Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: parità di genere
PARITA' DI GENERE E MODIFICHE AL CODICE APPALTI - RIDUZIONE GARANZIA PROVVISORIA E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE (93.7)
Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). (22G00049) entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2022 (...)
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AGGIORNAMENTO BANDO TIPO 1-2021
Nuovo aggiornamento del Bando tipo n. 1 – 2021 - Schema di disciplinare di gara per procedura aperta telematica per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato nuovamente i (...)
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PARITÀ DI GENERE, CERTIFICATI PER OTTENERE AGEVOLAZIONI FISCALI E PREMIALITÀ NEI BANDI
Parità di genere, ecco i certificati per ottenere agevolazioni fiscali e premialità nei bandiSolo le certificazioni che posseggono i loghi di Accredia e UNI permettono alle aziende di accedere ai benefici fiscali e di ottenere le premialità negli appalti pubblici previsti dalla leggeSolo i certificati di conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere (...)
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PARITA' DI GENERE IN AZIENDA - ESONERO CONTRIBUTIVO: PUBBLICATO IL DECRETO
Decreto 20 ottobre 2022 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle finanze: esonero contributivo per le aziende private che abbiano conseguito la certificazione di parità di genere e ulteriori interventi per la promozione della parità salariale di genere e della partecipazione delle (...)
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SUGGERIMENTI ANAC ALLE STAZIONI APPALTANTI SULLA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE
Indicazioni in ordine all’applicazione dell’articolo 46-bis del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 recante Codice per le pari opportunità, ai fini della previsione, neibandi di gara, negli avvisi o negli inviti relativi a procedure per l'acquisizione di servizi, forniture, lavori e opere, di criteri premiali in relazione al possesso dellacertificazione della parità di (...)
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LEGITTIMO IL BANDO CHE PREMIA MISURE ATTE A SCONGIURARE DISCRIMINAZIONI SU RAGIONI DI GENERE (30 - 95)
Il ricorrente ha sostenuto che la richiesta sussistenza nel bando di gara di percentuali di donne in ruoli apicali e l’assenza di verbali di discriminazione di genere sarebbero illegittimi, poiché la facoltà di inserire requisiti di tal genere all’interno di bandi volti all’affidamento di contratti pubblici è stata introdotta – per la prima volta – con l’art. 47, comma 4 (“Pari opportunità e in (...)
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PARITA' DI GENERE - CRITERI DI PREMIALITA'
Dal Governo emendamenti su housing universitario e parità di genere negli appalti pubblici. (...)
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PARITA' DI GENERE: PER IL PUNTEGGIO PREMIANTE SERVE LA CERTIFICAZIONE
Misure urgenti per gli enti territoriali, nonché per garantire la tempestiva attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il settore energetico. (GU n.124 del 29-5-2023) [In vigore dal: 30-5-2023 – in attesa di conversione] (...)
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PNRR - PARITA' DI GENERE - MISURE PREMIALI - CERTIFICAZIONI (108.7)
Come noto il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede che nei "bandi di gara saranno indicati, come requisiti necessari e, in aggiunta, premiali dell'offerta, criteri orientati verso gli obiettivi di parità".L’art. 47 d.l. 31 maggio 2021, n. 77 ("Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e pr (...)
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CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE: NON PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE (108.7)
Osserva questo collegio come, la ricorrente lamenta che l’avvalimento meramente premiale nel caso di specie non sia ammesso perché:- escluso espressamente dalla lex specialis della gara. Il Disciplinare nella parte in cui prescrive in modo specifico quale documentazione è richiesta in relazione a ogni singolo criterio di valutazio (...)
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PARITA' DI GENERE - AVVALIMENTO OPERATIVO - AMMESSO (104)
Con il secondo motivo si contesta l’avvalimento utilizzato dall’aggiudicataria con riferimento alla certificazione di rispetto delle regole e dei principi organizzativi volti a salvaguardare la parità di genere.Fermo restando che la stessa ricorrente non contesta, in astratto, che questa certificazione fosse suscettibile di avvalimento, la censura si concentra sul fatto che, poiché l’aus (...)
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AVVALIMENTO: AMMESSO ANCHE PER LE CERTIFICAZIONI, COMPRESA QUELLA SULLA PARITA' DI GENERE (104)
L’avvalimento di tali certificazioni comporta l’effettività della messa a disposizione del complesso aziendale del soggetto al quale è stato riconosciuto il sistema di qualità (cfr. Consiglio di Stato, Sez. IV, 16 gennaio 2023, n. 502).Tirando le fila: il bando disciplina l’avvalimento mediante mero rinvio all’art. 104 cod.app.; t (...)
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CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE - IL BANDO PUO' LIMITARE L'UTILIZZO DELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER L'ATTRIBUZIONE DEL RELATIVO PUNTEGGIO (104 - 108)
Le chiare disposizioni del Disciplinare innanzi richiamate, oltre a prevedere per l’ipotesi di avvalimento migliorativo il divieto di partecipazione simultanea alla medesima gara dell’impresa ausiliaria e di quella ausiliata, hanno espressamente richiesto, con una specifica disposizione relativa al punteggio premiale previsto per la certificazione di parità di genere, che ai fini dell’ottenimen (...)
PUNTEGGIO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE - VA INTRODOTTO OBBLIGATORIAMENTE (108.7)
L'art. 108, CO. 7 introduce un sistema di valutazione premiale obbligatorio che va corroborato attraverso il possesso di specifiche certificazioni individuate ai sensi dell'art. 46 bis del d.lgs 198/2006. La previsione contenuta nella lex specialis avente ad oggetto l'impegno dell'o.e. a garantire le pari opportunità, ivi compresa l'assunzione d (...)
