Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Tutela monocratica
Diniego revoca decreto cautelare senza elementi nuovi o fatti sopravvenuti
In sede di appello amministrativo, l'istanza di revoca o modifica di un decreto cautelare monocratico deve essere respinta qualora le ragioni poste a fondamento della domanda siano sovrapponibili a quelle già vagliate dal Presidente in sede di prima emanazione, confermandosi l'assenza dei presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dall'ordinamento per la tutela interinale. (...)
Rigore nel periculum in mora e principio di risultato
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a. in materia di appalti, il mero pregiudizio economico connesso alla mancata aggiudicazione non integra automaticamente il requisito dell'estrema gravità ed urgenza, dovendo il giudice dare prevalenza all'interesse pubblico alla tempestiva esecuzione dell'opera espresso dagli artt. 1 e 209 del D.Lgs. 36/2023. (...)
Sospensione cautelare monocratica dell'esclusione per anomalia dell'offerta e manodopera
Ai sensi dell'art. 56 c.p.a., la sussistenza di ragioni di estrema gravità ed urgenza giustifica la concessione di una misura cautelare monocratica inibitoria, precludendo alla stazione appaltante la prosecuzione di una procedura di gara dopo l'esclusione di un operatore economico per presunta anomalia dell'offerta, al fine di preservare l'integrità della procedura fino alla valutazione collegiale (...)
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Termine minimo 30 giorni dopo modifica lex specialis di gara
La modifica della lex specialis di gara intervenuta in corso di procedura impone alla stazione appaltante di prorogare il termine per la presentazione delle offerte in misura congrua e, in ogni caso, per un periodo non inferiore a 30 giorni dalla data di pubblicazione delle modifiche, onde salvaguardare il principio di parità di trattamento e la formulazione di offerte ponderate. (...)
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Presupposti per la concessione di misure cautelari monocratiche d'urgenza
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non è sufficiente l'allegazione di vizi di legittimità degli atti di gara, occorrendo la dimostrazione di un pregiudizio estremo e indilazionabile; la natura complessa delle doglianze richiede, di contro, il rinvio della decisione alla fase collegiale. (...)
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