto lesivo e confermi le precedenti aggiudicazioni favorevoli al ricorrente, determinando così il conseguimento del bene della vita sperato e la conseguente improcedibilità del gravame per sopravvenuta carenza di intere (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA
In presenza di un annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati che soddisfi interamente le ragioni del gravame, il giudice amministrativo dichiara cessata la materia del contendere ex art. 34, comma 5, c.p.a., con conseguente compensazione delle spese di lite e rifusione del contributo unificato a carico dell'amministrazione soccombente virtuale. (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA DEL CONCORRENTE ESCLUSO
In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela il provvedimento di esclusione impugnato provvedendo alla riammissione dell'operatore economico, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. In tale scenario, l'amministrazione è comunque tenuta al rimborso delle spese di lite in favore del ricorrente in ap (...)
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ANNOTAZIONE DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'Autorità Nazionale Anticorruzione, agendo in autotutela nelle more del giudizio, provveda alla cancellazione dal Casellario informatico dell'annotazione impugnata; in tale ipotesi, il contributo unificato anticipato dalla ricorrente resta definitivamente a carico dell'Autorità in ragione delle motivazioni che hanno indotto (...)
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IL RECUPERO DELLE SOVVENZIONI EROGATE PER ERRORE DI CALCOLO È ATTO DOVUTO
In tema di incentivi e sovvenzioni pubbliche, l'atto con cui l'amministrazione ridetermina al ribasso il contributo per correggere un errore materiale di calcolo configura un'attività vincolata volta al ripristino della legalità finanziaria e al corretto impiego delle risorse pubbliche. Tale provvedimento di autotutela, finalizzato al recupero dell'indebito oggettivo, non richiede la previa comuni (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIESAME E NUOVA INDIZIONE DELLA GARA
In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente, in corso di giudizio e a seguito di ordinanza cautelare di riesame, proceda all'indizione di una nuova procedura di gara che emenda i vizi tecnici contestati nel ricorso originario, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente. (...)
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ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'ESCLUSIONE E CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE
In tema di appalti pubblici, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, dopo l'impugnazione dell'esclusione da parte di un concorrente, provveda in autotutela all'annullamento dell'atto gravato e all'aggiudicazione definitiva in favore dello stesso, realizzando la piena soddisfazione della pretesa sostanziale azionata in giudizio. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RITIRO IN AUTOTUTELA DELLA GARA
Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto procedure di affidamento di contratti pubblici, si configura la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante ritiri in autotutela gli atti impugnati, eliminando la lesione denunciata dal ricorrente e rendendo superflua una pronuncia di merito. (...)
VALUTAZIONE DOVEROSA SULL’INEFFICACIA DEL CONTRATTO DOPO L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE (108.1)
In assenza di una statuizione giudiziale sull'inefficacia del contratto a seguito dell'annullamento dell'aggiudicazione, l'Amministrazione non può procedere al subentro di un nuovo operatore senza aver prima valutato, tramite il doveroso esercizio del potere di autotutela, se permangano le condizioni per la prosecuzione del rapporto contrattuale con l'operatore illegittimamente aggiudicatario. (...)
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CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE IN AUTOTUTELA
Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, agendo in sede di autotutela nel corso del giudizio, annulla l'esclusione del ricorrente e lo riammette alla procedura formulando proposta di aggiudicazione in suo favore, realizzando così l'integrale soddisfacimento del bene della vita agognato. (...)
LIMITI ALL’AUTOTUTELA E MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER LA CONTINUITÀ DELLE OPERE STRATEGICHE
Il regime di stabilità del contratto previsto per le infrastrutture strategiche non preclude alla stazione appaltante l'esercizio del potere di autotutela, ma ne condiziona l'esercizio a una motivazione rafforzata che giustifichi il superamento della preferenza legale per la prosecuzione dell'opera. Ai fini della tutela cautelare, l'assenza di specifiche deduzioni sul periculum in mora e la dispon (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO MODIFICA ATTI DI GARA
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente depositi una nota con la quale comunica che, a seguito delle modifiche apportate dall'amministrazione agli atti impugnati, è venuta meno l'utilità di una pronuncia giurisdizionale. (...)
CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFACIMENTO DELLA PRETESA IN AUTOTUTELA (34.5)
In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante proceda, in pendenza di giudizio, all'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati e alla contestuale aggiudicazione della commessa in favore dell'operatore economico ricorrente, risultando così pienamente soddisfatta la pretesa vantata da quest'ultimo. (...)
LEGITTIMA LA REVOCA DEL CONCORSO PER SOPRAVVENUTE ESIGENZE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Fino alla stipula del contratto di lavoro o alla nomina dei vincitori, la Pubblica Amministrazione conserva un'ampia facoltà di monitorare l'attualità dell'interesse pubblico al completamento della procedura concorsuale, potendo disporne la revoca qualora sopravvenute riforme legislative o l'evoluzione tecnologica (come il processo di digitalizzazione) impongano il reclutamento di personale con co (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO DELL'AGGIUDICAZIONE E SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA
È improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso proposto contro l'aggiudicazione di un appalto qualora l'amministrazione, in pendenza di giudizio, ritiri in autotutela il provvedimento impugnato e disponga lo scorrimento della graduatoria, determinando così la piena soddisfazione dell'interesse della parte ricorrente e la carenza di un'utilità concreta nella decisione di merito. (...)
