Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: sanzioni anac
Sanzioni ANAC per falsità documentale e conversione del rito appalti
In sede di partecipazione alle gare d'appalto, l'operatore economico è responsabile della veridicità della documentazione tecnica presentata, non potendo invocare il principio di equivalenza per giustificare la produzione di schede tecniche inesistenti o certificazioni mancanti. Ai sensi dell'art. 209 del D.Lgs. 36/2023, i provvedimenti sanzionatori dell'Autorità Nazionale Anticorruzione sono sogg (...)
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Rigetto sospensiva per annotazione ANAC temporanea già decorsa nel tempo
In sede di giudizio cautelare avverso i provvedimenti sanzionatori dell'ANAC, non ricorrono i presupposti di estrema gravità e urgenza per la sospensione dell'efficacia dell'atto qualora l'annotazione interdittiva nel casellario informatico, oggetto di gravame, risulti già decorsa e quindi priva di effetti lesivi attuali, impregiudicata la valutazione di merito sulla legittimità dell'azione ammini (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO IL RILASCIO DI NUOVA ATTESTAZIONE SOA
In sede di impugnazione di provvedimenti sanzionatori e di decadenza dell'attestazione SOA, il conseguimento di una nuova qualificazione da parte dell'operatore economico tramite una nuova procedura amministrativa determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul ricorso originario, qualora il ricorrente dichiari di non aver più utilità dalla sentenza. (...)
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Decadenza attestazione SOA e riflessi della nuova qualificazione sopravvenuta
Qualora un operatore economico impugni un provvedimento di decadenza dell'attestazione SOA e le sanzioni irrogate dall'ANAC, l'ottenimento in corso di causa di una nuova certificazione per categorie differenti non comporta la cessazione della materia del contendere, potendo invece configurare una sopravvenuta carenza di interesse che deve essere sottoposta al contraddittorio delle parti ai sensi d (...)
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IMPROCEDIBILE IL RICORSO SE IL CONCORRENTE OTTIENE UNA NUOVA ATTESTAZIONE SOA IN CORSO DI CAUSA
L'ottenimento di una nuova attestazione di qualificazione da parte dell'operatore economico, a seguito di una distinta procedura, determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto contro la decadenza della precedente attestazione, qualora il ricorrente dichiari di non aver più interesse alla decisione. (...)
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SANZIONE PER FALSE DICHIARAZIONI AI FINI DELLA QUALIFICAZIONE DELLA SA (63.11)
L'Autorità, nell'esercizio del suo potere sanzionatorio, ha ritenuto integrata la violazione dell'art. 63, comma 11, del Codice dei contratti pubblici. Il Collegio ha rilevato l'elemento soggettivo del dolo, deducibile dalla natura auto-dichiarativa del sistema, dalla facilità di verifica interna dei dati e dal vantaggio conseguito dall'Ente in termini di livello di qualific (...)
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ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC PER OMESSA DICHIARAZIONE DI REATI RISALENTI OLTRE IL TRIENNIO (38.1)
In tema di contratti pubblici, l'omessa dichiarazione di precedenti penali che non rientrano tra le fattispecie di reato a efficacia escludente automatica e che risultano risalenti nel tempo oltre il limite triennale di rilevanza del grave illecito professionale, pur potendo legittimare l'esclusione dalla gara o la revoca del gradimento in fase esecutiva, non integra la fattispecie della falsa dic (...)
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IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE DOPO IL CONSEGUIMENTO DI NUOVA ATTESTAZIONE SOA (222.13)
In tema di qualificazione SOA, il conseguimento di una nuova attestazione durante il giudizio di impugnazione della decadenza della precedente certificazione non comporta la cessazione della materia del contendere se permangono gli effetti delle sanzioni ANAC, ma determina l'improcedibilità per carenza di interesse qualora l'operatore economico dichiari formalmente di non voler più coltivare il ri (...)
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ILLEGITTIMA LA DICHIARAZIONE DI REQUISITI NON POSSEDUTI PER AGGIRARE I FILTRI DEGLI ELENCHI INFORMATIZZATI (213.13)
La sanzionabilità delle dichiarazioni non veritiere rese dagli operatori economici prescinde dalla sovrapponibilità con il falso penale, essendo sufficiente la colpa lieve derivante dalla violazione degli standard di diligenza professionale. L'indisponibilità di moduli informatici appropriati non legittima l'inserimento di dati falsi per aggirare i filtri di selezione della piattaforma, gravando s (...)
