Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Requisito esecuzione

DISPONIBILITÀ DEL CENTRO DI COTTURA QUALE REQUISITO DI ESECUZIONE E VERIFICA DI ANOMALIA (110.1)

CONS. STATO - Sentenza

In assenza di una specifica previsione della lex specialis che imponga la dimostrazione della disponibilità di un centro di cottura già in sede di offerta a pena di esclusione, tale condizione deve essere interpretata come un requisito di esecuzione del contratto, la cui sussistenza deve essere accertata solo nel momento della stipulazione o dell'inizio del servizio. (...)

LEGITTIMA LA RETTIFICA DEL VERBALE PER ALLINEARE IL GIUDIZIO AL PUNTEGGIO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la discrasia tra il giudizio sintetico e il punteggio numerico assegnato all'offerta tecnica configura un errore materiale emendabile dalla Commissione di gara, purché la rettifica serva a ripristinare la coerenza intrinseca dell'atto senza alterare il giudizio tecnico-discrezionale già espresso. Inoltre, la qualificazione di strutture logistiche come requisiti di esec (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA VERIFICA DI ANOMALIA E REQUISITI DI ESECUZIONE NELLA RISTORAZIONE (97.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - SEZIONE STACCATA DI LATINA - Sentenza

Nelle procedure di affidamento di servizi di ristorazione collettiva, la disponibilità di un centro di cottura deve essere configurata come requisito di esecuzione del rapporto, la cui dimostrazione può essere legittimamente posticipata alla fase successiva all'aggiudicazione. Qualora le offerte ammesse siano meno di tre, la stazione appaltante non è obbligata a procedere alla verifica di anomalia (...)