Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Principio fiducia
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)
Ai fini della configurabilità del grave illecito professionale, la stazione appaltante gode di un ampio potere discrezionale nel valutare se una condotta pregressa, anche non tipizzata, sia idonea a compromettere il vincolo fiduciario. Tale valutazione deve basarsi su elementi concreti e non può essere sostituita dal giudizio del magistrato, salvo casi di manifesta irragionevolezza, specialmente l (...)
Argomenti:
ONERE DELLA PROVA RIGOROSO PER IL CONFLITTO DI INTERESSI NEL NUOVO CODICE (16.2)
In tema di appalti pubblici, l'art. 16 del D.Lgs. 36/2023 impone un onere probatorio aggravato a carico di chi invoca il conflitto di interessi, richiedendo la dimostrazione di interessi effettivi e di una minaccia concreta all'imparzialità. Non è più sufficiente la mera asimmetria informativa potenziale o la sovrapposizione di ruoli tecnici, qualora non venga provato che tale situazione abbia det (...)
Argomenti:
INTERPRETAZIONE SECONDO BUONA FEDE E RISULTATO NELL'ALLEGAZIONE DEI LISTINI PREZZI (1.1)
In tema di gare pubbliche rette dal D.Lgs. 36/2023, i principi del risultato e della fiducia impongono un'interpretazione della lex specialis orientata alla buona fede; pertanto, la mancata allegazione materiale di listini prezzi richiesti a pena di esclusione non comporta l'espulsione del concorrente qualora questi abbia fornito link telematici idonei a consentire il controllo della stazione appa (...)
Argomenti:
IL SOCCORSO ISTRUTTORIO DEVE ESSERE RACCORDATO AL PRINCIPIO DELLA FIDUCIA (101.1)
È illegittima l'esclusione di un concorrente che, per comprovare il possesso dei requisiti speciali in sede di soccorso istruttorio, indichi un servizio già menzionato nell'offerta tecnica ma omesso nella documentazione amministrativa, in quanto tale integrazione non costituisce una modifica dell'offerta bensì una legittima collaborazione volta a superare inutili formalismi. (...)
ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITO PROFESSIONALE SENZA VALUTAZIONE AUTONOMA SULL'EFFETTIVA INAFFIDABILITA' DELL'OPERATORE (98.2)
È illegittimo il provvedimento di esclusione fondato sulla presunta reticenza del concorrente qualora questi abbia puntualmente indicato gli estremi di una sentenza a lui favorevole, permettendo all'amministrazione di verificarne il contenuto. La stazione appaltante ha l'onere di motivare analiticamente l'incidenza della condotta professionale sulla fiducia contrattuale, non potendo limitarsi a un (...)
INAMMISSIBILE IL PROLUNGAMENTO DELLA CONCESSIONE SENZA GARA TRAMITE ACCORDO TRANSATTIVO (2.1)
È legittimo il diniego opposto dalla Stazione Appaltante a una proposta transattiva che preveda la rideterminazione della durata di una concessione demaniale in favore di un operatore già dichiarato decaduto, laddove tale estensione comporti la creazione di un nuovo rapporto fuori dalle procedure concorrenziali, violando il principio della fiducia nell'azione amministrativa legittima e trasparente (...)
Argomenti:
RIBASSABILITÀ MANODOPERA ED EMENDABILITÀ DELL'ERRORE MATERIALE NELL'OFFERTA (41.14)
L'errore nella formulazione della percentuale di ribasso, derivante dall'erroneo scorporo materiale dei costi della manodopera dalla base di calcolo, è emendabile dalla stazione appaltante se l'effettiva portata dell'impegno economico assunto dal concorrente è desumibile in modo univoco dagli altri dati economici certi contenuti nell'offerta stessa. (...)
Argomenti:
IL PRINCIPIO DI FIDUCIA PREVALE SUL FORMALISMO NELLA VALUTAZIONE DELLA CONGRUITA' DEL COSTO LAVORO (2.1)
In tema di verifica dell'anomalia, l'errore materiale del concorrente nella compilazione dei modelli economici, se riconoscibile dal contesto dell'offerta, deve essere oggetto di regolarizzazione procedimentale. Il nuovo principio di fiducia di cui all'art. 2 del D.Lgs. 36/2023 agisce come correttivo al formalismo esasperato, obbligando l'amministrazione a valorizzare l'esperienza e l'affidabilit (...)
Argomenti:
ILLEGITTIMO IL GIUDIZIO DI ANOMALIA BASATO SU ERRORI FORMALI INDOTTI DALLA LEX SPECIALIS (2.1)
Il giudizio di anomalia dell'offerta deve avere natura globale e sintetica, non finalizzata alla ricerca di minime imprecisioni ma all'accertamento della serietà complessiva della proposta. Quando le incongruenze documentali sui costi della manodopera sono imputabili a una formulazione ambigua degli atti di gara, l'amministrazione è tenuta, in ossequio ai principi del risultato e della leale colla (...)
Argomenti:
DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELL'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.4)
In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante è titolare di un potere di valutazione discrezionale che non necessita della previa annotazione dei fatti nel Casellario informatico ANAC, né è precluso dalla pendenza di contestazioni giudiziarie sulla risoluzione contrattuale posta a base del provvedimento. Ai sensi degli artt. 2 e 98 del D.Lgs. 36/2023, la valutazione di inaffidabi (...)
PREVALENZA DELL'OFFERTA COMPLESSIVA SULL'ERRORE PALESE NEI PREZZI UNITARI (108.3)
Nelle procedure di gara aggiudicate con il criterio del prezzo più basso, l'errore materiale palese nell'indicazione dei prezzi unitari non inficia la validità dell'offerta né comporta lo scorrimento della graduatoria se il prezzo complessivo e il ribasso sono univocamente determinati, dovendo la stazione appaltante interpretare l'offerta secondo i principi di buona fede e fiducia che governano il (...)
Argomenti:

