Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: scioglimento comunale
LOGICA DEL PIÙ PROBABILE CHE NON PER LO SCIOGLIMENTO PER INFILTRAZIONE MAFIOSA (143.1)
Ai fini dell'adozione della misura dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata, è sufficiente l'esistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti che rendano plausibile il condizionamento dell'ente, desumibili da legami di parentela, frequentazioni, anomalie gestionali negli appalti e carenza di controlli antimafia, secondo il criterio del 'più proba (...)
LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLO SCIOGLIMENTO DEL COMUNE PER INFILTRAZIONI (80.2)
L'informativa interdittiva antimafia prefettizia, avente natura cautelare e preventiva, è legittimamente adottata quando gli elementi tratti dalla relazione di scioglimento di un Comune ex art. 143 T.U.E.L. delineano un quadro di contiguità tra l'operatore economico e contesti mafiosi, manifestatosi attraverso l'uso distorto dei poteri amministrativi in favore di soggetti controindicati e la viola (...)
NATURA PREVENTIVA DELLO SCIOGLIMENTO COMUNALE PER INFILTRAZIONE MAFIOSA E PERMEABILITÀ DELL'ENTE (143.1)
Ai fini dello scioglimento del consiglio comunale ex art. 143 del D.Lgs. n. 267/2000, le vicende relative agli appalti pubblici costituiscono un indice rivelatore dello sviamento dell'ente dal perseguimento dell'interesse pubblico. La permeabilità dell'amministrazione alla criminalità organizzata può desumersi sia dall'omesso rinnovo della certificazione antimafia per imprese aggiudicatarie nel co (...)

