APPALTO A CORPO: IL RISCHIO PER LE MAGGIORI SUPERFICI GRAVA SULL'APPALTATORE
In tema di appalto pubblico, qualora il corrispettivo sia pattuito a corpo, il rischio inerente all'esecuzione di quantità di prestazioni superiori rispetto a quelle stimate negli atti di gara grava per intero sull'appaltatore, precludendogli sia la richiesta di un maggiore corrispettivo contrattuale, sia l'esperimento dell'azione di ingiustificato arricchimento, trovando la locupletazione dell'ente giustificazione nel sinallagma stesso.
"in tema di appalto di opere pubbliche, il prezzo per le opere o per le provviste, laddove esso sia stato stabilito a corpo, è fisso ed invariabile (ex art. 326 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 all. F), il che comporta che gravi sull'appaltatore il rischio relativo alla maggiore quantità di lavoro resasi necessaria rispetto a quella prevedibile"
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