LEGITTIMA L'INTERDITTIVA PER CONTINUITÀ AZIENDALE E GESTIONALE TRA IMPRESE FAMILIARI CONTIGUE ALLA CRIMINALITÀ (91.6)
Ai fini dell'adozione dell'informazione interdittiva antimafia, l'Amministrazione può legittimamente valorizzare la continuità decisionale e la sovrapposizione tra la nuova compagine societaria e una precedente realtà aziendale già colpita da misura interdittiva. Tale continuità, unitamente alla presenza di stretti vincoli di parentela e frequentazioni con soggetti organici alla malavita organizzata, integra il presupposto del pericolo di infiltrazione mafiosa secondo il criterio del "più probabile che non", rendendo irrilevante l'assenza di condanne definitive o la mancata partecipazione dell'impresa a procedure di gara al momento dell'emissione del provvedimento.
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