Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: comunicazione antimafia

COMUNICAZIONE ANTIMAFIA INTERDITTIVA: PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO A NATURA VINCOLATA E RICOGNITIVA. IN ASSENZA DI RIABILITAZIONE, GLI EFFETTI OSTATIVI SONO PERMANENTI

TAR SICILIA - SENTENZA

In tema di documentazione antimafia, la comunicazione interdittiva è un atto vincolato e meramente ricognitivo che preclude l'instaurazione o il mantenimento di rapporti giuridici con la P.A. In assenza di riabilitazione, gli effetti ostativi della misura di prevenzione a carico del destinatario diretto sono permanenti."V (...)

ILLEGITTIMA L'ESTENSIONE AUTOMATICA DELL'INTERDITTIVA DAL SOCIO UNICO ALLA CONTROLLATA NELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La comunicazione antimafia si distingue dall’informazione antimafia poiché consiste nell’attestazione vincolata della sussistenza di cause di decadenza o divieto derivanti da provvedimenti giurisdizionali definitivi; ne consegue che essa può concernere solo i soggetti direttamente colpiti e non consente l'automatica trasposizione a cascata degli effetti inabilitanti da una società all'altra per il (...)

NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA IN PRESENZA DI CONDANNA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA (67.1)

CONSIGLIO DI STATO - Parere

La comunicazione antimafia costituisce un atto vincolato di accertamento che non lascia spazio a valutazioni discrezionali del Prefetto circa il rischio di condizionamento mafioso, essendo finalizzata a recepire gli effetti di sentenze di condanna definitive per reati ostativi. Lo status di collaboratore di giustizia non è idoneo a superare l'efficacia interdittiva di una condanna definitiva per i (...)

NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA DERIVANTE DA MISURE DI PREVENZIONE PERSONALI DEFINITIVE

TAR SICILIA - Sentenza

La comunicazione antimafia, a differenza dell'informativa interdittiva, è un atto vincolato che attesta la sussistenza di cause di decadenza, sospensione o divieto previste dal Codice Antimafia. Qualora il destinatario sia sottoposto a una misura di prevenzione personale definitiva e non abbia ottenuto la riabilitazione, l'autorità prefettizia deve emettere il provvedimento inibitorio senza margin (...)

L'INFORMAZIONE ANTIMAFIA RICHIEDE SEMPRE UNA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SUL RISCHIO DI INFILTRAZIONE

CGA SICILIA - Sentenza

Sussiste un netto discrimen tra comunicazione e informazione antimafia: la prima è un atto dal contenuto vincolato volto all'accertamento di cause ostative tipizzate, mentre la seconda è un provvedimento ampiamente discrezionale basato su una valutazione prognostica del rischio di infiltrazione mafiosa; ne consegue che l'informazione non può limitarsi a dare atto dell'esistenza di una causa ostati (...)

NATURA VINCOLATA DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA E IRRILEVANZA DEL DECORSO DEL TEMPO

CGA SICILIA - Sentenza

La comunicazione antimafia, a differenza dell'informazione interdittiva, costituisce un'attività amministrativa vincolata volta al mero accertamento della sussistenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall'art. 67 del d.lgs. n. 159/2011. Ne consegue che l'Amministrazione non dispone di poteri discrezionali di valutazione sulla pericolosità attuale o sulla risalenza de (...)