Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Retroattività

INAPPLICABILITÀ RETROATTIVA DELLA RISERVA POSTI PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NEI CONCORSI PUBBLICI (18.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

La riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per il personale non dirigenziale, introdotta a favore degli operatori del servizio civile universale, non è applicabile ai soggetti che hanno espletato il servizio civile nazionale sotto la vigenza della legge n. 64/2001, qualora il bando sia stato pubblicato prima della novella legislativa del 2025, stante la diversità dei due istituti e l'irret (...)

INOPPUGNABILITÀ INQUADRAMENTO E LIMITI RETROATTIVITÀ SENTENZE CORTE COSTITUZIONALE NEI RAPPORTI ESAURITI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

I ricorsi dei pubblici dipendenti volti all'accertamento di un inquadramento diverso da quello ottenuto, fondati sulla sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità delle norme regolatrici della carriera, sono inammissibili se proposti oltre i termini decadenziali dall'atto di inquadramento originario, configurandosi quest'ultimo come rapporto esaurito e intangibile. (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO RETROATTIVO DI INCENTIVI BASATO SU REQUISITI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di autoresponsabilità dell'operatore economico e il potere di controllo dell'amministrazione devono essere bilanciati con i principi di buona fede e legittimo affidamento. È illegittimo il provvedimento di diniego di incentivi pubblici che si basi su carenze documentali introdotte solo successivamente alla presentazione della domanda o derivanti da atti di prassi non aventi forza norm (...)

INOPPUGNABILITÀ DEGLI ATTI GENERALI E DIVIETO DI RETROATTIVITÀ AMMINISTRATIVA

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la regolarizzazione di una situazione di occupazione di fatto tramite una concessione che ne riduca la durata futura in ragione dell'uso pregresso, senza che ciò violi il divieto di retroattività degli atti amministrativi. Gli atti amministrativi generali, se non impugnati nei termini decadenziali, diventano inoppugnabili e non sono disapplicabili dal giudice amministrativo adito per l (...)

LEGITTIMA LA RETROATTIVITA' DELL'AFFIDAMENTO IN HOUSE DOPO L'ANNULLAMENTO GIURISDIZIONALE (7.2)

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di affidamento in house che dispone retroattivamente la copertura del servizio per il periodo intercorrente tra l'annullamento giurisdizionale della precedente aggiudicazione e l'adozione dell'atto confermativo conforme al giudicato; tale retroattività è giustificata dalla necessità di regolare ex tunc un rapporto di durata e di garantire la continuità delle prestazion (...)

EFFICACIA SOLO PRO FUTURO DELLA SOSPENSIONE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA DA CONTROLLO GIUDIZIARIO (34-BIS.7)

CONS. STATO - Sentenza

Il decreto che dispone il controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. n. 159/2011 non modifica il giudizio sulla sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa alla base dell'interdittiva, ma ne sospende gli effetti limitatamente al periodo successivo alla sua adozione. Ne consegue che tale sospensione non ha carattere retroattivo e non può neutralizzare provvedimenti di decadenza dalle ero (...)

LA REVISIONE PREZZI NON OPERA RETROATTIVAMENTE PER LE PRESTAZIONI GIÀ ESEGUITE (106.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi sprovvista di clausola negoziale espressa rientra nella disciplina delle varianti contrattuali ed è rimessa alla valutazione discrezionale della stazione appaltante; ne consegue che essa non può avere efficacia retroattiva né dar luogo a conguagli per le prestazioni già eseguite, sorgendo il relativo diritto so (...)

INAMMISSIBILE IL CONGUAGLIO RETROATTIVO PER LA REVISIONE PREZZI SENZA CLAUSOLE SPECIFICHE (106.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In assenza di clausole revisionali nella lex specialis, la revisione dei prezzi operata tramite lo strumento della variante contrattuale prevista dall'art. 106, comma 2, del D.Lgs. 50/2016 non può avere natura retroattiva. Il diritto al nuovo corrispettivo sorge esclusivamente con il provvedimento della Stazione Appaltante che autorizza la modifica, restando escluso ogni diritto al conguaglio per (...)