Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Proroga e rinnovo

IL RINNOVO CONTRATTUALE PRECLUDE LA REVISIONE PREZZI PREVISTA PER IL RAPPORTO ORIGINARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la distinzione tra proroga e rinnovo del contratto è sostanziale: mentre la prima comporta il solo differimento del termine finale del rapporto regolato dall'atto originario, il secondo scaturisce da una nuova negoziazione che rende incompatibile l'immediata applicazione della clausola di revisione prezzi. Qualora l'operatore economico accetti la prosecuzione del servi (...)

REVISIONE PREZZI APPLICABILE ALLE PROROGHE MA ESCLUSA IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE (115.1)

TAR LAZIO RM - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la domanda di accertamento del diritto alla revisione prezzi deve essere riqualificata come azione avverso il silenzio-inadempimento qualora l'amministrazione sia rimasta inerte, spettando alla stessa l'esercizio del potere istruttorio. Il compenso revisionale ex art. 115 D.Lgs. 163/2006 è dovuto in caso di proroga contrattuale, intesa come mero differimento del ter (...)

REVISIONE PREZZI ESCLUSA IN CASO DI RINEGOZIAZIONE SOSTANZIALE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'operatività della clausola di revisione prezzi presuppone la mera proroga del rapporto contrattuale, intesa come differimento del termine finale senza modifiche alle condizioni pattuite. Qualora intervenga una rinegoziazione sostanziale delle prestazioni o dei corrispettivi, si configura un rinnovo (novazione) che esclude l'applicazione della revisione, poiché il nuo (...)

IL RINNOVO CONTRATTUALE CON MODIFICA DELL'OGGETTO ESCLUDE IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione della revisione prezzi ex art. 115 D.Lgs. n. 163/2006, occorre distinguere tra proroga e rinnovo del contratto: solo la prima, comportando il solo effetto del differimento del termine finale di un rapporto che rimane regolato dall'atto originario, consente l'attivazione del meccanismo revisionale. Qualora intervengano nuovi atti con cui le parti diano corso a rapporti giu (...)

LA REVISIONE PREZZI NON OPERA AUTOMATICAMENTE NEI RINNOVI CONTRATTUALI SUCCESSIVI AL CONTRATTO ORIGINARIO (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO, SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

Mentre la proroga sposta in avanti la scadenza conclusiva del rapporto, che resta regolato dalla fonte originaria, il rinnovo contrattuale comporta una nuova negoziazione tra i medesimi soggetti, ossia un rinnovato esercizio dell'autonomia negoziale che rende incompatibile l’applicazione imperativa della clausola di revisione dei prezzi prevista per il contratto originario. (...)

INAMMISSIBILITÀ DELLA REVISIONE PREZZI IN CASO DI RINNOVO CONTRATTUALE

CONS. STATO - Sentenza

La clausola di revisione dei prezzi opera esclusivamente in caso di mera proroga del contratto, che sposta in avanti la scadenza conclusiva senza mutare la fonte regolatrice originaria. Qualora invece la prosecuzione del rapporto sia frutto di una nuova, seppur minimale, negoziazione — come nel caso di richiesta di disponibilità ad accettare la prosecuzione alle stesse condizioni — si configura un (...)