DICHIARAZIONE IMPEGNO OBBLIGHI CLAUSOLE SOCIALI - NATURA FORMALE MA NON PUO' ESSERE CONTRASTATA IN OFFERTA TECNICA (102)
Quanto all’assunzione dell’impegno da parte della aggiudicataria, il documento, prot. 11957 del 9 agosto 2024, richiamato anche dalla stazione appaltante nelle sue difese, contiene una mera dichiarazione formale di adesione agli obblighi, che non trova però corrispondenza nell’articolazione dell’offerta, contenuta nel medesimo documento.La dichiarazione di impegno è indicata a pagina 2 ( (...)
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CERTIFICAZIONE SULLA PARITA' DI GENERE: PER LE SUE CARATTERISTICHE INTRINSECHE NON E' SUSCETTIBILE DI AVVALIMENTO (108.7)
Per questo collegio non può invero rispondere al paradigma normativo dell’avvalimento il “prestito” speso dei detti requisiti premiali, atteso che la relativa certificazione, per sua natura e per pacifica giurisprudenza, non può costituire oggetto di avvalimento, né di natura operativa né ai fini del miglioramento della proposta offerta.<p style="text-align: jus (...)
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PREVISIONI NORMATIVE IN MATERIA DI PARITA' DI GENERE: HANNO VALORE VINCOLANTE NON MERAMENTE FACOLTATIVO (108)
Osserva questo collegio che: l’art. 108 del D. Lgs. n. 36/2023, rubricato “Criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture”, al comma 7 dispone tra l’altro che, “Al fine di promuovere la parità di genere, le stazioni appaltanti prevedono nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, il maggior punteggio da attribuire alle imprese per l’adozi (...)
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CERTIFICAZIONE SULLA PARITA' DI GENERE: PUO' ESSERE OGGETTO DI AVVALIMENTO PREMIALE IN QUANTO NESSUNA NORMA LO PROIBISCE (104.4)
Osserva questo collegio che: l’attuale disciplina codicistica supera l’atteggiamento di marcata cautela che precedentemente aveva connotato l’applicazione dell’istituto nel timore dei possibili abusi dello stesso e, come si legge nella relazione illustrativa del nuovo codice dei contratti pubblici, segna «un vero e proprio cambio di impostazione, incentrando la disc (...)
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AVVALIMENTO PREMIALE E CERTIFICAZIONI SULLA PARITA' DI GENERE: AMMISSIBILITA' (104.12)
Va tuttavia evidenziato che, superando le perplessità manifestate in precedenza da una parte della giurisprudenza e della dottrina, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023) ha operato un “cambio di impostazione” spostando l’asse della sua disciplina e ricomprendendo “nell’ambito dell’avvalimento anche quella particolare figura indicata come avv (...)
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GARE FINANZIATE CON FONDI PNRR - OBBLIGO DI CLAUSOLE DI PARITA' OCCUPAZIONALE
Osserva questo collegio che, la gara bandita dal Comune di omissis non è finanziata, nemmeno in parte, con fondi PNRR, come risulta dall’art. 3 del disciplinare di gara, bensì con risorse di cui al PR omissis Fesr 2021 – 2027, per i quali non è previsto il descritto obbligo di assicurare l’occupazione giovanile e femminile.L’infon (...)
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CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE: L'ASSENZA DI APPOSITA PREVISIONE NON BASTA PER ANNULLARE LA GARA SE NON SI DIMOSTRANO LE MAGGIORI CHANCES DI AGGIUDICAZIONE (108.7)
Avuta notizia dell’esito della gara, parte ricorrente ne ha chiesto l’annullamento in autotutela, sulla scorta del rilievo che la lex specialis, in asserita violazione dell’art. 108, comma 7, del D.lgs. n. 36/2023, non prevedeva l’attribuzione di un maggior punteggio in favore delle imprese che adottano politiche tese a promuovere la parità di genere.<p style="t (...)
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CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE E RAPPORTO DEL PERSONALE - NON SONO EQUIVALENTI
Il Collegio ritiene, tuttavia, che è da escludere una “equipollenza” tra la certificazione della parità di genere e il rapporto biennale sulla situazione del personale, trattandosi di documenti differenti, sebbene complementari (poiché, se utilizzati insieme, possono potenziare l’impegno delle aziende verso la parità di genere);- infatti, come evidenziato da parte ricorrente, il rapporto (...)
RAPPORTO SULLA PARITA' DI GENERE: PER IL CONSIGLIO DI STATO PUO' ESSERE OGGETTO DI SOCCORSO ISTRUTTORIO (101.1.B)
"Nel caso di specie quello che manca è proprio un "requisito di ordine generale" […], va da sé che una simile eventuale carenza avrebbe potuto risultare senz'altro sanabile alla luce della sopra citata giurisprudenza di questa sezione. […] Circa la applicabilità del soccorso istruttorio valga altresì il richiamo all'art. 101, comma 1, lettera (...)
PARITÀ DI GENERE: NECESSARIO L'ACCREDITAMENTO SPECIFICO DELL'ENTE CERTIFICATORE (108.7)
È illegittima l'attribuzione del punteggio premiale per la parità di genere qualora la certificazione prodotta dall'operatore economico sia rilasciata da un ente privo di accreditamento specifico per la prassi UNI/PdR 125:2022, non essendo sufficiente un accreditamento generico internazionale."L’ente che rilascia la c (...)
