Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Prevenzione Amministrativa

IL CRITERIO DEL PIU PROBABILE CHE NON NELLO SCIOGLIMENTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di scioglimento di un consiglio comunale per infiltrazioni mafiose è espressione di un potere ampiamente discrezionale di natura cautelare, per la cui legittimità è sufficiente la sussistenza di elementi indiziari che rendano plausibile il condizionamento mafioso, senza necessità di prova di reati o di condanne definitive, in quanto teso a prevenire il pregiudizio per il buon anda (...)

AUTONOMIA DELLA PREVENZIONE ANTIMAFIA RISPETTO ALL'ASSOLUZIONE PENALE E VALUTAZIONE UNITARIA DEGLI INDIZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva, stante la sua natura preventiva e non sanzionatoria, può legittimamente fondarsi su elementi indiziari quali legami familiari e frequentazioni con esponenti della malavita, anche se risalenti nel tempo o oggetto di procedimenti penali archiviati, qualora il quadro complessivo delinei un pericolo concreto di condizionamento dell'attività d'impresa secondo il cr (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SULLA REGOLA DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Ordinanza

Ai fini dell'adozione dell'interdittiva antimafia, la regola del 'più probabile che non' autorizza l'amministrazione a presumere l'effettivo rischio di condizionamento mafioso qualora sussistano legami personali ed economici rilevanti tra i soci dell'operatore economico e soggetti gravati da pregiudizi penali per contiguità malavitosa, rendendo legittima la conseguente revoca degli affidamenti pub (...)