Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: requisiti moralità

IL RAPPORTO FIDUCIARIO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI IMPONE OBBLIGHI DICHIARATIVI PIU' RIGOROSI DEGLI APPALTI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La natura di privilegio della concessione demaniale marittima giustifica una valutazione dei requisiti di moralità dell'aspirante più rigorosa rispetto a quella prevista per i contratti di appalto. Ne consegue che l'Amministrazione può legittimamente disporre la decadenza del rapporto concessorio qualora emergano precedenti penali non dichiarati, in quanto l'omissione informativa lede il rapporto (...)

Inopponibilità deleghe gestorie interne ai controlli sulla moralità dell'operatore

TAR SICILIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare l'affidabilità morale di tutti i soggetti che ricoprono cariche di amministrazione e rappresentanza legale. Le limitazioni statutarie o le deleghe interne di funzioni non esonerano l'operatore economico dall'obbligo di rendere le dichiarazioni di integrità per tali soggetti, in quanto la ratio della norma è garantire (...)

RILEVANZA OSTATIVA DEL PATTEGGIAMENTO PER L'ACCESSO AI FONDI PUBBLICI NONOSTANTE LA RIFORMA CARTABIA (94.1)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi e sovvenzioni pubbliche, la riforma dell'art. 445 c.p.p. non incide sulla portata delle clausole di esclusione che richiamano i reati ostativi del Codice dei contratti pubblici, poiché l'Amministrazione può legittimamente attribuire rilevanza alla sentenza di patteggiamento quale indice di inaffidabilità morale del destinatario, prevalendo l'esigenza di tutela del pubblico int (...)

DOVERE DI DICHIARARE LE CONDANNE DEI SINDACI PER REATI FALLIMENTARI (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

L'omessa dichiarazione di una sentenza di condanna irrevocabile per reati fallimentari a carico del Presidente del Collegio dei Sindaci integra la fattispecie della dichiarazione mendace, non potendosi distinguere, ai fini della valutazione di affidabilità professionale, tra l'impresa e i soggetti che ne esercitano il controllo. La conoscenza della condanna da parte della società, seguita da un lu (...)

ABOLITIO CRIMINIS E ILLEGITTIMITÀ DELLA DECADENZA PER OMESSA DICHIARAZIONE DI REATO ABROGATO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione della decadenza dai benefici per dichiarazioni non veritiere ai sensi dell'art. 75 D.P.R. n. 445/2000, la falsità deve essere valutata sotto un profilo sostanziale, ovvero in relazione alla sua idoneità a incidere causalmente sull'adozione del provvedimento. Qualora il reato non dichiarato sia oggetto di abolitio criminis in data anteriore all'esclusione, viene meno la pe (...)

LEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI

TAR SICILIA - Sentenza

La revoca della proposta di aggiudicazione, in quanto atto interinale e instabile, non richiede l'applicazione della disciplina rigorosa dell'art. 21-quinquies della legge n. 241/1990; l'Amministrazione dispone di un ampio potere discrezionale che le consente di non procedere alla stipula del contratto qualora sopravvengano concreti motivi di interesse pubblico, quali l'accertata falsità delle dic (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DALLA CONCESSIONE DEMANIALE PER CONDANNA PENALE NONOSTANTE L'ESTINZIONE (80.3)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di concessioni di beni pubblici (contratti attivi), la Stazione Appaltante può legittimamente escludere un operatore economico che abbia riportato condanne penali per reati incidenti sulla moralità professionale, anche qualora sia intervenuta l'estinzione del reato, qualora la lex specialis non preveda deroghe. Tali procedure, essendo estranee al perimetro oggettivo del D.Lgs. n. 50/201 (...)

VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI INTESTAZIONE FIDUCIARIA E AUTOMATISMO DELL'ESCLUSIONE DALLE GARE (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 80, comma 5, lett. h) del D.Lgs. 50/2016, la violazione del divieto di intestazione fiduciaria di cui all'art. 17 della L. 55/1990 comporta l'esclusione obbligatoria dell'operatore economico per un anno dall'accertamento definitivo della violazione. Tale esclusione opera ex lege e prescinde da ulteriori valutazioni discrezionali della stazione appaltante o dall'esistenza di para (...)

INAPPLICABILITÀ DELL'ESCLUSIONE PER CONDANNE DEL SOCIO UNICO FALLITO E SPOSSESSATO (94.3)

TAR TOSCANA - Sentenza

Ai fini dell'esclusione di un operatore economico per perdita dei requisiti di moralità, le condanne penali riportate dal socio unico non rilevano qualora quest'ultimo, a seguito di fallimento personale, sia stato privato della disponibilità e del possesso della partecipazione azionaria totalitaria, essendo la governance della società transitata stabilmente in capo alla curatela fallimentare sotto (...)

