Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Principio risultato

Illegittimità del lotto variazioni ad oggetto indeterminato negli accordi quadro

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima la clausola di una lex specialis che istituisce un lotto variazioni operante come accordo quadro multifornitore senza previa ricognizione dei fabbisogni e indicazione del valore stimato dell'intera operazione contrattuale. Tale meccanismo, basato su offerte simboliche e privo di confronto concorrenziale sui prodotti specifici, viola il divieto di distorsione della concorrenza e trasm (...)

Legittimità dell'offerta economica con prezzi unitari identici e pannello migliorativo

CONS. STATO - Sentenza

Non è affetta da indeterminatezza o violazione del principio di unicità l'offerta economica in cui l'operatore indichi un unico prezzo unitario per diverse prestazioni e un prezzo forfettario agevolato per l'acquisto del pacchetto completo, qualora il valore totale annuo del contratto rimanga invariato, costituendo tale proposta una prestazione migliorativa conforme ai principi di efficacia e risu (...)

Legittimità limiti ribasso margine agenzia e principio del risultato funzionale

CONS. STATO - Sentenza

In tema di contratti pubblici, il principio del risultato sancito dall'art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023 non si esaurisce nel mero risparmio economico per l'amministrazione, ma ricomprende la dimensione funzionale e sociale della commessa, inclusa la tutela del lavoro. È pertanto legittima la previsione di un tetto massimo al ribasso sul margine d'agenzia nelle gare di somministrazione di lavoro, in qu (...)

Legittimità limiti al ribasso sul margine d'agenzia nella somministrazione

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti di servizi di somministrazione lavoro, è legittima la clausola del bando che fissa un tetto minimo al ribasso del margine d'agenzia, poiché il principio del risultato di cui all'art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023 ricomprende anche finalità sociali e di tutela del lavoro, che possono giustificare limitazioni alla concorrenza sul prezzo per prevenire offerte eccessivamente basse e poten (...)

Legittimità limiti al ribasso sul margine agenzia nella somministrazione lavoro

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti per servizi di somministrazione di lavoro, non è affetta da illegittimità la clausola della lex specialis che stabilisce un range inderogabile (minimo e massimo) per il margine di agenzia orario. Tale previsione, pur limitando il confronto concorrenziale sul prezzo, risponde al principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023, agendo come presidio a tutela della qualità dell (...)

Legittimità del limite al ribasso del margine di agenzia

CONS. STATO - Sentenza

È legittima la prescrizione del bando di gara che impone una soglia minima di ribasso al margine d'agenzia orario, poiché tale limite, lungi dal comprimere irragionevolmente la concorrenza, risponde all'esigenza della stazione appaltante di garantire un'adeguata remunerazione dell'appaltatore ed evitare che margini eccessivamente risicati inducano l'operatore a erodere indirettamente il costo del (...)

Difetto di istruttoria e anomalia dell'offerta nel D.Lgs. 36/2023

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA (SEZIONE SECONDA) - Sentenza

Il giudizio di congruità dell'offerta è sindacabile dal giudice amministrativo per vizi di irragionevolezza e difetto di istruttoria qualora la stazione appaltante ometta di esplicitare il percorso logico seguito e di acquisire le giustificazioni su voci di costo palesemente sottostimate; l'invocazione dei principi di fiducia e risultato non amplia la discrezionalità amministrativa fino a consenti (...)

Obbligo soccorso procedimentale per certificazioni premiali dichiarate ma non allegate

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di punteggi premiali, la mancata allegazione di una certificazione di qualità di cui sia stato dichiarato il possesso in sede di offerta tecnica costituisce un'irregolarità formale sanabile mediante soccorso procedimentale. È illegittima la disposizione della legge di gara che sanziona tale omissione con l'attribuzione di punteggio zero, precludendo alla stazione appaltante l'acquisizione (...)

Costi manodopera ribassabili e legittimità dell'omogeneizzazione d'ufficio delle offerte

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, i costi della manodopera, pur dovendo essere quantificati separatamente dalla stazione appaltante, continuano a far parte dell'importo a base di gara sul quale applicare il ribasso percentuale offerto dall'operatore economico. Ne consegue che la stazione appaltante, a fronte di una lex specialis ambigua che abbia indotto i concorrenti a formular (...)

Verifica anomalia facoltativa, principio del risultato e carenza di periculum

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Ai sensi del nuovo Codice degli Appalti, il principio del risultato opera come criterio guida nel bilanciamento degli interessi in fase cautelare, giustificando la prevalenza della tempestiva esecuzione del servizio sulla sospensione della procedura, qualora la mancata verifica di anomalia dipenda dal mancato raggiungimento delle soglie numeriche di offerte ammesse fissate dal disciplinare di gara (...)

Prova della disponibilità giuridica dei mezzi e distinzione dalla fase esecutiva

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il requisito della disponibilità di mezzi tecnici deve essere inteso in senso giuridico e può essere dimostrato attraverso la produzione di contratti validi secondo la libertà di forme del diritto civile. È illegittimo l'annullamento dell'aggiudicazione basato sulla mancata esibizione di documenti quali il libretto di circolazione o le polizze assicurative in sede di g (...)