ESCLUSA LA COLPA GRAVE SE L'OPERATORE SEGUE LE INDICAZIONI MINISTERIALI SUL COLLOCAMENTO DISABILI (80.12)
In tema di requisiti generali di partecipazione, la dichiarazione di regolarità rispetto agli obblighi di assunzione dei disabili, pur risultando oggettivamente non veritiera per la mancata copertura della quota d'obbligo, non integra la colpa grave necessaria per la sanzione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione se l'operatore ha presentato il prospetto informativo e sollecitato la convenzione, (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA PARTE
In virtù del principio dispositivo che governa il processo amministrativo, la dichiarazione espressa della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione della causa preclude al giudice ogni valutazione nel merito, imponendo una pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. (...)
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SANZIONI ANAC PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI PROFESSIONALI RILEVANTI (80.12)
È legittima la sanzione interdittiva e pecuniaria irrogata dall'ANAC nei confronti di un operatore economico che, in sede di partecipazione a una gara d'appalto, ometta di dichiarare precedenti risoluzioni contrattuali o esclusioni, in quanto tale condotta configura una violazione dei doveri di trasparenza e impedisce la verifica dell'affidabilità professionale. (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELLA SOCIETÀ
In sede di giudizio amministrativo contro i provvedimenti sanzionatori dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, la rinuncia formale o la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse manifestata dal ricorrente determina l'obbligo per il Collegio di dichiarare l'improcedibilità del ricorso, senza procedere alla valutazione della legittimità dell'azione amministrativa. (...)
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VERIFICAZIONE PERIZIALE SULL'AUTENTICITÀ DEL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI NEI PROCEDIMENTI SANZIONATORI ANAC (213.13)
In sede di sindacato giurisdizionale su provvedimenti sanzionatori dell'Autorità Nazionale Anticorruzione per presentazione di falsi Certificati di Esecuzione Lavori, il giudice amministrativo, a fronte di contestazioni specifiche sull'autenticità delle firme e di elementi probatori contrastanti, deve disporre una verificazione istruttoria mediante perizia calligrafica, affidata ad organi tecnici (...)
RILEVANZA DELLA SOGLIA DI GRAVITA NELL'ATTESTAZIONE SOA PER VIOLAZIONI FISCALI
Ai fini del rilascio dell'attestazione di qualificazione SOA, non può essere qualificata come falsa la dichiarazione che omette violazioni fiscali il cui importo, al netto di sanzioni e interessi, risulti inferiore alla soglia di gravità legale, rendendo necessario l'accertamento istruttorio sulla corretta determinazione del debito e sui termini di pagamento. (...)
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IL TERMINE SANZIONATORIO ANAC SI SOSPENDE DURANTE L'AUDIZIONE DELL'OPERATORE ECONOMICO (213.13)
La condotta dell'operatore economico che omette informazioni rilevanti ai fini della comprova del possesso dei requisiti di partecipazione, pur non configurando necessariamente un falso punibile ex art. 80 comma 12, è sussumibile nella fattispecie sanzionatoria di cui all'art. 213 comma 13 del D.Lgs. 50/2016, legittimando l'irrogazione di una sanzione pecuniaria per aver ostacolato il corretto svo (...)
ILLEGITTIMA LA SANZIONE PER FALSA DICHIARAZIONE SE IL DEBITO FISCALE È RATEIZZATO (80.12)
Ai fini dell'irrogazione di sanzioni per falsa dichiarazione, non può essere ritenuta mendace l'attestazione di regolarità fiscale dell'operatore economico qualora i debiti tributari siano oggetto di un piano di rateizzazione concesso e in corso al momento della presentazione della domanda. La rateizzazione comporta la novazione oggettiva dell'obbligazione tributaria e il venir meno dell'attualità (...)
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SUSSISTE IL DOLO EVENTUALE SE L'ENTE ACCETTA IL RISCHIO DI DICHIARAZIONI FALSE PER LA QUALIFICAZIONE (63.11)
In sede di qualificazione delle stazioni appaltanti, la condotta sanzionabile per false dichiarazioni non richiede necessariamente il dolo intenzionale, essendo sufficiente il dolo eventuale qualora l'ente, in una procedura auto-qualificatoria immediata, ometta i controlli minimi di diligenza sulla veridicità dei dati inseriti, accettando il rischio del mendacio finalizzato all'ottenimento di un p (...)
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TERMINE DI TRENTA GIORNI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI DI ATTESTAZIONE SOA
L'attività di accertamento dei requisiti svolta dalle SOA è soggetta al termine generale di conclusione del procedimento di cui all'art. 2 della Legge 241/1990; l'inosservanza di tale termine configura una violazione dei doveri di diligenza, correttezza e trasparenza, integrando gli estremi della colpa grave sanzionabile dall'Autorità di vigilanza. (...)
