Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Servizio Igiene Urbana
Rigetto cautelare monocratico per continuità del servizio rifiuti essenziale
In tema di appalti pubblici per servizi essenziali (quali l'igiene urbana), non sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione della misura cautelare monocratica qualora l'eventuale sospensione dell'aggiudicazione rischi di compromettere il subentro dell'aggiudicatario e la continuità del servizio, specialmente se il ricorrente non è il gestore uscente e le procedure di (...)
Legittimità proroga tecnica per continuità servizio essenziale igiene urbana
Ai fini della concessione della tutela cautelare, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, l'esigenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale per la salute umana e l'igiene pubblica giustifica il mantenimento dell'efficacia di una proroga tecnica limitata nel tempo, rendendo soccombente l'interesse del gestore uscente che lamenti rischi sanzionatori generici o derivant (...)
SERVIZI DI IGIENE PUBBLICA: L'ORDINANZA URGENTE EMESSA NELLE MORE DELL'INDIZIONE DI UNA NUOVA GARA NON COSTITUISCE PROROGA MA PROVVEDIMENTO AUTORITATIVO AUTONOMO CON ANNESSA OBBLIGAZIONE CORRISPETTIVA
In tema di appalti pubblici di servizi, l'ordinanza contingibile e urgente emessa per garantire l'igiene pubblica nelle more dell'indizione di una nuova gara non costituisce proroga negoziale del precedente appalto, ma provvedimento autoritativo autonomo idoneo a far sorgere un'obbligazione corrispettiva."Aven (...)
RITARDO NEL PAGAMENTO DEI CORRISPETTIVI: GLI INTERESSI MORATORI COMMERCIALI SONO INAPPLICABILI AGLI APPALTI DI IGIENE URBANA
Il servizio di raccolta dei rifiuti, erogato per ragioni di tutela della salute pubblica e remunerato con la tassazione comunale, non costituisce transazione commerciale ex D.Lgs. 231/2002. L'obbligo inderogabile in capo alla Pubblica Amministrazione di erogare il servizio essenziale preclude la sua equiparazione a un operatore commerciale dotato di autonomia ne (...)
ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA TECNICA STRAVOLGE IL MODELLO DI SERVIZIO PREVISTO (1.2)
È illegittima l'aggiudicazione fondata su un'offerta tecnica che ribalta il rapporto tra modalità ordinaria ed eccezionale di esecuzione del servizio previsto dal bando e che propone una dotazione di mezzi inferiore al numero minimo richiesto, atteso che il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023 non consente di ammettere proposte non conformi ai requisiti essenziali della lex special (...)
IL METODO TARIFFARIO ARERA NON COMPORTA L'AUTOMATICO ADEGUAMENTO DEL CORRISPETTIVO CONTRATTUALE PATTUITO
Il corrispettivo dovuto all'appaltatore del servizio di igiene urbana resta ancorato al prezzo di aggiudicazione e non può subire incrementi automatici per effetto della validazione del PEF secondo il metodo MTR-2 di ARERA, restando esclusa ogni eterointegrazione negoziale e ferma l'applicazione del solo istituto della revisione prezzi in caso di circostanze eccezionali. (...)
Argomenti:
DISCREZIONALITÀ E SINDACABILITÀ LIMITATA NELLA SCELTA DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE (14.1)
La determinazione dell'Amministrazione comunale di affidare un servizio pubblico locale in house providing, corredata dalle relazioni previste dalla normativa vigente e supportata dal parere favorevole della Corte dei Conti sull'acquisto delle quote societarie, costituisce atto di natura discrezionale censurabile esclusivamente per vizi macroscopici di illogicità; è legittimo il recepimento della (...)
AMMISSIONE CON RISERVA DEL CONCORRENTE ESCLUSO PER ESTREMA URGENZA
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la sussistenza del requisito dell'estrema gravità ed urgenza legittima l'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica finalizzata all'ammissione con riserva del concorrente escluso, qualora la prosecuzione delle operazioni di gara possa determinare un pregiudizio irreparabile alla chance di partecipazione. (...)
PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA FUNZIONALE SULLA DIFFORMITÀ FORMALE DEI REQUISITI MINIMI TECNICI (1.1)
Il principio di equivalenza funzionale obbliga l'amministrazione a valutare la rispondenza dell'offerta ai propri bisogni sostanziali, impedendo l'esclusione automatica basata su difformità meramente formali da standard operativi non espressamente qualificati come inderogabili, qualora il concorrente dimostri che la soluzione proposta garantisce il medesimo risultato prestazionale richiesto. (...)

