Articolo 181. Contratti esclusi.

1. I servizi non economici d’interesse generale non rientrano nell’ambito di applicazione della presente Parte.

2. La presente Parte non si applica altresì alle concessioni di cui agli articoli 10, 11, 12, 13, 14, 16, 17 della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014.

3. All’affidamento dei contratti di concessione esclusi dall’ambito di applicazione della presente Parte si applicano i principi dettati dal Titolo I della Parte I del Libro I.

EFFICACE DAL: 1° luglio 2023

Relazione

SPIEGAZIONE L’articolo 181 individua i contratti esclusi dall’ambito di applicazione della disciplina sulle concessioni recata dalla Parte II del libro IV, nonché i principi applicabili all’affidamen...
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Giurisprudenza e Prassi

GESTIONE IMPIANTI SPORTIVI E COMPETENZA DIRIGENZIALE NELL'ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI CONSILIARI (107.3)

TAR VENETO Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di affidamento di impianti sportivi comunali, la competenza del Consiglio Comunale è circoscritta agli atti fondamentali di natura programmatoria, mentre l'indizione della procedura selettiva finalizzata all'affidamento della gestione ricade nella competenza dirigenziale ex art. 107 TUEL. Inoltre, il recesso di un associato da un consorzio aggiudicatario non determina l'obbligo per l'Amministrazione di annullare l'aggiudicazione finché tale recesso non sia divenuto efficace secondo le previsioni statutarie, restando l'associato obbligato a partecipare alle attività consortili fino a tale termine.

ILLEGITTIMO DINIEGO DI OPERE URGENTI PER MANCATA COPERTURA NEL PIANO FINANZIARIO NON AGGIORNATO

TAR LAZIO Sentenza 2024
Fase Procedura: Esecuzione

È illegittimo il provvedimento con cui l'amministrazione concedente restituisce un progetto di messa in sicurezza di un'infrastruttura autostradale per carenza di copertura finanziaria, quando tale carenza derivi esclusivamente dalla mancata approvazione dell'aggiornamento del Piano Economico Finanziario imputabile alla stessa PA. L'interesse pubblico alla sicurezza della circolazione e i principi di correttezza e buona fede impediscono all'amministrazione di trarre vantaggio dal proprio ritardo, dovendo l'approvazione tecnica procedere indipendentemente dalla definizione del riequilibrio economico-finanziario.