PIATTAFORME TELEMATICHE E LIMITI ALLA RESPONSABILITÀ PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE
Ai fini del sindacato sulla legittimità di sanzioni per dichiarazioni non veritiere rese in sede di iscrizione a elenchi di operatori economici, è indispensabile accertare se la piattaforma telematica utilizzata consentisse tecnicamente all'operatore di inserire note, allegati o precisazioni relativi al ricorso all'avvalimento o al raggruppamento temporaneo, onde evitare che la rigidità dei moduli (...)
AUTONOMIA DEL POTERE SANZIONATORIO ANAC RISPETTO ALLE VALUTAZIONI DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.12)
Il procedimento sanzionatorio avviato dall'ANAC a seguito di segnalazione gode di piena autonomia valutativa, non risultando l'Autorità vincolata ai motivi o alle norme invocate dalla stazione appaltante per la risoluzione del contratto. Integra la fattispecie di falsa dichiarazione ex art. 80, comma 5, lett. c-bis del D.Lgs. 50/2016 la condotta dell'operatore che dichiari il possesso di una SOA s (...)
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ANNULLAMENTO DELLA SANZIONE ANAC PER DIFETTO DI ISTRUTTORIA SULL'ELEMENTO SOGGETTIVO DELL'OMISSIONE (222.13)
È illegittimo il provvedimento sanzionatorio dell'ANAC che, a fronte di una segnalazione per omesso riscontro informativo, ometta di valutare la documentazione effettivamente prodotta dall'operatore economico e l'assetto dei poteri gestori derivante da autorizzazioni giudiziarie, non potendo l'Autorità prescindere dall'accertamento di una condotta dolosa o colposa che giustifichi la misura punitiv (...)
IMPROPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO LE SANZIONI ANAC PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
In presenza di una dichiarazione depositata nel fascicolo informatico dalla difesa della parte ricorrente che attesti la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità del ricorso per motivi di rito, disponendo l'eventuale compensazione delle spese di lite se ritenuto equo. (...)
ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC SE L'ERRORE NEI CERTIFICATI DIPENDE DA TERZI (213.13)
Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni di cui agli artt. 80, comma 12, e 213, comma 13, del d.lgs. n. 50/2016, è necessario accertare l'effettiva imputabilità psicologica della falsa dichiarazione o della produzione di documenti artefatti in capo all'operatore economico. Qualora la divergenza tra diverse versioni dei certificati di esecuzione lavori derivi da un errore materiale del Direttore dei (...)
ANAC NON PUÒ SANZIONARE L'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI RISALENTI OLTRE IL TRIENNIO (213.13)
In materia di obblighi dichiarativi, l'omessa menzione di una condanna penale anteriore al triennio rispetto alla data della gara d'appalto non è sanzionabile con multa pecuniaria da parte dell'ANAC. Tale omissione non configura la presentazione di dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione, in quanto il fatto sottaciuto, essendo privo di rilievo ai fini dell' (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SANZIONE ANAC PER TUTELA DELLA STABILITÀ OCCUPAZIONALE (213.13)
È legittima la concessione della misura cautelare monocratica di sospensione degli atti sanzionatori dell'ANAC qualora il ricorrente dimostri che l'esecuzione del provvedimento (sanzione pecuniaria e annotazione nel casellario) determini un grave pregiudizio alla stabilità dei posti di lavoro e alla solidità economica aziendale, al fine di preservare l'integrità della situazione giuridica fino all (...)
VERIFICA SULLE FUNZIONALITÀ TECNICHE DEL MEPA PER DICHIARAZIONI SU REQUISITI SOA (36.2)
In tema di sanzioni per false dichiarazioni rese in sede di abilitazione al mercato elettronico, qualora il ricorrente eccepisca l'impossibilità tecnica di rendere dichiarazioni veritiere per via di modelli precostituiti bloccanti, il giudice deve disporre un'istruttoria tecnica presso il gestore del sistema per verificare la reale configurazione dei moduli informatici e la possibilità di inserire (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE
Sussiste l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione della causa, precludendo al giudice l'esame della legittimità del provvedimento sanzionatorio impugnato. (...)