NOMINA DI COMMISSARI ESTERNI: RESPINTA LA CENSURA SOLLEVATA DAL CONCORRENTE SE L'ENTE HA ADEGUATAMENTE MOTIVATO LA SCELTA (92.3)
Riguardo alla nomina di soggetti esterni, l'art. 93, comma 2, del D.Lgs. n. 36 del 2023 dispone che: "La commissione è composta da un numero dispari di componenti, in numero massimo di cinque, esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto del contratto". Il comma 3 prevede poi che “La commissione è presieduta e composta da dipendenti d (...)
OMESSA DICHIARAZIONE DI IMPEGNO SULLA PARITA' DI GENERE: PUO' ESSERE SANATA CON SOCCORSO ISTRUTTORIO (101)
In tema di PNRR e parità di genere, occorre distinguere tra la redazione del rapporto sul personale, dovuta a pena di esclusione in sede di offerta per operatori con oltre 50 dipendenti, e la relazione di genere (per operatori tra 15 e 50 dipendenti) da rendere entro sei mesi dalla stipula; l'omessa dichiarazione di impegno relativa a quest'ultima è sanabile (...)
OMESSA ALLEGAZIONE DEL RAPPORTO SULLA PARITÀ DI GENERE: SOCCORSO ISTRUTTORIO NECESSARIO SE IL DOCUMENTO ERA STATO REDATTO E TRASMESSO ALLE RSA (101.1.B)
In tema di appalti pubblici, l'omessa produzione del rapporto biennale sulla situazione del personale, previsto dall'art. 46 del D.Lgs. n. 198/2006, costituisce una carenza documentale sanabile mediante soccorso istruttorio e non una causa di esclusione automatica immediata, purché il requisito sostanziale preesista alla scadenza del bando.<p style="text (...)
CALCOLO DELLE QUOTE OCCUPAZIONALI, ACCREDITAMENTO PER CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE E GIUSTIFICAZIONE DEGLI SGRAVI PER DISABILI (102.2)
L’art. 102, comma 2, del decreto legislativo n. 36 del 2023 prevede in effetti una “verifica di attendibilità” degli impegni assunti dall’aggiudicatario con riferimento alle “pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate”;Per quanto riguarda le quote giovanili e f (...)
MANCATA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO SULLA PARITA' DI GENERE: ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GARE NON FINANZIATE (57 - 94)
In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, è illegittima l'esclusione di un concorrente per omessa presentazione del rapporto periodico sulla parità di genere qualora la gara non sia finanziata, neppure in parte, con risorse derivanti dal PNRR o dal PNC. L'art. 94, comma 5, lett. c) del D.Lgs. n. 36/2023 configura infatti una causa di esclusione "eccezionale", (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA IN CASO DI AVVALIMENTO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE (104.6)
"La ratio dell’avvalimento – con connesso corredo di sostituzione dell’ausiliaria – cessa di operare allorquando sia stata già garantita a monte la partecipazione dell’operatore economico [...] e l’avvalimento sia stato utilizzato soltanto come “aiuto” in vista del conseguimento di un punteggio premiale. In tale ipotesi [...] non vi è alcuna necessità di tutela (...)
FATTURATO SPECIFICO, PARITÀ DI GENERE E LIMITI AL SINDACATO SULL'ANOMALIA (100.11)
Il Giudice d’appello ha evidenziato che: “a seconda che si tratti di avvalimento di c.d. garanzia ovvero di avvalimento c.d. tecnico e operativo, diverso è il contenuto necessario del contratto concluso tra l’operatore economico concorrente e l’ausiliaria; in particolare, solo in caso di avvalimento c.d. tecnico operativo sussiste sempre l’esigenza della concreta me (...)
LE ATTESTAZIONI DI ESECUZIONE FANNO PIENA PROVA SINO A QUERELA DI FALSO (100.11)
Non ci sono ragioni nella fattispecie per discostarsi dalla pacifica giurisprudenza che evidenzia come la certificazione “- ove esistente e formalmente corretta - è dunque vincolante per l'amministrazione, che nel corso delle verifiche di sua competenza circa la sussistenza o meno dei presupposti di partecipazione alla gara dei singoli operatori economici non pu (...)
OMESSO INSERIMENTO DI CRITERI PREMIALI PER LA PARITA' DI GENERE: VIZIO CHE LEGITTIMA L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'INTERA GARA (108.7)
L'inserimento delle clausole premiali per la promozione della parità di genere costituisce un obbligo normativo cogente, la cui inosservanza legittima l'esercizio del potere discrezionale di ritiro in autotutela dell'intera procedura di evidenza pubblica, a prescindere dall'esito immodificato della prima posizione in graduatoria. Tale determinazione (...)
CUMULO ALLA RINFUSA: OPERA ESCLUSIVAMENTE PER I REQUISITI DI PARTECIPAZIONE, NON PER I REQUISITI PREMIALI (67)
Il beneficio del "cumulo alla rinfusa", previsto per i consorzi stabili (e le figure assimilate), non trova applicazione con riferimento ai requisiti premiali previsti per la valutazione delle offerte, essendo tale istituto circoscritto ai soli requisiti di capacità tecnica e finanziaria necessari per l'ammissione alla procedura.<p style="text-alig (...)
OBBLIGATORIETA' PARITA' DI GENERE E PREDETERMINAZIONE CRITERIO DI PROSSIMITA' (108.7)
L'Autorità ribadisce che la lex specialis deve predeterminare i criteri motivazionali per l'attribuzione dei punteggi. La "prossimità territoriale", se utilizzata come criterio premiale, deve essere declinata in aspetti concreti (distanza, stabilità della sede, risorse in loco) per consentire offerte consapevoli e un controllo ex post sulla logicità della valutazione. Un punte (...)
