Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Recesso Contrattuale
INIDONEITÀ DELL'AVVIO DI PROCEDIMENTI DI RECESSO AD INTEGRARE L'ESTREMA URGENZA CAUTELARE
Ai fini della concessione della misura cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il profilo di estrema gravità e urgenza qualora il ricorrente lamenti il rischio di risoluzione di contratti pubblici derivante da un'interdittiva antimafia, laddove l'amministrazione abbia soltanto comunicato l'avvio del procedimento di recesso senza ancora aver adottato atti definitivi capaci di inc (...)
CONTROLLO GIUDIZIARIO SENZA EFFICACIA RETROATTIVA SUL RECESSO PER INTERDITTIVA
La sospensione degli effetti dell'interdittiva antimafia derivante dall'ammissione al controllo giudiziario non agisce retroattivamente, restando pertanto validi e intangibili i provvedimenti di recesso dal contratto d'appalto già disposti dalla stazione appaltante per la perdita del requisito di moralità del contraente. (...)
ILLEGITTIMA LA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO (109.1)
È illegittimo per carenza di potere in concreto il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione adottato dalla stazione appaltante successivamente alla stipula del contratto di appalto. La pendenza della fase pubblicistica è condizione necessaria per il legittimo esercizio dell'autotutela; una volta sorto il vincolo negoziale, l'amministrazione può sciogliersi dal rapporto esclusivamente mediante l (...)
PREVALENZA DEL RECESSO SULLA REVOCA DOPO LA STIPULA DELL'ACCORDO QUADRO (21-QUINQUIES.1)
In tema di appalti pubblici, la stipula di un accordo quadro determina il passaggio dalla fase pubblicistica a quella negoziale-privatistica, inibendo alla stazione appaltante l'esercizio del potere di revoca in autotutela dell'aggiudicazione. Le sopravvenute ragioni di pubblico interesse o il mutamento della situazione di fatto devono essere gestiti attraverso il diritto potestativo di recesso co (...)
Argomenti:
NATURA PRIVATISTICA DEL RECESSO DA CONTRATTO DI LOCAZIONE DI AREA COMUNALE
Deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso proposto contro gli atti con cui l'Amministrazione esercita il diritto di recesso da un contratto di locazione di un'area comunale; tale atto, inserendosi in un rapporto paritetico regolato da clausole contrattuali, ha natura di facoltà privatistica e non di provvedimento autoritativo, indipendentemente dalla finalità di pubblico interesse che n (...)
COMPETENZA TERRITORIALE ATTRATTA DAL GIUDICE DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SUI PROVVEDIMENTI DI RECESSO
In tema di appalti pubblici, la competenza territoriale per conoscere delle controversie relative al recesso dal contratto e all'incameramento delle cauzioni definitive disposti in seguito a un'interdittiva antimafia appartiene al Tribunale Amministrativo Regionale nella cui circoscrizione ha sede la Prefettura che ha emesso l'informativa, operando il principio della vis attractiva della causa pri (...)

