Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Tariffa Rifiuti

INFORMAZIONI TARIFFARIE FUORVIANTI DETERMINANO LA RIVALUTAZIONE DELL'OFFERTA E DELL'AFFIDABILITÀ (98.3)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la fornitura di informazioni fuorvianti da parte del concorrente, consistente nell'indicazione di una tariffa priva di componenti tributarie obbligatorie (ecotassa) o di adeguamenti monetari certi (ISTAT), non comporta l'esclusione automatica ma impone alla stazione appaltante di procedere a una valutazione discrezionale circa l'integrità e l'affidabilità dell'opera (...)

LEGITTIMA LA REGOLAZIONE ARERA CHE IMPONE COERENZA TRA CORRISPETTIVO D'APPALTO E TARIFFE EFFICIENTI (24.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gestione dei rifiuti urbani, le previsioni dello schema tipo di contratto di servizio che impongono la coerenza tra corrispettivo d'appalto e metodo tariffario (MTR-2) sono legittime, in quanto la tariffa regolata rappresenta il tetto massimo del prezzo del servizio a tutela degli utenti; eventuali omissioni dello schema in ordine alla revisione prezzi non ne determinano l'illegittimità (...)

LA MERA CONSEGNA DI KIT RFID NON COMPROVA IL REQUISITO DELLA RACCOLTA RIFIUTI PUNTUALE (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione dalla gara del concorrente che, a fronte di una clausola del bando che richieda il possesso di specifica esperienza pregressa in servizi di raccolta rifiuti con modalità puntuale, produca certificazioni attestanti lo svolgimento del solo servizio 'porta a porta' generico o la mera fornitura di kit RFID, in quanto la modalità puntuale presuppone un sistema complesso di misu (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL METODO TARIFFARIO RIFIUTI SENZA LESIONE CONCRETA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso proposto da un operatore indipendente contro il metodo tariffario rifiuti qualora lo stesso non dimostri un pregiudizio diretto derivante dalla regolazione; la neutralità del metodo tariffario rispetto alla natura del gestore e l'assenza di sovrapposizioni tra remunerazione tariffaria e corrispettivi dei sistemi di compliance escludono la sussist (...)

ESCLUSIONE IVA SU CREDITI TIA1 PER NATURA TRIBUTARIA DELLA TARIFFA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

In tema di cessione di crediti tra gestori del servizio rifiuti, la quota parte di IVA relativa alle fatture non incassate per la tariffa di igiene ambientale (TIA1) non può essere inclusa nel prezzo di cessione, stante la natura tributaria della prestazione che ne esclude il carattere di corrispettivo privatistico. L'annullamento automatico dei debiti fino a mille euro previsto dal D.L. 119/2018 (...)

VERIFICAZIONE SULLA DUPLICAZIONE DEI COSTI DI CERNITA NELLA TARIFFA RIFIUTI

T.A.R. LOMBARDIA - Ordinanza

È necessaria una verificazione tecnica istruttoria per accertare la legittimità del metodo tariffario rifiuti in ordine alla remunerazione dei costi di cernita e selezione degli imballaggi plastici, al fine di escludere indebite duplicazioni di pagamento in favore dei gestori integrati qualora tali attività risultino già coperte dai corrispettivi dei sistemi di compliance consortili. (...)