Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Pregiudizio Grave
RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA
Il rigetto dell'istanza per misure cautelari monocratiche è giustificato qualora il pregiudizio prospettato non rivesta i caratteri dell'estrema gravità ed urgenza, tali da rendere impossibile la trattazione della domanda cautelare nella sede collegiale ordinaria, indipendentemente dall'avvio delle attività di cantiere documentate. (...)
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DINIEGO MISURA CAUTELARE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA NEL SETTORE ACCOGLIENZA (120.8)
In sede cautelare, deve essere respinta l'istanza di sospensione degli atti di gara qualora non sia allegata e provata la ricorrenza di un pregiudizio caratterizzato da estrema gravità ed urgenza. Tale condizione è esclusa quando la natura dell'appalto e l'assetto degli interessi consentano il subentro del ricorrente nel contratto all'esito della decisione di merito, rendendo prevalente l'interess (...)
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INSUSSISTENZA DELL'URGENZA SE L'OPERATORE PUÒ PRESENTARE OFFERTA NON CONFORME
In tema di gare d'appalto, non sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza per la concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. nell'ipotesi di impugnazione di clausole del bando ritenute illegittime, qualora l'operatore economico abbia comunque la possibilità di presentare l'offerta, restando impregiudicata la tutela della sua posizione giuridica all'esito della decisi (...)
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INSUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA INAUDITA ALTERA PARTE
In sede di appello avverso sentenze che confermano provvedimenti di esclusione e aggiudicazione, l'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora non sussistano i presupposti di estrema urgenza richiesti dal Codice del Processo Amministrativo, dovendo prevalere la sede naturale di discussione collegiale per la valutazione del periculum in mora. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO CAUTELARE IN ASSENZA DI STIPULA DEL CONTRATTO E DANNO PATRIMONIALE RISTORABILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, deve escludersi la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile qualora la stazione appaltante non abbia ancora proceduto alla stipula del contratto e il danno paventato sia di carattere meramente economico, potendo la pretesa del ricorrente trovare adeguato soddisfacimento nel risarcimento per equivalente o nel subentro a seguito della decis (...)
DINIEGO CAUTELARE PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO GRAVE CON SERVIZIO IN PROROGA E SUBENTRO POSSIBILE
In materia di appalti pubblici, non è ravvisabile il periculum in mora idoneo alla concessione della sospensione cautelare dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico ricorrente continui a svolgere il servizio in regime di proroga, garantendo così la propria continuità aziendale, e la durata quadriennale dell'affidamento consenta un utile subentro forzoso nel caso di futuro accoglimento del (...)
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VALUTAZIONE RIGOROSA DEL PREGIUDIZIO PATRIMONIALE PER LA CONCESSIONE DELLA MISURA CAUTELARE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in un giudizio avente ad oggetto l'affidamento di appalti pubblici, il ricorrente deve fornire una prova puntuale e non generica del pregiudizio grave e irreparabile; tale requisito non è soddisfatto qualora il danno sia riconducibile a profili meramente patrimoniali, attesa la naturale ristorabilità degli stessi all'esito della decisione definitiva (...)
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TUTELA DELLE ESIGENZE DEL RICORRENTE MEDIANTE SOLLECITA DEFINIZIONE DEL MERITO SENZA SOSPENSIONE CAUTELARE
Le esigenze cautelari del ricorrente che non presenti un pregiudizio grave e irreparabile sono adeguatamente tutelabili mediante la sollecita definizione del giudizio di merito, senza necessità di sospendere i provvedimenti impugnati, ferma restando la necessità per il giudice di acquisire una documentata relazione istruttoria dall'Amministrazione resistente per la compiuta istruzione del fascicol (...)

