Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: libertà imprenditoriale
SCELTA CCNL DA APPLICARE - LIBERTA' IMPRENDITORIALE (30.4)
L’applicazione di un determinato contratto collettivo rientra nelle prerogative dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, risultando sufficiente che sia rispettata la coerenza del contratto nazionale applicato con l’oggetto dell’appalto posto in gara, secondo quanto stabilito dall’art. 30, comma 4, d.lgs. 50/2016. Nel caso in esame, non può essere revocato in dubbio che il CCNL C (...)
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CLAUSOLA SOCIALE – RISPETTO DELLA LIBERTÀ DI ORGANIZZAZIONE DELL’IMPRESA (50)
Oggetto Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla Servizi Ecologici di Marchese Giosuè – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di “raccolta, trasporto e conferimento rifiuti urbani differenziati nel Comune di Torano Castello con il sistema porta a porta” ai sensi dell’art. 60 comma 3 e (...)
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AFFIDAMENTO IN HOUSE - ONERE MOTIVAZIONE PER NON APPLICARE CONFRONTO CONCORRENZIALE - NECESSARIO
Deve premettersi – recte, ribadirsi – che la scelta di sottrarre l’affidamento di un servizio al fisiologico confronto di mercato, optando per la soluzione auto-produttiva, deve trovare fondamento in dati oggettivi ed attentamente valutati, che giustifichino il sacrificio che quella scelta arreca alla libertà di concorrenza: ciò perché, come affermato dalla Corte costituzionale con la citata se (...)
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CLAUSOLA SOCIALE - VA MITIGATA CON LA LIBERTA' E ORGANIZZAZIONE IMPRENDITORIALE DELL'AGGIUDICATARIO (50)
Della clausola sociale deve consentirsene un'applicazione elastica e non rigida per contemperare l'obbligo di mantenimento dei livelli occupazionali del precedente appalto con la libertà d'impresa e con la facoltà in essa insita di organizzare il servizio in modo efficiente e coerente con la propria organizzazione produttiva, al fine di realizzare economie di costi da valorizzare a (...)
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ILLEGITTIMITA' DELLA PROROGA TECNICA REITERATA A CAUSA DELL'INERZIA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (106.11)
L'istituto della proroga tecnica, sia nel regime del D.Lgs. n. 50/2016 che in quello del D.Lgs. n. 36/2023, costituisce uno strumento eccezionale e temporaneo, ammesso solo se previsto ab origine negli atti di gara e limitato al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure per l'individuazione del nuovo contraente. Ne consegue che è illegit (...)
ILLEGITTIMA LA CLAUSOLA CHE IMPONE DI ACQUISIRE UN RAMO D'AZIENDA DELL'AFFIDATARIO USCENTE
L'obbligo di trasferire un ramo d'azienda privato dall'affidatario uscente al nuovo aggiudicatario dell'appalto di servizi è estraneo all'ambito applicativo del Codice dei contratti e contrasta con la libertà di iniziativa economica. Tale clausola configura un’indebita ingerenza nella libertà di iniziativa economica privata garantita dall'Art. 41 Cost., in quanto (...)
SE LA LEX SPECIALIS NON IMPONE UN MONTE ORE MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE, L'ENTE NON PUO' ESCLUDERE AUTOMATICAMENTE UN CONCORRENTE CHE OFFRE MENO ORE (110)
La mancata corrispondenza del monte ore offerto rispetto a quello stimato dalla stazione appaltante o impiegato dal gestore uscente non costituisce, di per sé, una causa di esclusione per difformità dall'oggetto dell'appalto, rientrando nella libertà dell'operatore economico organizzare il servizio secondo criteri di efficienza imprenditoriale. Tale scos (...)