OMESSA PREVISIONE DI PREMIALITA' PER LA PARITÀ DI GENERE: NON INFICIA L'AGGIUDICAZIONE SE L'EVENTUALE PUNTEGGIO NON AVREBBE ALTERATO LA GRADUATORIA (108)
È infondata la doglianza relativa alla mancata previsione di criteri premiali per la parità di genere qualora l'omissione non abbia inciso sulla graduatoria finale, risultando che l'inserimento di detto criterio non avrebbe sovvertito l'aggiudicazione stante il possesso della certificazione da parte degli operatori collocati in graduatoria. La stazione a (...)
VERIFICA DEI COSTI DELLA MANODOPERA: È CIRCOSCRITTA ALLE IPOTESI DI RIBASSO DEI COSTI DICHIARATI DALL'ENTE O DI RISCONTRATA ANOMALIA DELL'OFFERTA (41)
Non sussiste l'obbligo per la Stazione Appaltante di attivare il contraddittorio con l'operatore economico laddove il RUP, effettuando una verifica preliminare di congruità, escluda la sussistenza di profili di anomalia, non configurandosi tale attività come "avvio" formale del sub-procedimento ex art. 110 D.Lgs. 36/2023. Inoltre, il nuovo Codice d (...)
APPALTI PUBBLICI E LE CONCESSIONI – ESCLUSIONE PER LE AZIENDE CHE NON GARANTISCONO TRASPARENZA E PARITÀ DI STIPENDIO.
Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023 volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.In materia di evidenza pubblica, le stazioni appaltanti devono ado (...)
TRASPARENZA RETRIBUTIVA E PARITÀ SALARIALE: NUOVI OBBLIGHI PER LE IMPRESE E NUOVE REGOLE PER GLI APPALTI PUBBLICI
Attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Entrata in vigore del provvedimento: 07/06/2026 (...)
AVVALIMENTO PREMIALE, PARITÀ DI GENERE E LIMITI AL CURRICULUM PER LAVORI ANALOGHI (104)
L'interpretazione sistematica delle clausole del bando di gara, condotta secondo i canoni civilistici di cui agli artt. 1362 e 1363 c.c., permette di ritenere implicitamente escluso l'avvalimento premiale per il criterio relativo al curriculum dei lavori eseguiti qualora la normativa di gara imponga lo svolgimento diretto delle prestazioni in capo a soggetti (...)
MANCATA PREVISIONE NELLA LEX SPECIALIS DEI CRITERI PREMIALI PER LA PARITÀ DI GENERE: VIOLAZIONE DI UNA NORMA IMPERATIVA CHE GIUSTIFICA L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA (108)
In materia di procedimenti ad evidenza pubblica, l'aggiudicazione provvisoria o la proposta di aggiudicazione rivestono natura di atti meramente endoprocedimentali, inidonei a generare un affidamento tutelabile; ne discende che l'Amministrazione non è tenuta a comunicare l'avvio del procedimento di annullamento d'ufficio della gara al concorrente pro (...)
CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE MA ASSENZA DI PERSONALE FEMMINILE: L'ENTE DEVE VERIFICARE LA SUSSISTENZA EFFETTIVA DEI REQUISITI PREMIALI ALLA DATA DI SCADENZA DELLE OFFERTE
È illegittima l'attribuzione di un punteggio premiale per il requisito di "impresa giovanile" qualora la partecipazione del controllo e della proprietà non sia detenuta in prevalenza (oltre il 50%) da persone under 35 alla data di scadenza della presentazione delle offerte, restando irrilevanti modifiche societarie successive. <p style="text-align: (...)
PREVALE LA CONSERVAZIONE DEGLI ATTI DI GARA SE L'OMESSA PREVISIONE DI CLAUSOLE PREMIALI PER LA PARITA' DI GENERE NON AVREBBE ALTERATO L'ESITO DELLA PROCEDURA (108)
In materia di appalti pubblici, l’obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere nei bandi di gara criteri premiali connessi al possesso della certificazione della parità di genere (art. 108, comma 7, D.Lgs. n. 36/2023) risponde a una finalità di promozione sociale che deve essere bilanciata con i principi di conservazione degli atti giuridici e del risultato. Pert (...)
CONCRETEZZA NELLA SALVAGUARDIA DELLA PARITÀ DI GENERE E RIGORE ISTRUTTORIO NELLA VALUTAZIONE DELL'ANOMALIA DELL'OFFERTA IN RELAZIONE AI CAM
L'omessa inserzione nel bando di gara della clausola premiale obbligatoria per la parità di genere, prevista dall’art. 108, comma 7, del D.Lgs. n. 36/2023, non determina l'annullamento dell'intera procedura qualora l’operatore economico istante risulti comunque privo della relativa certificazione alla data di scadenza delle offerte e l'aggiudicataria (...)
Soccorso istruttorio e parità di genere nell'aggiudicazione degli appalti
La mancata produzione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile non costituisce causa di esclusione automatica, potendo la Stazione Appaltante attivare il soccorso istruttorio per acquisire il documento, a condizione che lo stesso fosse già stato redatto prima del termine ultimo per la presentazione della domanda di partecipazione. (...)
