Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Accreditamento Formazione

TUTELA CAUTELARE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL GIUDIZIO DI MERITO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In sede di esame dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo può optare per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., ove ritenga che la complessità della controversia e le esigenze di stabilità dei rapporti giuridici rendano preferibile una decisione definitiva in tempi certi rispetto alla concessione di una misura interinale. (...)

DEFINIZIONE NEL MERITO PER I REQUISITI DI ACCREDITAMENTO DEGLI ENTI DI FORMAZIONE NEGLI APPALTI (55.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle controversie riguardanti i criteri di accreditamento per gli enti di formazione nel settore degli appalti pubblici, il giudice amministrativo può legittimamente disporre la definizione sollecita del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., omettendo la decisione sull'istanza cautelare di sospensione, qualora ritenga tale modalità idonea a tutelare gli interessi in gioco senza paralizz (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DI ATTI REGOLAMENTARI SNA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

In sede di giurisdizione amministrativa, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è determinato dall'assenza di un danno di gravità ed urgenza tale da non poter attendere la camera di consiglio utile per la trattazione collegiale della domanda di sospensione. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DERIVANTE DA IUS SUPERVENIENS

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

Il mutamento in senso favorevole della posizione di interesse legittimo del ricorrente per un fatto riconducibile a una scelta del legislatore, anziché ad una determinazione spontanea dell'amministrazione, configura un'ipotesi di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse e non di cessazione della materia del contendere, atteso che la sostituzione dell'atto impugnato a mezzo (...)