OBBLIGO DI RINEGOZIAZIONE SECONDO BUONA FEDE E VALUTAZIONE DELLO SQUILIBRIO CONTRATTUALE (9.1)
Il principio di conservazione dell'equilibrio contrattuale impone alla Stazione Appaltante, nel corso della prosecuzione obbligatoria del servizio successiva alla scadenza della concessione, di rinegoziare le condizioni economiche secondo buona fede. Il diniego di revisione del canone è illegittimo se fondato esclusivamente sul permanere di divergenze tecniche tra le parti, senza che l'Amministrazione fornisca una valutazione economica complessiva atta a dimostrare che l'assetto economico del rapporto non risulti alterato rispetto alle condizioni di offerta originarie.
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