Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: accordo bonario
ACCORDO BONARIO: ATTO NON IMPUGNABILE IN QUANTO NON COSTITUISCE PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO E QUINDI NON LESIVO DI ALCUNA POSIZIONE GIURIDICA
Per questo collegio, il ricorso è inammissibile perché, come correttamente eccepito dalla difesa dell’Amministrazione, la ricorrente ha esclusivamente impugnato, chiedendone l’annullamento, un atto che non costituisce un provvedimento amministrativo.Occorre premettere in punto di fatto che, a seguito della iscrizione di due riserv (...)
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ISCRIZIONE DELLE RISERVE: AMMISSIBILI ANCHE SE SUPERANO IL 20%
In tema di riserve negli appalti pubblici, la soglia del 20% non preclude l'ammissibilità della domanda giudiziale. "Il limite percentuale dell'importo delle riserve rispetto all'importo del contratto non può ritenersi riferito all'ammissibilità dell'iscrizione della riserva né al contenuto della pretesa fatta valere dall’appaltatore in via giudiziaria, bensì all'im (...)
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CALCOLO DEI TERMINI DI DECADENZA PER L'AZIONE GIUDIZIARIA POST ACCORDO BONARIO: SI APPLICA L'ART. 155 COMMA 1 DEL C.P.C. (205.6BIS)
Il termine di cui all’art. 205, comma 6-bis, va qualificato come un termine a decorrenza successiva: si applica dunque l’art. 155, comma 1, c.p.c., ai sensi del quale “nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali”.Nel caso di specie l’atto a partire dal quale si calcola il termine è la sca (...)
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SOPRAVVENUTA STIPULA DI UN ACCORDO TRANSATTIVO TRA LE PARTI NEL CORSO DEL GIUDIZIO – DECADE INTERESSE AD AGIRE E A CONTRADDIRE
Come costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità, la cessazione della materia del contendere — rilevabile e dichiarabile dal giudice anche d’ufficio — costituisce una modalità di definizione del processo, elaborata dalla prassi giurisprudenziale, che ricorre allorché sopravvenga una situazione idonea a eliminare la ragione del contendere tra le parti, facendo venir meno l’intere (...)
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FORMA SCRITTA E VINCOLATIVITA' DELL'ACCORDO BONARIO NEGLI APPALTI (31-BIS)
Negli appalti pubblici, l’accordo bonario si perfeziona esclusivamente con la sottoscrizione del verbale da parte del legale rappresentante della Stazione Appaltante e dell’Appaltatore, non essendo ammissibili equipollenti quali la proposta del RUP o atti ricognitivi del debito."La necessità che l’accordo bonario sia stipulat (...)
OPERA PUBBLICA CON FINANZIAMENTI STATALI: L'ENTE LOCALE MANTIENE LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA PER LE OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI ASSUNTE VERSO L'APPALTATORE
L'ente locale che stipula un contratto di appalto per la realizzazione di un'opera pubblica avvalendosi di finanziamenti statali erogati tramite contabilità speciale risponde in via diretta ed esclusiva delle obbligazioni contrattuali assunte verso l'appaltatore, incluse quelle derivanti dalla tempestiva iscrizione di riserve, non sussistendo un difetto (...)
L'ACCORDO BONARIO FIRMATO DAL SOLO RUP NON VINCOLA L'AMMINISTRAZIONE (205.6)
L'accordo bonario per la risoluzione delle riserve si perfeziona esclusivamente con l'accettazione della proposta da parte del dirigente competente della stazione appaltante. Il documento sottoscritto dal solo Responsabile Unico del Procedimento costituisce una mera proposta inidonea a vincolare l'Amministrazione. Deve escludersi parimenti la responsabil (...)
LA PROPOSTA DI ACCORDO BONARIO NON È IMPUGNABILE PER CARENZA DI LESIVITÀ (205.1)
In tema di appalti pubblici, la proposta di accordo bonario formulata dal RUP non è un atto impugnabile con l'azione di annullamento, in quanto l'Amministrazione con essa non statuisce in via autonoma o con incisione unilaterale su un interesse legittimo o diritto soggettivo dell'operatore, ma si limita a formulare una proposta transattiva inidonea a modificare la posizione giuridica del destinata (...)
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SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE PER RINUNCIA AL RICORSO NON NOTIFICATA
La dichiarazione di rinuncia al ricorso non notificata alla controparte, pur non essendo idonea a determinare l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 84 c.p.a., comporta l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ove sussista prova della cessazione del contrasto tra le parti. (...)
NATURA DIVERSA TRA COMPENSAZIONE PREZZI E RISARCIMENTO DA RITARDO (133.4)
L'istituto della compensazione dei prezzi ex art. 133 del D.Lgs. n. 163 del 2006 persegue la finalità di salvaguardare l'interesse pubblico alla qualità delle prestazioni contrattuali e non è sovrapponibile al risarcimento del danno da ritardo; l'Amministrazione è tenuta a specificare le eventuali carenze documentali in virtù dei principi di trasparenza e lealtà, non potendo opporre un diniego gen (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI ACCORDO BONARIO
In sede di giudizio amministrativo, la segnalazione congiunta effettuata dai difensori delle parti in ordine all'intervenuta composizione extragiudiziale della controversia comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, non residuando alcuna utilità giuridica o pratica in capo al ricorrente derivante dall'eventuale annullamento degli atti impugnati. (...)
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INOPPONIBILITÀ AI TERZI DELL'ACCORDO BONARIO E MANCATA PROVA DEL NESSO DI CAUSALITÀ (239.1)
L'accordo bonario, essendo istituzionalmente volto a prevenire potenziali liti e ridurre danni, non può essere utilizzato per dimostrare la sussistenza di una fattispecie di danno nei confronti di un terzo estraneo al rapporto negoziale. Gli accertamenti svolti in sede di accordo bonario non sono opponibili a chi non vi ha partecipato, in virtù del principio di relatività del contratto ex art. 137 (...)
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DEFINIZIONE BONARIA DELLA CONTROVERSIA E CONSEGUENTE ESTINZIONE DEL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO (35.2)
In presenza di una rinuncia al ricorso depositata fuori udienza, regolarmente notificata alle altre parti almeno dieci giorni prima della stessa, e in assenza di opposizione da parte delle amministrazioni resistenti che abbiano anzi aderito alla richiesta di compensazione delle spese, deve essere dichiarata l'estinzione del giudizio per rinuncia agli atti ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c) c (...)

