Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Sequestro preventivo

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DELL'OPERATORE ECONOMICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso proposto avverso un'informativa antimafia interdittiva deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la società ricorrente, in ragione dell'intervenuta sottoposizione a sequestro preventivo e amministrazione giudiziaria, dichiari esplicitamente di non avere più interesse alla pronuncia giurisdizionale di merito. (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU SEQUESTRO PENALE DI ATTREZZATURE NON OMOLOGATE (98.3)

T.A.R. CAMPANIA, NAPOLI - Sentenza

Le stazioni appaltanti godono di ampia discrezionalità nel valutare l'integrità e l'affidabilità professionale dei concorrenti, potendo fondare il giudizio di inattendibilità anche su provvedimenti cautelari penali non definitivi riferiti alle prestazioni offerte. Le misure di ravvedimento operoso adottate dall'operatore economico durante la gara non hanno efficacia retroattiva e non impediscono l (...)

SOTTOSCRIZIONE DELL'OFFERTA DI SOCIETÀ SOTTO SEQUESTRO PENALE DA PARTE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Sentenza

In tema di partecipazione alle gare d'appalto, l'offerta presentata da una società il cui capitale sia sottoposto a sequestro penale preventivo è legittimamente sottoscritta dal solo legale rappresentante, senza necessità della firma dell'amministratore giudiziario, qualora il provvedimento di sequestro non lo preveda espressamente e limiti le funzioni dell'ausiliario al controllo contabile e agli (...)