Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: competenza rup
COMPETENZA ESCLUSIVA DEL RUP PER L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE DALLA GARA (7.1)
In tema di appalti pubblici, la competenza ad adottare il provvedimento di esclusione di un operatore economico spetta esclusivamente al Responsabile Unico del Progetto (RUP), quale dominus della fase di affidamento. L'atto di esclusione sottoscritto da un organo di vertice dell'amministrazione, quale il Viceprefetto vicario, in luogo del RUP, è illegittimo per incompetenza, non potendo le norme g (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DISPOSTA DAL RUP PER PROGETTO TECNICAMENTE NON FINANZIABILE (80.5)
In tema di appalti pubblici, la competenza a determinare l'esclusione dei concorrenti spetta alla Stazione Appaltante e al Responsabile Unico del Procedimento (RUP), e non alla Commissione giudicatrice, i cui compiti sono limitati al supporto e alla valutazione tecnica. È legittima l'esclusione dell'operatore la cui offerta tecnica preveda varianti progettuali che comportano oneri non finanziabili (...)
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COMPETENZA DEL RUP PER L'ESCLUSIONE E INEFFICACIA DEL SELF CLEANING FORMALE (31.3)
Spetta al RUP la competenza ad adottare il provvedimento di esclusione per mancanza dei requisiti di partecipazione, anche in presenza di clausole della lex specialis che demandino compiti istruttori alla commissione. Le misure di self-cleaning non sono idonee a ripristinare l'affidabilità se l'allontanamento dei soggetti coinvolti in illeciti è puramente formale, specialmente quando la struttura (...)
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ONERE DELLA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE L'ESCLUSIONE PER SOGLIA DI SBARRAMENTO TECNICO (31.3)
È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto contro l'esclusione per mancato superamento della soglia di sbarramento tecnica qualora l'operatore economico non fornisca la prova di resistenza, omettendo di dimostrare che la corretta applicazione dei criteri di valutazione o delle formule matematiche avrebbe comportato il raggiungimento del punteggio minimo necessario e la potenziale (...)
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VALIDITÀ DEI MODELLI ORGANIZZATIVI PER L'ESCLUSIONE E INSUFFICIENZA DEL SELF-CLEANING (15.4)
In tema di appalti pubblici, l'adozione del provvedimento di esclusione da parte di un ufficio dirigenziale diverso dal RUP è legittima se prevista dal modello organizzativo della stazione appaltante ai sensi dell'art. 15, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023. Ai fini dell'integrità professionale, le misure di self-cleaning adottate dall'operatore economico sono inefficaci qualora il nuovo organo gestor (...)
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NECESSARIA CLAUSOLA ESPRESSA PER L'ANALOGIA TRA SERVIZI DI SUPPORTO E GESTIONE IN CONCESSIONE (165.1)
Nelle procedure di gara per l'affidamento in concessione dei servizi di riscossione tributaria, l'esperienza professionale maturata in attività di mero supporto alla gestione (appalto di servizi) non è equiparabile alla gestione diretta (concessione) ai fini del possesso dei requisiti di capacità tecnica, salvo che la legge di gara non preveda espressamente tale analogia, stante l'insussistenza de (...)
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COMPETENZA DEL RUP E PLURALITÀ DI RAGIONI NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
In tema di gare d'appalto, la competenza del Responsabile Unico del Procedimento nella verifica di anomalia dell'offerta ha carattere generale, mentre il coinvolgimento della Commissione di gara ha natura meramente eventuale e sussidiaria. Qualora il provvedimento di esclusione sia sorretto da una pluralità di motivi indipendenti e autonomi, il giudizio di legittimità deve intendersi soddisfatto q (...)
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LEGITTIMITA DELL'ESCLUSIONE PER INADEGUATEZZA DEL MONTE ORE E DISCREZIONALITA TECNICA DEL RUP (110.1)
Il procedimento di verifica dell'anomalia mira a valutare la complessiva attendibilita dell'offerta al fine di garantire la corretta esecuzione dell'appalto. Tale valutazione costituisce espressione di discrezionalita tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per macroscopica illogicita o erroneita fattuale. L'inadeguatezza del monte ore indicato dall'operatore per l'esecuzione del servizi (...)
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PREVALENZA DEL DISCIPLINARE E COMPETENZA DELLA COMMISSIONE SULLA CONFORMITÀ TECNICA
Nel rapporto tra i documenti di gara, il disciplinare prevale sul capitolato tecnico in virtù della sua funzione di regolare lo svolgimento della procedura. Qualora la lex specialis preveda che la commissione giudicatrice debba valutare la regolarità delle offerte tecniche e le caratteristiche minime del progetto, il RUP non può legittimamente escludere un concorrente per non conformità tecnica se (...)
LEGITTIMA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER INDIZI DI UNICO CENTRO DECISIONALE (80.5)
Ai fini dell'esclusione per unico centro decisionale ex art. 80, comma 5, lett. m) del D.Lgs. 50/2016, non occorre fornire la prova dell'avvenuta alterazione del gioco concorrenziale, ma è sufficiente dimostrare la sussistenza di indizi gravi, precisi e concordanti che evidenzino un collegamento strutturale o funzionale idoneo a compromettere la segretezza e la trasparenza delle offerte. (...)
LEGITTIMA LA VERIFICA DI ANOMALIA MULTIFASE CONDOTTA DAL RUP NONOSTANTE IL PARERE DISCORDE DELLA COMMISSIONE (110.1)
In tema di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'organo temporaneo della pubblica amministrazione cui è demandata la competenza e la responsabilità dell'intero procedimento è il RUP, il quale può ricorrere all'ausilio della Commissione aggiudicatrice senza essere obbligato a recepirne il dictum. Il procedimento di verifica può legittimamente articolarsi in più fasi di contraddittorio qualora la S (...)
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LEGITTIMA LA VALUTAZIONE CONGIUNTA DI ANOMALIA TRA RUP E COMMISSIONE GIUDICATRICE (97.3)
È legittimo l'operato della Stazione Appaltante che esclude un concorrente se le giustificazioni fornite in sede di verifica di anomalia risultano generiche e non supportate da analisi probatorie analitiche sull'efficienza organizzativa; la valutazione può essere validamente condotta dal RUP con il supporto della Commissione se previsto dal disciplinare. (...)
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LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITA' TECNICA E VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
In sede di affidamento di appalti pubblici, la stazione appaltante può legittimamente delegare alla commissione di gara le funzioni del RUP relative alla verifica di anomalia delle offerte. Tale verifica deve essere condotta con un approccio globale e non parcellizzato, restando precluso al giudice amministrativo un sindacato di merito sulle singole voci di costo, salvo il caso di palese e manifes (...)
COMPETENZA DEL RESPONSABILE UNICO DEL PROGETTO NELLA VERIFICA DI ANOMALIA
Il subprocedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta rientra nella sfera di competenza del Responsabile Unico del Progetto (RUP), il quale è chiamato a formulare un giudizio assoluto sulla congruità e sostenibilità dell'offerta, differenziandosi tale attività dallo scrutinio della qualità delle offerte su base comparativa riservato alla Commissione giudicatrice. È legittima l'esclusione basat (...)
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