Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Opere a scomputo
PRIVATO CHE REALIZZA OPERE A SCOMPUTO - NOMINA COMMISSARI - NON OBBLIGATORIO (77)
Con l’art. 216, comma 12, del d.lgs. n. 50/2016, il legislatore ha previsto che, nel periodo transitorio fino all’adozione della disciplina in materia di iscrizione all’albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti nominano la commissione giudicatrice secondo regole di competenza e traspare (...)
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LA PA NON PUÒ PRETENDERE L'ADEMPIMENTO DEL PRIVATO SE OSTACOLA L'ESECUZIONE DELLE OPERE URBANISTICHE
È illegittima la pretesa dell'amministrazione comunale volta ad ottenere l'adempimento degli obblighi convenzionali di urbanizzazione o il risarcimento per equivalente, qualora risulti accertato che il ritardo nell'esecuzione sia causalmente riconducibile all'inerzia della stessa PA nel rilascio dei titoli edilizi, nella riassegnazione dei lotti e nel pagamento degli oneri di propria spettanza. In (...)
DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. NELLO SCOMPUTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE E NATURA DI DEBITO DI VALUTA (16.2)
L'ammissione allo scomputo degli oneri di urbanizzazione non configura un diritto soggettivo tutelato in capo al lottizzante, ma una mera facoltà discrezionale dell'Amministrazione che richiede un accordo espresso; ne consegue che, in caso di inerzia del privato o mutamento delle condizioni attuative, l'Amministrazione può legittimamente esigere il versamento pecuniario, il quale, avendo natura di (...)
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INAMMISSIBILITÀ DEL COLLAUDO TACITO IN PRESENZA DI TEMPESTIVE CONTESTAZIONI AMMINISTRATIVE
È legittimo il provvedimento con cui l'amministrazione nega il collaudo di opere pubbliche a scomputo qualora queste risultino incomplete o ammalorate, poiché il soggetto attuatore è tenuto a consegnare opere conformi e idonee all'uso pubblico; il silenzio-assenso sul collaudo è escluso se l'ente ha manifestato il proprio dissenso tecnico prima della scadenza del termine previsto dalla convenzione (...)
RESPONSABILITÀ DEL PRODUTTORE PER L'ABBANDONO DI RIFIUTI NEI SOTTOFONDI STRADALI
In materia di abbandono di rifiuti, la responsabilità per la rimozione e il ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell'art. 192 D.Lgs. 152/2006 grava sul produttore iniziale o sul detentore; tale responsabilità non è esclusa dal mero conferimento di un incarico a un soggetto terzo per l'esecuzione materiale delle opere, spettando al produttore dimostrare l'assenza di condotte illecite proprie (...)
INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE OPERE PUBBLICHE REALIZZATE A TOTALE CARICO DEL PRIVATO (56.2)
È illegittimo il disciplinare comunale che obbliga i privati esecutori di opere di pubblica utilità, realizzate a totale cura e spesa del privato stesso in attuazione di convenzioni per l'estensione di concessioni estrattive, ad applicare le procedure di dettaglio del Codice dei contratti pubblici, stante l'esclusione prevista dall'articolo 56 comma 2 del medesimo decreto per le opere realizzate s (...)
SPETTANZA ALLA PA DEL RIBASSO D'ASTA CONSEGUITO NELLE OPERE A SCOMPUTO
Nelle opere di urbanizzazione realizzate a scomputo, il rinvio operato dalla convenzione edilizia alle procedure di evidenza pubblica per la scelta dell'esecutore implica che il ribasso d'asta conseguito debba andare a beneficio dell'ente pubblico e non del privato proponente. Tale meccanismo garantisce che l'esecuzione diretta delle opere avvenga al minor costo possibile per l'amministrazione, ev (...)
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INAPPLICABILITÀ DEL CODICE APPALTI ALLE OPERE PUBBLICHE REALIZZATE A TOTALE SPESA DEL PRIVATO (56.2)
Ai sensi degli artt. 13 e 56 del D.Lgs. 36/2023, non sono assoggettabili alle procedure di gara previste per gli appalti e le concessioni pubbliche le opere realizzate da un operatore privato a proprio totale carico e spesa in attuazione di convenzioni con l'Amministrazione. Tale regime di gratuità per l'Ente pubblico non viene meno qualora l'operatore benefici di un vantaggio economico indiretto (...)
GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLE PENALI DA APPALTO E OBBLIGO VERSAMENTO RIBASSI (11.5)
In tema di opere di urbanizzazione a scomputo, mentre la convenzione urbanistica appartiene alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo quale accordo sostitutivo, le controversie concernenti l'esecuzione del contratto d'appalto tra privato e terzo esecutore, incluse le penali da ritardo, sono devolute al Giudice Ordinario. È inoltre legittima la clausola che impone al privato il versam (...)
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INAPPLICABILITA' DELLA REVISIONE PREZZI EMERGENZIALE ALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO
Il meccanismo di revisione dei prezzi introdotto dall'art. 26 del D.L. n. 50/2022 per fronteggiare i rincari dei materiali si applica esclusivamente agli appalti pubblici di lavori e non alle opere di urbanizzazione eseguite a scomputo. La natura eccezionale della norma impedisce l'estensione analogica a fattispecie in cui il soggetto attuatore di una convenzione urbanistica non agisce come appalt (...)
COMPETENZA DELLA GIUNTA SUL DINIEGO DI OPERE A SPESE DEL PRIVATO (20.2)
Spetta alla Giunta Comunale la competenza ad adottare il provvedimento di diniego relativo a una proposta progettuale per la realizzazione di opere a spese del privato, in quanto tale atto sottende una valutazione discrezionale circa la rispondenza dell'intervento all'interesse pubblico e alle scelte programmatorie dell'ente, attività che appartiene alla sfera dell'indirizzo politico-amministrativ (...)
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