Giurisprudenza e Prassi

DOMANDA DI RIVALUTAZIONE MONETARIA E INTERESSI COMPENSATIVI SULLE SOMME PER INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO DOPO IL GIUDICATO: INAMMISSIBILE (248.4)

CORTE D'APPELLO DI LECCE SENTENZA 2026

In tema di ingiustificato arricchimento nei confronti della Pubblica Amministrazione, il diritto alla rivalutazione monetaria e agli interessi compensativi deve essere azionato contestualmente alla domanda principale; ne consegue che il passaggio in giudicato della sentenza che riconosce la sola sorte capitale preclude la riproposizione della domanda sugli accessori in un separato processo, in applicazione del divieto di parcellizzazione del credito e della preclusione da giudicato interno.

"Qualora il giudice di primo grado, nel liquidare un debito di valore non abbia provveduto a riconoscere sulla relativa somma gli interessi compensativi, tanto se siano stati richiesti quanto nell’ipotesi inversa, la mancata impugnazione da parte del creditore con gravame principale o incidentale autonomo di tale implicita statuizione di rigetto, osta, per preclusione nascente da giudicato interno, all'attribuzione da parte del giudice di secondo grado dei suddetti interessi nonché al creditore di domandarli in autonomo giudizio" (Cass. Civ. n. 8657/2006).

Condividi questo contenuto:

Testo integrale

Per consultare il testo integrale devi essere un utente abbonato. Per maggiori informazioni clicca qui



Effettua login Registrati