REQUISITI DI PARITÀ DI GENERE E GIOVANE PROFESSIONISTA NEI RAGGRUPPAMENTI (108.7)
In tema di appalti di servizi tecnici, il punteggio premiale per la certificazione della parità di genere deve essere riconosciuto al raggruppamento temporaneo qualora tutte le componenti aventi natura di persona giuridica ne siano in possesso, restandone escluso il professionista persona fisica la cui natura individuale è ontologicamente incompatibile con una certificazione basata su modelli orga (...)
DIVIETO DI SOSTITUZIONE DELL'AUSILIARIA NELL'AVVALIMENTO PREMIALE PER IL PUNTEGGIO TECNICO (104.6)
In tema di contratti pubblici, la sostituzione dell'impresa ausiliaria prevista dall'art. 104, commi 5 e 6, del D.Lgs. n. 36/2023 è ammissibile esclusivamente con riferimento all'avvalimento cd. qualificante, finalizzato al possesso dei requisiti di partecipazione. Tale istituto non può trovare applicazione nell'ipotesi di avvalimento cd. premiale, volto a incrementare il punteggio dell'offerta te (...)
CERTIFICAZIONE PARITA' DI GENERE: LA CONSORZIATA ESECUTRICE QUALIFICA IL CONSORZIO STABILE AI FINI PREMIALI
Ai fini dell'attribuzione del punteggio premiale per la parità di genere in favore di un consorzio stabile, è legittima la valutazione del requisito posseduto anche da una sola delle consorziate esecutrici designate, atteso che il consorzio stabile costituisce un operatore economico unitario che può spendere le qualificazioni possedute dalle proprie consorziate, indipendentemente dal loro numero, (...)
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OBBLIGO DI PREMIALITÀ PER PARITÀ DI GENERE E DISCREZIONALITÀ NELL'ANOMALIA (108.7)
La mancata previsione nel bando di gara dei punteggi premiali per la parità di genere, prescritti dall'art. 108 comma 7 del D.Lgs. 36/2023, non può essere impugnata dall'operatore economico che non dimostri di possedere tale certificazione, in quanto l'eventuale annullamento della gara con riedizione della stessa non gli garantirebbe alcun differenziale di punteggio. Inoltre, i criteri ambientali (...)
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INVALIDA LA CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE RILASCIATA DA ORGANISMO NON ACCREDITATO EA MLA (108.7)
In tema di appalti pubblici, l'attribuzione del punteggio tecnico per il possesso della certificazione della parità di genere UNI/pdr 125:2022 è subordinata al rilascio della stessa da parte di un organismo accreditato da un ente firmatario degli accordi multilaterali di mutuo riconoscimento (EA MLA o IAF). La mancanza di tale accreditamento formale preclude l'applicazione del principio di equival (...)
SOSPENSIONE CAUTELARE PER OMESSA PREVISIONE DEL CRITERIO PREMIALE SULLA PARITA' DI GENERE (108.7)
Sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora la stazione appaltante disponga il subentro dell'aggiudicataria in tempi ristretti, compromettendo l'interesse del gestore uscente che contesti l'omessa previsione di criteri premiali obbligatori, quali il certificato di parità di genere, purché la prosecuzione del servizio da parte dell'attuale (...)
ACCREDITAMENTO SOPRAVVENUTO E VALIDITÀ DELLA CERTIFICAZIONE DI PARITÀ DI GENERE (98.3)
In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la certificazione di parità di genere deve ritenersi valida ed efficace qualora l'ente certificatore abbia conseguito l'accreditamento da parte di Accredia antecedentemente alla data di scadenza per la presentazione delle offerte, a nulla rilevando che tale accreditamento mancasse al momento del rilascio materiale del titolo. Ai fini dell'att (...)
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AMMESSA LA SANABILITÀ DELL'ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ SUL RAPPORTO DI PARITÀ DI GENERE (47.2)
In tema di requisiti di partecipazione, la nozione di lavori analoghi deve essere interpretata alla luce del principio del favor partecipationis, escludendo soluzioni eccessivamente restrittive che sovrappongano il concetto di analogia a quello di identità, specialmente laddove la similitudine tecnica sia garantita dall'appartenenza alla medesima categoria SOA. (...)
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REQUISITI PREMIALI DELLE CONSORZIATE VALIDI PER IL PUNTEGGIO TECNICO DEL CONSORZIO (95.6)
I criteri di valutazione dell'offerta tecnica che attribuiscono punteggi premiali (come la percentuale di donne in ruoli apicali o certificazioni di qualità) non sono sovrapponibili ai requisiti di idoneità professionale o di qualificazione. Pertanto, per i consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lett. b) del D.Lgs. 50/2016, l'attribuzione di tali punteggi può legittimamente fondarsi sulle caratteri (...)
LEGITTIMA LA COMPROVA INTEGRALE DEL REQUISITO DI ESPERIENZA PREGRESSA NEGLI APPALTI DI SERVIZI (68.11)
In tema di requisiti di capacità tecnico-professionale negli appalti di servizi, la regola della corrispondenza tra qualificazione e quota di esecuzione (art. 68 D.Lgs. 36/2023) non trova applicazione automatica qualora la lex specialis non preveda espressamente un riparto pro quota per la dimostrazione dell'esperienza pregressa. La Stazione Appaltante può legittimamente accertare la capacità dell (...)
Argomenti:
PARITÀ DI GENERE: PUNTEGGIO PREMIALE NEGATO SE MANCA CERTIFICAZIONE PER TUTTE LE IMPRESE RTI
Ai fini dell'attribuzione di un punteggio premiale per il possesso della certificazione della parità di genere, se la lex specialis impone che tale certificazione sia presentata da tutte le imprese del raggruppamento, deve escludersi la possibilità di ricorrere all'avvalimento migliorativo. Le disposizioni della legge di gara che definiscono i criteri tabellari di valutazione dell'offerta tecnica (...)
AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL RAPPORTO PERIODICO SULLA PARITA' DI GENERE (101.1)
Nelle gare d'appalto, la mancata produzione del rapporto periodico sulla parità di genere può essere sanata mediante soccorso istruttorio, non costituendo tale documento parte integrante dell'offerta ma mero requisito di ordine generale. Analogamente, i requisiti relativi alla disponibilità di macchinari e attrezzature devono essere intesi come requisiti di esecuzione, per i quali è sufficiente un (...)
AMMISSIBILE L'AVVALIMENTO DI GARANZIA ANCHE SENZA IL POSSESSO DI CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ DELL'AUSILIARIA (104.1)
In tema di appalti pubblici, non sussiste l'obbligo in capo all'impresa ausiliaria di possedere certificazioni di qualità richieste dal bando (quali la ISO 9001) laddove il contratto di avvalimento sia limitato ai soli profili di capacità economica e finanziaria (cd. avvalimento di garanzia), restando valida la distinzione ontologica con l'avvalimento tecnico-operativo anche sotto la vigenza del D (...)
OMESSA PREMIALITÀ PARITÀ DI GENERE E PROVA DI RESISTENZA (108.7)
Nelle gare d'appalto disciplinate dal D.Lgs. 36/2023, la violazione dell'obbligo di inserimento delle clausole premiali per la parità di genere non conduce all'annullamento della procedura se l'operatore economico che ha presentato la migliore offerta risulta comunque titolare della certificazione di parità; in tale ipotesi, l'interesse strumentale alla riedizione della gara cede di fronte al prin (...)
Argomenti:
LA MANCATA PREVISIONE DEL PUNTEGGIO PREMIALE NON ANNULLA L'AGGIUDICAZIONE SE IL VINCITORE E' CERTIFICATO (108.7)
In tema di appalti pubblici, la mancata previsione nel bando di gara dei criteri premiali per la parità di genere, prevista dall'art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, non determina l'obbligo di annullamento della procedura in autotutela se l'aggiudicatario è già in possesso della relativa certificazione. In virtù del principio del risultato, l'azione amministrativa deve tendere alla massima effic (...)
LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SULLA TRASMISSIONE DEL RAPPORTO DI PARITÀ DI GENERE (101.1)
Il soccorso istruttorio può essere validamente utilizzato per integrare la prova dell'avvenuta trasmissione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile alle rappresentanze sindacali, trattandosi di un adempimento con finalità informativa il cui mancato assolvimento formale iniziale può essere sanato laddove la trasmissione sia effettivamente avvenuta. Inoltre, i provvedimenti (...)
OBBLIGO DI PREMIALITÀ PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
Configura la cessazione della materia del contendere l'intervento della stazione appaltante che, in corso di causa, modifica la lex specialis sopprimendo clausole di esclusione illegittime per pendenza di liti e integrando i criteri premiali obbligatori per la parità di genere previsti dal Codice dei contratti pubblici. (...)
PROVA DEL POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE PER IMPUGNARE IL BANDO (108.7)
In materia di gare pubbliche, la contestazione della lex specialis per mancato inserimento dei criteri premiali relativi alla parità di genere (ex art. 108, comma 7, D.Lgs. 36/2023) non è soggetta all'onere di impugnazione immediata, potendo essere fatta valere avverso l'aggiudicazione; tuttavia, il ricorrente deve dimostrare la titolarità della certificazione di cui all'art. 46-bis D.Lgs. 198/200 (...)
ESCLUSIONE AUTOMATICA PER MANCATA PRODUZIONE DEL RAPPORTO SULLA PARITÀ DI GENERE (47.2)
Nelle procedure di gara finanziate con fondi PNRR o PNC, la mancata produzione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile da parte degli operatori economici con più di 50 dipendenti comporta l'esclusione obbligatoria, ai sensi dell'art. 47, comma 2, del D.L. 77/2021. Tale obbligo deve essere assolto contestualmente alla presentazione della domanda di partecipazione (...)
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SOCCORSO ISTRUTTORIO PER RAPPORTO PARITÀ DI GENERE E RIGORE NEI REQUISITI TECNICI (47.2)
Nelle procedure di gara PNRR, la mancata produzione iniziale dell'attestazione di conformità del rapporto sulla situazione del personale ex art. 47 D.L. 77/2021 non determina l'esclusione automatica del concorrente, essendo un elemento formale di prova sanabile tramite soccorso istruttorio. Inoltre, qualora la lex specialis richieda specificamente l'esecuzione di lavori per acquedotti, non possono (...)
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AMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO SUL RAPPORTO PARITA' GENERE E APPLICABILITA' DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA (101.2)
Il principio di equivalenza permea l'intera disciplina dell'evidenza pubblica e consente di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, al fine di garantire l'imparzialità e il favor partecipationis. In tale contesto, la valutazione della rispondenza tecnica rientra nella discrezionalità della Stazione Appaltante ed è sindacabile dal giudice ammi (...)
PUNTEGGIO PREMIALE PARITÀ DI GENERE VALIDO PER L'INTERO RAGGRUPPAMENTO ANCHE SE POSSEDUTO DA UN SOLO COMPONENTE (108.7)
È legittima la clausola della lex specialis che attribuisce il punteggio premiale per il possesso della certificazione della parità di genere all'intero raggruppamento temporaneo di imprese anche se posseduta da una sola delle mandanti o dalla mandataria, poiché tale certificazione non costituisce un requisito di partecipazione di ordine generale che debba essere posseduto da tutti i componenti, m (...)
