Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Varianti inammissibili

ESCLUSIONE PER MANCATA DICHIARAZIONE DI EQUIVALENZA DEL CCNL IN SEDE DI OFFERTA (11.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'indicazione di un CCNL differente da quello prescritto dalla stazione appaltante obbliga il concorrente a trasmettere la dichiarazione di equivalenza delle tutele contestualmente all'offerta tecnica. Tale omissione, ai sensi dell'art. 11, comma 4, del D.Lgs. 36/2023 e dell'Allegato I.01, non è regolarizzabile ex post, poiché la dichiarazione costituisce un elemento s (...)

OFFERTA TECNICA CON MATERIALI DIFFORMI DAL PROGETTO ESECUTIVO CONFIGURA VARIANTE INAMMISSIBILE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Nelle procedure di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le soluzioni migliorative sono ammissibili solo se riguardano aspetti tecnici non rigidi della lex specialis. Al contrario, la modifica di caratteristiche tipologiche, strutturali e funzionali fissate nel progetto esecutivo configura una variante inammissibile che impone l'esclusione del concorrente, non (...)

LE MIGLIORIE SUI MATERIALI NON COSTITUISCONO VARIANTE PROGETTUALE SE RISPETTANO LA DESTINAZIONE FUNZIONALE DELL'OPERA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

In tema di appalti di lavori, le proposte tecniche migliorative che consistano nella sostituzione di materiali per elementi quali coperture o solai sono legittime qualora non comportino una modifica sostanziale dei parametri strutturali o architettonici dell'opera e non ne mutino la destinazione d'uso prevista dalla stazione appaltante. Ne consegue che tali proposte devono essere valutate favorevo (...)