GIURISDIZIONE AL GIUDICE ORDINARIO PER RISOLUZIONE CONTRATTUALE DOVUTA A PERDITA DI AFFIDABILITA' (108.3)

TAR SICILIA - Sentenza

La giurisdizione in materia di risoluzione del contratto di appalto pubblico spetta al giudice ordinario, anche qualora la stazione appaltante fondi il provvedimento sulla perdita dei requisiti di moralità e affidabilità professionale del contraente, poiché tale valutazione attiene al piano funzionale del rapporto obbligatorio e non a profili di legittimità procedimentale della gara. (...)

PREVALENZA DELL'ACCESSO DIFENSIVO SULLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI COMUNI (35.1)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini del bilanciamento tra il diritto di accesso difensivo e la tutela della riservatezza generica, l'accesso a dati personali comuni dei soggetti indicati dall'operatore economico partecipante alla gara non è subordinato alla prova della stretta indispensabilità, bensì al solo criterio della necessità ai fini della difesa. Tali dati sono strumentali alla tutela della posizione giuridica della (...)

ACCESSO DIFENSIVO INTEGRALE AI REQUISITI DI MORALITÀ PROFESSIONALE DELL'AGGIUDICATARIO

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'esigenza di difesa nel processo amministrativo prevale sulle contrapposte ragioni di riservatezza, imponendo alla Stazione Appaltante l'ostensione integrale della documentazione prodotta dal concorrente aggiudicatario a comprova dei requisiti generali. L'oscuramento dei dati relativi a eventuali condanne penali degli amministratori o dirigenti è illegittimo qualora i (...)

CARENZA DI REQUISITI DI MORALITA' PRECLUDE L'AFFIDAMENTO IN VIA D'URGENZA (32.8)

TAR SICILIA - Sentenza

L'affidamento d'urgenza dell'esecuzione di un appalto non può essere disposto in favore di un operatore economico nei cui confronti sia stata già accertata, con esito negativo, la verifica dei requisiti generali di moralità. Ne consegue che il ricorso proposto da tale operatore avverso l'affidamento temporaneo del servizio a un altro concorrente è inammissibile per carenza di interesse, in quanto (...)

L'ESTINZIONE DEL REATO RICHIEDE SEMPRE UNA PRONUNCIA FORMALE DEL GIUDICE

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di requisiti di moralità per l'accesso a benefici o appalti pubblici, l'estinzione del reato ex art. 167 c.p. non opera automaticamente per il solo passaggio del tempo. È indispensabile che intervenga una pronuncia formale del giudice dell'esecuzione che attesti l'estinzione, e tale provvedimento deve sussistere alla data di scadenza del bando o della presentazione della domanda, pena l (...)

LIMITI DICHIARATIVI PER I SOCI E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DEGLI ILLECITI (80.3)

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il principio di tassatività delle clausole di esclusione impedisce di estendere gli obblighi dichiarativi a soci che non rientrano nelle categorie individuate dall'art. 80, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016. L'applicazione di penali contrattuali non è di per sé sintomatica di una grave negligenza professionale tale da comportare l'esclusione automatica, spettando all'ammi (...)

OBBLIGATORIA LA VERIFICA DEI REQUISITI DI MORALITÀ ANCHE NELLE CONCESSIONI DI BENI DEMANIALI (94.1)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

Il possesso dei requisiti morali previsti dagli artt. 94-98 del D.Lgs. n. 36/2023 costituisce un principio di carattere generale finalizzato alla tutela della par condicio e del buon andamento della Pubblica Amministrazione; pertanto, esso trova applicazione anche nei contratti esclusi, quali le concessioni di beni demaniali, restando inderogabile l'obbligo per l'ente concedente di verificare in c (...)

RINVIO DEL GIUDIZIO PER PROCEDIMENTO DI VERIFICA SUI REQUISITI DI MORALITÀ DELL'AGGIUDICATARIO (51.2)

TAR CALABRIA - Ordinanza

In sede di impugnazione dell'aggiudicazione, è legittimo il rinvio della discussione di merito disposto dal giudice amministrativo nell'ipotesi in cui la stazione appaltante abbia in corso un procedimento di verifica della moralità professionale del concorrente controinteressato. Tale rinvio è finalizzato ad acquisire gli esiti delle valutazioni tecnico-amministrative sulla permanenza dell'affidab (...)

PERMANENZA DEI REQUISITI E TEORIA DEL CONTAGIO NELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TAR ABRUZZO - Sentenza

Il potere di esclusione della stazione appaltante per carenza dei requisiti di integrità e affidabilità non si esaurisce con l'aggiudicazione, ma permane fino alla sottoscrizione del contratto. La presenza di misure cautelari interdittive a carico di un procuratore instore per reati commessi nell'esercizio delle funzioni aziendali giustifica l'applicazione della teoria del contagio, rendendo l'int (...)