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CESSAZIONE DEL CONTENDERE PER AFFIDAMENTO AL RICORRENTE IN AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE
La revoca in autotutela dell'aggiudicazione gravata e il conseguente affidamento del servizio in favore del ricorrente determinano la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del ricorso nel merito, comportandone l'improcedibilità. In tale scenario, le spese di lite seguono la soccombenza virtuale qualora le ragioni del ricorrente siano state già positivamente valutate in sede cautelare (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
In tema di appalti pubblici, sussiste l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando la stazione appaltante, esercitando il potere di autotutela, annulli l'aggiudicazione gravata disponendo lo scorrimento della graduatoria; in tal caso, il sindacato giurisdizionale sulle spese di lite deve seguire il criterio della soccombenza virtuale, imputando gli oneri al soggetto c (...)
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LEGITTIMA LA SOSPENSIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI COPERTURA FINANZIARIA (1.1)
È legittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante sospende l'efficacia dell'aggiudicazione definiva per carenza di copertura finanziaria, poiché l'Amministrazione ha l'obbligo di adottare decisioni tempestive e trasparenti a tutela del bilancio pubblico e dello stesso aggiudicatario, evitando di porre quest'ultimo in una condizione di incertezza giuridica ed economica derivante dalla man (...)
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CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER MODIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS (34.5)
Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, interviene la modifica in autotutela delle prescrizioni della lex specialis contestate, determinando il soddisfacimento della pretesa del ricorrente e la conseguente perdita di interesse alla decisione della causa. (...)
CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER ANNULLAMENTO AUTOTUTELA ESCLUSIONE IRREGOLARITÀ FISCALE
In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante, preso atto della rettifica di un certificato fiscale errato da parte dell'Agenzia delle Entrate, proceda spontaneamente all'annullamento in autotutela dell'esclusione dell'operatore economico e alla conseguente aggiudicazione del servizio in suo favore, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere nel relativo giudizio amm (...)
CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede di giudizio amministrativo, qualora la stazione appaltante proceda all'annullamento in autotutela degli atti di gara impugnati, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, venendo meno l'oggetto della controversia e l'interesse del ricorrente a una pronuncia di merito. (...)
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OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLE SOPRAVVENIENZE CONTRATTUALI NELLA REVOCA DEL TITOLO DI SOGGIORNO (5.5)
Ai fini della revoca o del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, l'amministrazione deve compiere una valutazione complessiva della situazione dell'interessato, tenendo conto delle sopravvenienze lavorative, quali l'assunzione a tempo indeterminato, che risultino idonee a fondare il titolo di permanenza, anche qualora il permesso originario fosse stato rilasciato per causali differenti lega (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER AUTOTUTELA E SOCCOMBENZA VIRTUALE DELLA STAZIONE APPALTANTE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nel corso del giudizio, la stazione appaltante provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione contestata. In tale ipotesi, le spese di giudizio seguono la soccombenza virtuale e vanno poste a carico dell'amministrazione se l'autotutela è successiva alla notifica del ricorso. (...)
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CESSAZIONE MATERIA CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA DEL CONCORRENTE
In materia di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dopo la proposizione del ricorso avverso l'esclusione, provveda spontaneamente in autotutela alla rimozione dell'atto lesivo e alla contestuale riammissione del concorrente, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente e rendendo superflua ogn (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE E SOCCOMBENZA VIRTUALE PER AUTOTUTELA
Sussistono i presupposti per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dopo l'accoglimento dell'istanza cautelare, annulli d'ufficio l'aggiudicazione contestata e provveda ad aggiudicare la gara al ricorrente, soddisfacendo così pienamente l'interesse di quest'ultimo. In tale ipotesi, le spese di lite sono poste a carico dell'amministrazione in app (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA
Il ricorso avverso gli atti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la stazione appaltante, riconoscendo i vizi degli atti impugnati, proceda all'annullamento d'ufficio della procedura. In tal caso, la tempestività dell'intervento in autotutela giustifica la compensazione delle spese di lite, fatta eccezione per il contributo unificato che grava s (...)
CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA DELLA STAZIONE APPALTANTE
In sede di giustizia amministrativa, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, esercitando i propri poteri di autotutela dopo l'instaurazione del giudizio, annulli l'aggiudicazione impugnata e disponga l'esclusione dell'operatore economico controinteressato, realizzando così pienamente l'interesse p (...)
RINVIO DELLA DOMANDA CAUTELARE IN ATTESA DELLA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DI RIESAME IN AUTOTUTELA
In sede di giudizio amministrativo, sussistono i presupposti per il rinvio della trattazione della domanda cautelare ad una successiva camera di consiglio qualora le parti ne facciano istanza concorde in ragione dell'avvio, da parte dell'Amministrazione resistente, di un procedimento di annullamento in autotutela dell'atto oggetto di impugnazione, al fine di consentire la previa conclusione del ri (...)
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INOPERATIVITÀ DEL PRINCIPIO DI INVARIANZA DELLA SOGLIA IN CASO DI AUTOTUTELA (95.15)
In materia di appalti pubblici, il principio di invarianza della soglia di anomalia non preclude alla Stazione Appaltante di esercitare il potere di autotutela per escludere operatori economici privi dei requisiti di qualificazione illegittimamente ammessi; tale intervento correttivo comporta la necessaria rideterminazione della soglia di anomalia qualora la modifica della platea dei concorrenti i (...)
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LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA SENZA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO (17.5)
Nelle procedure di gara pubblica, la decisione della stazione appaltante di annullare o revocare l'aggiudicazione provvisoria non costituisce attività di secondo grado su provvedimento definitivo, pertanto l'aggiudicatario provvisorio vanta solo un'aspettativa non qualificata. Ciò esclude l'obbligo di instaurare il contraddittorio procedimentale mediante la comunicazione di avvio del procedimento, (...)