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OBBLIGO DI PUNTEGGI PREMIALI PER CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (108.7)
In tema di appalti pubblici, l'obbligo di prevedere criteri premiali per le aziende che adottano politiche di parità di genere, comprovate dalla certificazione di cui all'art. 46-bis del D.Lgs. 198/2006, rappresenta una disposizione vincolante per la stazione appaltante; l'omissione di tali clausole nel bando di gara inficia la legittimità della procedura e giustifica l'accoglimento della domanda (...)
OBBLIGATORIETÀ DEI PUNTEGGI PREMIALI PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
Ai fini della concessione della tutela cautelare, la contestazione relativa all'omessa introduzione nei bandi di gara dei criteri di valutazione relativi alla parità di genere di cui all'art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023, richiede un approfondimento di merito non compatibile con la sommarietà della fase cautelare, imponendo la sospensione dell'efficacia degli atti di aggiudicazione per preserv (...)
OBBLIGO DI PREVEDERE PUNTEGGI PREMIALI PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta a conformarsi al precetto normativo che impone la previsione di un maggior punteggio da attribuire agli operatori economici che adottano politiche per il raggiungimento della parità di genere. La mancata previsione di tali criteri premiali nel bando giustifica la sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione in sede cautelare. (...)
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LEGITTIMITÀ DELLA LEX SPECIALIS SENZA PUNTEGGI PREMIALI PER PARITÀ DI GENERE (108.7)
Nelle procedure di affidamento di servizi, è legittima l'aggiudicazione in favore di un'associazione riconosciuta anche in assenza di deposito dei bilanci, qualora tale adempimento non sia richiesto dalla natura giuridica del soggetto; parimenti, la valutazione di congruità del costo della manodopera e degli oneri di sicurezza effettuata dalla Stazione Appaltante è insindacabile nel merito se supp (...)
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PREMIALITÀ OBBLIGATORIA PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È legittima la sospensione cautelare monocratica dell'aggiudicazione qualora la stazione appaltante non abbia previsto nella lex specialis i criteri premiali obbligatori relativi alla parità di genere e sia imminente l'avvio dell'esecuzione contrattuale, rendendo necessario il mantenimento dello status quo fino all'udienza collegiale. (...)
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OBBLIGO RAPPORTO PARITA' DI GENERE ESTESO ALL'AUSILIARIA E SANABILE CON SOCCORSO (47.2)
L'obbligo di produrre il rapporto sulla situazione del personale di cui all'art. 47, comma 2, del D.L. n. 77/2021 deve intendersi esteso anche all'impresa ausiliaria, stante la sua responsabilità solidale e l'assunzione del rischio d'impresa che la assimila all'operatore economico partecipante. Tale adempimento configura un requisito di ordine generale la cui mancanza è suscettibile di soccorso is (...)
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CONSORZIO STABILE TITOLARE DEL PUNTEGGIO PREMIALE PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITA' DI GENERE (67.5)
In tema di appalti pubblici, la certificazione della parità di genere posseduta dal consorzio stabile (o consorzio necessario) legittima l'attribuzione del punteggio premiale previsto dal disciplinare di gara, anche qualora le imprese consorziate esecutrici ne siano sprovviste. Ciò in quanto il consorzio è l'unico soggetto qualificato come concorrente e l'istituto del cumulo alla rinfusa opera com (...)
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LEGITTIMA LA PREMIALITÀ PER PARITÀ DI GENERE SE L'ENTE CERTIFICATORE È ACCREDITATO (98.3)
La disponibilità dei mezzi tecnici necessari all'esecuzione del servizio può essere legittimamente comprovata tramite contratti di comodato d'uso, restando irrilevante ai fini della veridicità della dichiarazione di gara la mancata annotazione del comodato sulla carta di circolazione, in quanto tale omissione configura una mera irregolarità amministrativa che non inficia l'effettiva disponibilità (...)
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MANCATA PREVISIONE DI CRITERI SULLA PARITA' DI GENERE E ASSENZA DI PREGIUDIZIO CONCRETO
In tema di appalti pubblici, l'interesse ad agire avverso l'omesso inserimento di criteri premiali deve essere sorretto da un pregiudizio concreto, escluso laddove il punteggio finale non sarebbe mutato a favore del ricorrente anche in presenza del criterio invocato. Parallelamente, l'accesso all'offerta tecnica dell'aggiudicataria deve essere garantito per finalità difensive ex art. 36 D.Lgs. 36/ (...)
NECESSARIA PROVA DEL PREGIUDIZIO CONCRETO PER CONTESTARE L'OMESSA PREVISIONE DI CRITERI PREMIALI
Ai fini della concessione della tutela cautelare, è necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto e attuale; l'omissione di criteri premiali riguardanti la certificazione della parità di genere non inficia l'aggiudicazione quando la ditta vincitrice possiede effettivamente tale requisito, mancando in tal caso la prova che una diversa impostazione della procedura avrebbe garantito un'utilità (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E ETEROINTEGRAZIONE DELLA LEX SPECIALIS (57.2)
La mancata riproduzione integrale nella lex specialis dei criteri ambientali minimi (CAM) non determina l'illegittimità della procedura qualora il bando operi un rinvio esplicito alla normativa ministeriale e contenga criteri premiali o specifiche tecniche idonee ad assicurare il rispetto degli standard ambientali attraverso il meccanismo dell'eterointegrazione automatica. (...)
