Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Requisiti fatturato

ONERE DI IMMEDIATA IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE DEL BANDO CHE ALTERANO LA CONCORRENZA (100.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Le clausole del bando che definiscono i requisiti di fatturato, la base d'asta e le modalità di partecipazione plurilotto devono essere impugnate immediatamente se ritenute lesive della concorrenza o della capacità di formulare un'offerta remunerativa, non potendo il concorrente attendere l'esito della gara per contestare l'impianto strutturale della procedura. (...)

LEGITTIMA LA DISCREZIONALITA DELLA PA NELLA STIMA DEL VALORE DELLA CONCESSIONE E REQUISITI DI FATTURATO (179.3)

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la determinazione del valore stimato di una concessione basata su proiezioni prudenziali dei flussi di utenza e dati storici sui consumi medi, con la conseguenza che i requisiti di fatturato parametrati a tale valore non violano il principio di proporzionalità. Le clausole che riservano alla stazione appaltante il potere di richiedere la sostituzione di personale ritenuto inidoneo rien (...)

GERARCHIA DELLE FONTI NELLA DETERMINAZIONE DEL TRIENNIO PER I REQUISITI DI FATTURATO (83.2)

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la determinazione dei requisiti di capacità economico-finanziaria deve avvenire sulla scorta di quanto previsto nelle fonti primarie della lex specialis. Qualora il bando e il disciplinare indichino univocamente un arco temporale specifico per il calcolo del fatturato, non può trovare applicazione una diversa indicazione contenuta in un allegato tecnico o in un modello (...)

IL POTERE DI ESCLUSIONE PER DIFETTO DI REQUISITI È SEMPRE ESERCITABILE (80.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Le referenze bancarie prodotte per comprovare la capacità economica e finanziaria non possono limitarsi a dichiarazioni standardizzate sulla regolarità dei rapporti di conto corrente, ma devono fornire elementi sostanziali sulla solidità dell'impresa commisurati all'importo dell'appalto; in difetto di tale specificità, la stazione appaltante può disporre l'esclusione del concorrente in qualsiasi f (...)

INTERPRETAZIONE SISTEMATICA DELL'OFFERTA ECONOMICA E DIVIETO DI ESCLUSIONE PER AMBIGUITA' FORMALI (70.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

L'offerta economica non può essere considerata al rialzo o inammissibile qualora l'apparente superamento del prezzo base su una singola voce derivi da un'ambiguità del modulo di offerta predisposto dall'amministrazione e l'interpretazione sistematica della proposta, anche alla luce dei chiarimenti resi, riveli un ribasso complessivo coerente con le finalità della procedura. (...)

LEGITTIMA LA SUDDIVISIONE GEOGRAFICA DEI LOTTI E LA RIDUZIONE DEI REQUISITI DI FATTURATO (51.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La brevità del tempo impiegato dalla commissione giudicatrice per la valutazione delle offerte non costituisce vizio di legittimità della procedura di gara, spettando al concorrente l'onere di accompagnare tale contestazione con censure puntuali e specifiche sul risultato finale della valutazione che dimostrino l'effettiva carenza di analisi del merito tecnico. (...)

L'AMMISSIONE ALLA GARA DETERMINA LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, sussiste la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente che ha impugnato clausole della lex specialis asseritamente discriminanti od ostative ottenga l'ammissione alla gara a seguito di rettifiche o chiarimenti apportati dalla stazione appaltante, risultando così pienamente soddisfatto l'interesse alla partecipazione alla procedura selettiva. (...)