Giurisprudenza e Prassi

PROROGA DELLA CONCESSIONE NEGATA E SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO: L'ATTO ESECUTIVO DELL'ENTE HA NATURA CONFERMATIVA ED E' PRIVO DI AUTONOMA LESIVITA'

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026

In tema di concessioni pubbliche, sono atti meramente confermativi quelli che si connotano per la ritenuta insussistenza, da parte dell'Amministrazione, di valide ragioni di riapertura del procedimento, adottati al solo fine di illustrare che la questione è stata già delibata. Tali atti sono privi di rilevanza provvedimentale e non sono suscettibili di autonoma impugnazione. Qualora una sopravvenienza normativa intervenga in corso di giudizio, la parte ha l’onere di allegarla tempestivamente, poiché il giudicato copre il dedotto e il deducibile, precludendo la possibilità di invocare tale normativa contro l'atto esecutivo della sentenza.

"[...] occorre solo brevemente ricordare che sono atti meramente confermativi quegli atti che, a differenza di quelli di conferma, si connotano per la ritenuta insussistenza, da parte dell'Amministrazione, di valide ragioni di riapertura del procedimento conclusosi con la precedente determinazione, adottati solo per illustrare all'interessato che la questione è stata già delibata con precedente espressione provvedimentale, a cui si opera un integrale richiamo: tali atti, in quanto sostanziale diniego di esercizio del riesame dell'affare, espressione di lata discrezionalità amministrativa, sono privi di rilevanza provvedimentale e non sono suscettibili di impugnazione, a differenza degli atti di conferma in senso proprio, che sono adottati all'esito di una nuova istruttoria e di una rinnovata ponderazione degli interessi, connotati anche da una nuova motivazione (Cons. Stato, Sez. VII, 1° marzo 2023, n. 2125).

A tale principio consolidato occorre solo aggiungere, con riferimento alla fattispecie in esame, che si caratterizza per l’instaurazione di un contenzioso ed il rigetto del ricorso proposto dal privato, che, una volta accertata, con sentenza definitiva, la legittimità di un provvedimento amministrativo, la eventuale riapertura dell’istruttoria e la rimozione o modifica del provvedimento, di cui è stata accertata la legittimità, non può porsi in contrasto con il giudicato e, pertanto, non può collegarsi alle circostanze già valutate nel pregresso procedimento amministrativo e nel giudizio, in virtù degli effetti conformativi che caratterizzano anche la sentenza di rigetto.

[...]

l’accertata legittimità del diniego della proroga della concessione comporta l’accertamento dell’infondatezza dell’interesse pretensivo del concessionario e chiude la vicenda."

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CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)
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