Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Metodo Tariffario Rifiuti

INAPPLICABILITA' DEL METODO TARIFFARIO RIFIUTI (MTR) NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Le deliberazioni ARERA in materia di sistema tariffario sono indirizzate alle stazioni appaltanti affinché predispongano il piano economico-finanziario a base di gara, ma non hanno attinenza diretta alla verifica di congruità delle offerte presentate dai singoli concorrenti. Ne consegue che, in sede di giustificazioni per l'anomalia, l'operatore economico pu (...)

REVISIONE PREZZI: COMPATIBILITÀ TRA SCHEMA CONTRATTUALE ARERA E CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (60)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La coerenza tra corrispettivo e metodo tariffario costituisce il fulcro di tutta la regolazione tariffaria, improntata al principio di riconoscimento dei soli costi efficienti ed utili e al principio di copertura solo tendenziale dei medesimi. Al recupero dei costi è, infatti, imposto un limite, allo scopo di spingere verso una maggiore efficienza nella gestione (Cons. Stato, sez. VI, n. 9788 d (...)

RINVIO IMPRECISO AI CAM: ESCLUSA L’ETEROINTEGRAZIONE AUTOMATICA DEL BANDO (57)

TAR SICILIA CT - SENTENZA

In materia di appalti pubblici, l’eterointegrazione del bando di gara con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ex art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023 non può operare in via automatica per sanzionare con l'esclusione carenze documentali non previste espressamente dalla lex specialis, specialmente laddove quest'ultima contenga rinvii normativi errati o inesistenti. (...)

LE TARIFFE ARERA FISSANO IL TETTO MASSIMO TARI SENZA ADEGUARE AUTOMATICAMENTE I CORRISPETTIVI CONTRATTUALI

CONS. STATO - Sentenza

Il sistema di regolazione tariffaria dei rifiuti introdotto dall'ARERA è volto al contenimento dei costi per la collettività e non alla remunerazione garantita del capitale investito; pertanto, i corrispettivi d'appalto restano ancorati all'offerta economica presentata in gara, fatta salva l'attivazione dei rimedi tipici della revisione prezzi in presenza di sopravvenienze straordinarie e impreved (...)

EQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO PLURIENNALE E LIMITI CRESCITA TARI SU BASE COMUNALE (177.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle concessioni di servizi pubblici locali, il diritto del gestore all'equilibrio economico-finanziario deve essere inteso in senso dinamico e pluriennale, riferito alla sostenibilità complessiva della gestione; pertanto, l'esistenza di perdite in singoli bilanci di esercizio non inficia la legittimità dei provvedimenti di determinazione tariffaria che impongano limiti alla crescita annua (cd. c (...)

IL COMUNE NON PUÒ MODIFICARE IL CANONE VALIDATO DALL'AUTORITÀ TERRITORIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In materia di servizi di gestione dei rifiuti, è illegittima la riduzione unilaterale del canone contrattuale operata dal Comune in difformità dal Piano Economico Finanziario (PEF) già validato dall'Ente Territorialmente Competente (ETC). Il potere di verifica della congruità dei costi efficienti di gestione è riservato esclusivamente all'ETC e all'ARERA nell'ambito del Metodo Tariffario Rifiuti ( (...)