CONTRATTO PRESENTATO DALL'AGGIUDICATARIA PER DIMOSTRARE LA DISPONIBILITÀ DEGLI IMMOBILI: IL TERZO NON HA INTERESSE A PROPORRE QUERELA DI FALSO SULLA DATA
È inammissibile per carenza di interesse ex art. 100 c.p.c. la querela di falso proposta in via principale da un terzo (nella specie, concorrente in una gara d'appalto) con riferimento alla data indicata in una scrittura privata non autenticata prodotta da altro concorrente, atteso che tale data non è certa né computabile verso i terzi e non possiede alcuna attitudine a costituire prova contro l'istante.
"[...] ai sensi dell’art. 2704, comma I, c.c., “La data della scrittura privata della quale non è autenticata la sottoscrizione non è certa e computabile riguardo ai terzi, se non dal giorno in cui la scrittura è stata registrata [...]
Né a diverse considerazioni si perviene rispetto alla scrittura riconosciuta dal firmatario o giudizialmente verificata atteso che per risalente ed immutato orientamento “il riconoscimento o la verificazione della scrittura privata comportano la sua efficacia di prova piena, fino a querela di falso, limitatamente alla provenienza delle dichiarazioni in essa contenute da colui che ne appare sottoscrittore, ma non attribuiscono alcun valore di verità intrinseca alle dichiarazioni medesime. In particolare, per quanto riguarda la data della scrittura privata priva di sottoscrizione autenticata, la sua certezza nei confronti dei terzi è raggiungibile solo in relazione all'accadimento di un evento particolare, il quale denunci in modo categorico ed inequivocabile la necessaria anteriorità della formazione della scrittura. (cfr. Cass. n. 3137/1980 e 5/1998)".
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