SOSTITUZIONE DELLA CONSORZIATA ESECUTRICE AMMESSA SE PRIVATA DI FINALITÀ ELUSIVE (48.7-bis)
In tema di appalti pubblici, è legittima la sostituzione in corso di gara dell’impresa consorziata designata come esecutrice da parte di un consorzio stabile, qualora la sostituzione derivi da un fenomeno successorio quale la cessione di ramo d’azienda e non sia finalizzata a sanare ex post la carenza di requisiti di partecipazione, non configurandosi in tale ipotesi una modifica soggettiva del co (...)
VALIDITÀ CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE RILASCIATA DA ORGANISMO ACCREDITATO IN ALTRO STATO UE (108.7)
È illegittima l'esclusione o la decurtazione di punteggio premiale basata sul disconoscimento di una certificazione di parità di genere conforme allo standard UNI PdR 125:2022 rilasciata da un ente accreditato da un organismo nazionale di un altro Stato membro dell'Unione Europea, stante il principio di equivalenza e mutuo riconoscimento degli accreditamenti in ambito sovranazionale. (...)
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DIVIETO DI AVVALIMENTO PREMIALE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È illegittima l'assegnazione di punteggi premiali derivanti dall'avvalimento della certificazione della parità di genere, in quanto tale requisito attiene a una condizione soggettiva intrinseca dell'azienda e alla sua specifica struttura organizzativa. Poiché l'avvalimento presuppone la messa a disposizione di risorse trasferibili e impiegabili dal beneficiario, esso non può avere ad oggetto quali (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO PNRR SULLA TUTELA CAUTELARE DEL CONCORRENTE
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare in gare d'appalto finanziate con fondi PNRR, il pregiudizio lamentato dall'operatore economico recede dinanzi all'interesse pubblico alla speditezza della procedura di affidamento e alla sollecita realizzazione della commessa, rendendo prioritario il rispetto dei termini di esecuzione rispetto alle esigenze di sospensione degli atti impugnati. (...)
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DIFFERIMENTO ACCESSO AI VERBALI DI ANOMALIA FINO ALL'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (35.2)
Il diritto di accesso agli atti di gara aventi ad oggetto i verbali e la documentazione relativa alla fase di verifica dell'anomalia dell'offerta è soggetto a un differimento legale fino all'adozione del provvedimento di aggiudicazione; pertanto, qualora la fase di verifica dei requisiti sia ancora in itinere, l'istanza di accesso a tali specifici atti deve considerarsi prematura. (...)
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AMMISSIONE CON RISERVA PER COMPROVATA OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI DI GENERE
È legittima l'ammissione con riserva di un concorrente alla procedura di gara qualora risulti documentato l'adempimento degli obblighi di cui all'art. 46 del D.Lgs. 198 del 2006 e sussista il periculum in mora derivante dall'esclusione, garantendo così la continuità della partecipazione nelle more del giudizio di merito senza arrecare pregiudizio alla stazione appaltante. (...)
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DIVIETO DI AVVALIMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DELLA PARITÀ DI GENERE (108.7)
È illegittima l'attribuzione del punteggio premiale per la certificazione della parità di genere qualora tale requisito sia dichiarato tramite avvalimento. Poiché la certificazione premia l'organizzazione aziendale nel suo complesso e le politiche adottate per ridurre il divario di genere, essa non è configurabile come una risorsa tecnica o professionale che l'ausiliaria può mettere a disposizione (...)
OBBLIGO DI INSERIMENTO DEI CRITERI PREMIALI PER LA PARITÀ DI GENERE (108.7)
In sede cautelare, qualora il ricorso avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto presenti profili di particolare complessità giuridica — tra cui la corretta applicazione dell'obbligo di previsione di criteri premiali per la parità di genere ex art. 108, comma 7, D.Lgs. 36/2023 — il giudice amministrativo può disporre la sollecita definizione del merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., (...)
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LEGITTIMO IL PUNTEGGIO PREMIALE PER LA PARITÀ DI GENERE BASATO SULLE NUOVE ASSUNZIONI (47.5)
È legittima l'attribuzione del punteggio premiale per la parità di genere all'operatore economico che dimostri un significativo incremento di assunzioni femminili nel triennio precedente alla gara, poiché tale criterio premiale è finalizzato a incentivare l'inclusione lavorativa proattiva piuttosto che a fotografare staticamente la composizione dell'organico aziendale. Ai fini della valutazione, a (...)
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PREVALENZA DEI TERMINI PNRR SUI DUBBI DI LEGITTIMITA' DELL'AVVALIMENTO PREMIALE
La richiesta di tutela cautelare volta a sospendere l'aggiudicazione di una gara PNRR non può essere accolta qualora il danno derivante dal ritardo nell'esecuzione dei lavori, con conseguente rischio di perdita dei finanziamenti per il mancato rispetto dei termini di ultimazione, risulti prevalente rispetto all'interesse del ricorrente, anche in presenza di questioni di diritto non manifestamente (...)
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L'ATTESTATO DI PARITA' DI GENERE NON COSTITUISCE CAUSA AUTOMATICA DI ESCLUSIONE DALLA GARA (57.2)
In tema di appalti pubblici, la mancata produzione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile non determina l'esclusione automatica del concorrente, non essendo tale fattispecie ricompresa tra le cause tassative di esclusione. Inoltre, nell'ipotesi in cui l'offerta tecnica preveda l'impiego di personale aggiuntivo rispetto ai requisiti minimi del bando, la Stazione Appaltante (...)
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