Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Motivazione implicita

LA STAZIONE APPALTANTE NON DEVE MOTIVARE ANALITICAMENTE L'AMMISSIONE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA BASILICATA - Sentenza

In materia di requisiti di moralità, la stazione appaltante che non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua affidabilità non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni del proprio convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicitamente dall'ammissione alla gara, diversamente da quanto richiesto per il provvedimento di esclus (...)

L'AMMISSIONE ALLA GARA NON RICHIEDE MOTIVAZIONE ANALITICA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN ASSENZA DI CONTESTAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'ammissione alla gara di un operatore economico che abbia dichiarato pendenze penali non richiede una motivazione analitica da parte della stazione appaltante, potendo quest'ultima manifestarsi implicitamente attraverso l'atto di ammissione, salvo che le vicende dichiarate siano di tale gravità da imporre un onere motivazionale rafforzato o siano state ogg (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA PER L'AMMISSIONE DELL'OPERATORE CON PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI DICHIARATE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La stazione appaltante che non ritenga la pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente incisiva della sua moralità professionale non è tenuta a esplicitare in maniera analitica le ragioni di siffatto convincimento, potendo la motivazione risultare anche implicita o per facta concludentia attraverso l'ammissione alla gara dell'impresa. Tale regola soffre eccezione solo qualora la vice (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA PER L'AMMISSIONE DI CONCORRENTI CON PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI (80.5)

T.A.R. LAZIO, ROMA - Sentenza

La Stazione Appaltante che ammette alla gara un concorrente nonostante annotazioni nel Casellario ANAC non è tenuta a motivare analiticamente le ragioni di tale scelta qualora non ritenga la vicenda incisiva della moralità professionale, potendo la valutazione di affidabilità risultare implicitamente dall'atto di ammissione o per facta concludentia. (...)

LEGITTIMA L'AMMISSIONE SE LE PENALI PREGRESSE NON COMPROMETTONO L'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (98.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

L'ammissione alla gara di un operatore economico che ha subito penali contrattuali in precedenti rapporti con la pubblica amministrazione non richiede un onere motivazionale analitico da parte della stazione appaltante, in quanto la valutazione positiva di affidabilità professionale può essere espressa anche in forma implicita o per facta concludentia attraverso il provvedimento di aggiudicazione. (...)

MOTIVAZIONE IMPLICITA SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE IN CASO DI MANCATA ESCLUSIONE (95.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'obbligo di motivazione analitica e approfondita in capo alla stazione appaltante sussiste solo qualora l'amministrazione intenda escludere l'operatore economico. Laddove la stazione appaltante ritenga l'impresa affidabile nonostante le vicende dichiarate, la motivazione può essere implicita e ravvisabile nella stessa ammissione alla procedura, salvo che i (...)