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DILIGENZA PROFESSIONALE E COLPA GRAVE NELLE FALSE DICHIARAZIONI SUL CONFLITTO DI INTERESSI (80.12)
In tema di appalti pubblici, la presentazione di una dichiarazione mendace circa l'insussistenza di situazioni di conflitto di interessi integra la fattispecie di colpa grave sanzionabile dall'Autorità Nazionale Anticorruzione qualora l'omissione riguardi circostanze materiali (come la comproprietà di un immobile tra concorrente e RUP) che l'operatore economico, in base alla diligenza professional (...)
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L'OMESSA DICHIARAZIONE DI RISOLUZIONI NON COSTITUISCE FALSITÀ DICHIARATIVA AI FINI SANZIONATORI (80.12)
L'omessa comunicazione di provvedimenti di risoluzione contrattuale nell'ambito della dichiarazione sui gravi illeciti professionali non costituisce mendacio o falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 80, comma 12, del D.Lgs. 50/2016, in quanto la falsità dichiarativa può riguardare esclusivamente un dato di realtà e non la valutazione soggettiva sulla rilevanza del fatto. Conseguentemente, in assen (...)
ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC SE IL PROVVEDIMENTO È PERPLESSO E INCERTO (213.13)
Risulta illegittimo, per violazione dei principi di legalità, tassatività e trasparenza, il provvedimento sanzionatorio dell'ANAC che presenti un contenuto perplesso e contraddittorio, omettendo di distinguere tra falsa dichiarazione e omissione dichiarativa e determinando una mancanza di coincidenza tra il fatto contestato in sede di avvio del procedimento e l'accertamento finale. (...)
MANCATO PREGIUDIZIO NELLA SOSPENSIONE DI SANZIONI ANAC SULLA QUALIFICAZIONE (55.10)
Nel contenzioso riguardante la qualificazione delle stazioni appaltanti e le relative sanzioni dell'ANAC, l'assenza di un pregiudizio imminente esclude l'accoglimento della domanda cautelare di sospensione, trovando le esigenze della parte ricorrente adeguata garanzia nella sollecita fissazione dell'udienza di merito. (...)
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RESPONSABILITÀ DELL'IMPRESA PER DICHIARAZIONI MENDACI DEI DIPENDENTI AI FINI DELL'ATTESTAZIONE SOA (100.13)
L'imprenditore che utilizza dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà rese dai propri dipendenti ai fini dell'ottenimento dell'attestazione SOA non può invocare l'inesigibilità del controllo per escludere la propria responsabilità sanzionatoria; l'onere di verifica della veridicità di quanto dichiarato dai soggetti inseriti nella propria organizzazione aziendale è strettamente connesso alla s (...)
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PERENTORIETÀ DEL TERMINE PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO ANAC VERSO LE SOA (222.3)
In tema di sanzioni irrogate dall'ANAC alle SOA, il termine di novanta giorni per la contestazione degli addebiti ha natura perentoria e decorre dal completamento degli approfondimenti istruttori che consentono di delineare i profili dell'illecito. È illegittimo il provvedimento sanzionatorio avviato oltre tale termine qualora l'Autorità abbia già formalizzato le criticità rilevate in atti istrutt (...)
ILLEGITTIMA L'ESTENSIONE DEI TERMINI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO ANAC (222.3)
È illegittima la sanzione irrogata dall'ANAC qualora l'avvio del procedimento sanzionatorio avvenga oltre il termine di novanta giorni dalla ricezione della documentazione completa o dalla conclusione dell'attività ispettiva interna che ha evidenziato le irregolarità. La pre-istruttoria non può essere utilizzata per estendere ingiustificatamente il lasso temporale tra l'accertamento della condotta (...)
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IL GIUDICE ORDINA L'APPROFONDIMENTO ISTRUTTORIO SULLA RESPONSABILITÀ PER FALSA QUALIFICAZIONE (84.4)
Nelle controversie concernenti l'impugnazione di provvedimenti sanzionatori irrogati per la presentazione di documentazione non veritiera ai fini dell'attestazione SOA, è necessario che il materiale probatorio consenta di ricostruire puntualmente l'iter di verifica condotto dall'Organismo di Attestazione; qualora residuino dubbi sulle dinamiche fattuali, il giudice amministrativo può disporre l'ac (...)
IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO PER MANCATA PERSISTENZA DELL'INTERESSE A RICORRERE
In applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse a coltivare il giudizio determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, impedendo al giudice qualsiasi valutazione nel merito della pretesa originaria. (...)
INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE ISTRUTTORIO E CONSEGUENZE SUL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO ANAC (80.12)
In sede di impugnazione dei provvedimenti sanzionatori dell'ANAC relativi ad annotazioni nel Casellario Informatico, l'ingiustificata inerzia dell'Autorità nel depositare la relazione istruttoria e i documenti richiesti dal Tribunale comporta l'obbligo di sollecito giudiziale e la contestuale valutazione di tale inerzia ai fini del merito della controversia ex art. 64 c.p.a. (...)
POTERI ISTRUTTORI DEL GIUDICE E ACQUISIZIONE D'UFFICIO DEL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO
Qualora nel fascicolo di causa non risulti depositato il provvedimento oggetto di impugnazione, il Tribunale Amministrativo Regionale, esercitando i propri poteri istruttori necessari alla definizione del contenzioso, dispone l'acquisizione documentale dello stesso, onerando l'amministrazione resistente o, in difetto, la parte più diligente, del relativo deposito entro un termine perentorio. (...)
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ILLEGITTIMA LA SANZIONE ANAC PER MANCANZA DI ARTIFICI NELLA QUALIFICAZIONE (63.11)
Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni per informazioni fuorvianti nella procedura di qualificazione delle stazioni appaltanti, non configura un artificio sanzionabile la condotta dell'operatore che, in assenza di dichiarazioni mendaci, utilizzi modalità operative tecnicamente consentite dal sistema informatico dell'Autorità basate su una propria interpretazione soggettiva delle norme, qualora ta (...)
IL PREGIUDIZIO GENERICO DI ESCLUSIONE DA FUTURE GARE NON GIUSTIFICA LA SOSPENSIVA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio derivante da una sanzione pecuniaria di modesta entità e dal timore meramente potenziale di future esclusioni dalle gare non integra i requisiti di gravità e irreparabilità, specialmente qualora il periodo interdittivo sia già decorso. (...)
RESPONSABILITÀ PER FALSA DICHIARAZIONE E MANCANZA DI CONTROLLO INTERNO SUI REQUISITI DISABILI (96.15)
In tema di procedure di affidamento, la responsabilità per falsa dichiarazione circa il possesso dei requisiti di cui alla L. 68/1999 è configurabile a titolo di colpa grave qualora la discrepanza tra il dichiarato e il reale stato di ottemperanza sia imputabile a una carente organizzazione aziendale e all'assenza di meccanismi di audit interno. La diligenza professionale dell'agente modello impon (...)
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POTERE REGOLAMENTARE ANAC SULLA CORNICE EDITTALE DELLE SANZIONI ACCESSORIE PER LA QUALIFICAZIONE (222.3)
La fissazione per via regolamentare dei limiti minimi e massimi di durata delle sanzioni accessorie (sospensione o declassamento della qualificazione) è conforme al principio di legalità, in quanto volta a circoscrivere la discrezionalità dell'Autorità e a fornire criteri certi di commisurazione della sanzione. Tali misure, pur prive di una cornice temporale espressa nella norma primaria, completa (...)
ISTRUTTORIA SULLA FLESSIBILITÀ DEI MODULI TELEMATICI NELLE DICHIARAZIONI SUI REQUISITI DI QUALIFICAZIONE (213.13)
È necessario disporre incombenti istruttori volti a verificare la funzionalità e la flessibilità dei moduli informatici per l'iscrizione agli elenchi di operatori economici qualora il ricorrente deduca l'impossibilità tecnica di segnalare modalità di qualificazione plurisoggettiva. La rigidità del sistema telematico può escludere la rilevanza sanzionatoria di dichiarazioni apparentemente difformi (...)
OBBLIGO DI UNITARIETÀ ORGANIZZATIVA DEL CANTIERE PER IL CUMULO DEI LAVORI NEL CEL (85.2)
In tema di qualificazione degli operatori economici, l'Organismo di Attestazione incorre in responsabilità sanzionatoria qualora computi in un unico Certificato di Esecuzione Lavori (CEL) prestazioni prive del requisito dell'unitarietà e della contestualità. Tale unitarietà non è configurabile, nonostante l'astratta riconducibilità a un 'contratto aperto', qualora i lavori siano stati eseguiti in (...)
RESPONSABILITÀ DEL CONSORZIO STABILE PER FALSE DICHIARAZIONI DEI PROPRI CONSORZIATI (80.12)
Le false dichiarazioni rese da una consorziata e fatte proprie dal consorzio stabile in sede di gara sono direttamente imputabili a quest'ultimo, il quale è tenuto, secondo il parametro della diligenza professionale, a verificarne preventivamente la veridicità, non potendo invocare l'affidamento incolpevole o la buona fede per escludere la colpa grave. (...)
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