IL CONCETTO DI SERVIZIO ANALOGO PRESCINDE DALLA NATURA DELL'ENTE DESTINATARIO DELLA PRESTAZIONE (100.11)
Nelle gare pubbliche, la clausola della lex specialis che richiede il pregresso svolgimento di servizi analoghi va interpretata in conformità al principio del favor partecipationis e ai criteri di ermeneutica contrattuale. Ne consegue che la stazione appaltante non può escludere un concorrente per il solo fatto che il servizio analogato sia stato reso in favore di un ente di natura diversa (es. Provincia anziché Comune), rilevando unicamente la similitudine oggettiva tra le prestazioni. Inoltre, la mancata attivazione della verifica di anomalia dell'offerta è legittima se lo scostamento dei costi della sicurezza interna non incide sulla sostenibilità complessiva dell'offerta e non emergono macro-vizi di illogicità nella valutazione della commissione.
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