NORMATIVA DISABILI E MISURE DI SELF-CLEANING: LA REGOLARIZZAZIONE AVVENUTA IN CORSO DI GARA E' TARDIVA E INIDONEA A SANARE LA CARENZA DEL REQUISITO (94)
L'inosservanza degli obblighi in materia di lavoro dei disabili ex l. n. 68/1999 integra una causa di esclusione automatica ai sensi dell’art. 94, comma 5, lett. b), d.lgs. n. 36/2023, la quale non lascia margini di apprezzamento alla stazione appaltante in presenza di certificazioni regionali attestanti l'irregolarità. Le misure di ravvedimento operoso (self-cleaning) relative a violazioni verificatesi prima della presentazione dell’offerta devono essere adottate e comunicate contestualmente alla stessa, ai sensi dell’art. 96, comma 3, d.lgs. n. 36/2023, restando preclusa la regolarizzazione in corso di gara per mancanze originarie, fatta salva la comprovata impossibilità di una loro adozione anteriore.
"L’inosservanza degli obblighi di cui alla legge n. 68 del 1999 sul lavoro dei disabili è causa di esclusione automatica, stante la previsione dell’art. 94, comma 5, lett. b) del Codice" (con riferimento a Cons. Stato, sez. V, n. 8470/2025); "le misure correttive adottate in corso di gara sono ammissibili solo se riferite a fatti insorti dopo la presentazione dell’offerta, come si evince dal combinato disposto dei commi 3 e 4 dell’articolo 96 c.c.p."; "il contenuto di tale certificazione ha carattere vincolante, che la Stazione appaltante non può né sindacare, né disapplicare" (con riferimento a Ad. Plenaria n. 1/2024).
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