Giurisprudenza e Prassi

Legittimità informativa interdittiva per reati-spia e legami familiari mafiosi

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA Sentenza 2026

Ai fini dell'adozione di un'informazione interdittiva antimafia, la contestazione del reato di sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) e la sussistenza di legami parentali con esponenti della criminalità organizzata costituiscono indici sintomatici sufficienti a fondare un giudizio di pericolo di infiltrazione. L'obbligo di motivazione ex art. 10-bis L. 241/1990 non esige una confutazione analitica di ogni osservazione del privato, purché le ragioni della reiezione siano percepibili dal tenore logico del provvedimento.

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