Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Moralità professionale

RILEVANZA DELLE OMISSIONI DICHIARATIVE PER CONTAGIO TRA AUSILIARIA E AUSILIATA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la condotta omissiva riguardante pendenze penali di un esponente apicale di un'impresa ausiliaria si trasmette per 'contagio' anche all'impresa ausiliata aggiudicataria qualora lo stesso soggetto ricopra ruoli di vertice in entrambe le società, atteso che il comportamento contrario alla moralità professionale delle persone fisiche che agiscono per l'ente co (...)

RIESAME MOTIVATO DELLA MORALITÀ PROFESSIONALE E LIMITI ALL'ELUSIONE DEL GIUDICATO (80.5)

TRIBUNA_AMMINISTRATIVO_REGIONALE_PER_IL_LAZIO - Sentenza

Non sussiste elusione del giudicato qualora la Stazione Appaltante, in ottemperanza a una sentenza di annullamento che dispone il riesame della moralità professionale del concorrente escludendo automatismi espulsivi, proceda a una rinnovata valutazione discrezionale e motivata dei fatti contestati. Le vicende espulsive maturate in altre procedure di gara, ancorché relative a contestazioni di non g (...)

IL REATO DI GUIDA IN STATO DI EBBREZZA NON INCIDE SULLA MORALITA PROFESSIONALE (38.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza non costituisce causa automatica di esclusione né incide sulla moralità professionale dell'operatore economico nell'ambito di una procedura di affidamento o di gradimento al subcontratto. Tale fattispecie di reato non è riconducibile ai gravi reati in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; pertanto, l'ome (...)

SOSPENSIONE CAUTELARE LEGITTIMA PER CONSULENTE IMPUTATO DI FRODE INFORMATICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La sospensione dall'esercizio dell'attività di consulente finanziario costituisce una misura cautelare discrezionale finalizzata a preservare la fiducia dei risparmiatori e il regolare funzionamento del mercato, isolando soggetti la cui affidabilità professionale risulti compromessa dall'assunzione della qualità di imputato per gravi reati contro il patrimonio commessi nell'esercizio delle proprie (...)

REQUISITI DI ESECUZIONE E ONERE DI MOTIVAZIONE NELL'AMMISSIONE ALLA GARA (100.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

I requisiti di esecuzione si distinguono da quelli di partecipazione poiché non condizionano l'ammissione alla gara ma la stipulazione del contratto o la fase esecutiva. Nelle fattispecie di esclusione non automatica per gravi illeciti professionali, la stazione appaltante non è tenuta a esplicitare analiticamente le ragioni dell'ammissione, potendo la motivazione di non gravità risultare implicit (...)

ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST QUALE REQUISITO DI PARTECIPAZIONE OBBLIGATORIO NELLE GARE (80.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

L'iscrizione nelle liste dei prestatori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. White List) istituite presso le Prefetture è un requisito di ordine generale per la partecipazione alle procedure di affidamento di contratti pubblici che riguardino attività definite come maggiormente esposte a rischio (tra cui la ristorazione). Tale requisito deve essere posseduto, o quanto meno deve (...)

LEGITTIMA LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER INTERDITTIVA ANTIMAFIA SOPRAVVENUTA DURANTE L'ESECUZIONE (94.2)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva sopravvenuta in corso di esecuzione dei lavori comporta per la Stazione Appaltante l'esercizio di un potere di risoluzione o recesso dal contratto, in quanto il requisito soggettivo della moralità professionale deve permanere senza soluzione di continuità. Tale decisione non è vincolata dall'esito dei processi penali, poiché la valutazione prefettizia si fonda (...)

L'AVVALIMENTO DI KNOW-HOW NON RICHIEDE LA RIGIDA QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE PRESTATE (89.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di requisiti di moralità professionale, la Stazione Appaltante che non ritenga una pregressa vicenda professionale dichiarata dal concorrente come incisiva sulla sua affidabilità, non è tenuta a esplicitare analiticamente le ragioni dell'ammissione, operando in tal caso una motivazione implicita per facta concludentia; l'obbligo di motivazione puntuale sussiste solo per i provvedimenti di (...)