Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Interdizione contrattazione
LEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ADOTTATO OLTRE I TERMINI ORDINATORI PREVISTI DALLA PRASSI
Il termine di quarantacinque giorni previsto dalla circolare ministeriale per la conclusione del procedimento interdittivo ex art. 14 d.lgs. n. 81/2008 non ha natura perentoria; pertanto, un ritardo di pochi giorni rispetto a tale parametro non determina l'illegitimità del provvedimento finale, restando comunque salvo il principio generale di speditezza e buon andamento dell'azione amministrativa. (...)
INTERDIZIONE ALLA CONTRATTAZIONE PRIVA DI ATTUALITÀ PER CESSAZIONE DELLA SOSPENSIONE DEI LAVORI
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora il provvedimento di interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni si fondi su una sospensione dei lavori già conclusa o revocata, in quanto, ai sensi dell'art. 14, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2008, il divieto di contrarre è temporalmente limitato al sol (...)
INSUSSISTENTE IL PERICULUM IN MORA SE IL PRESUPPOSTO DELL'INTERDIZIONE È GIÀ CESSATO
È insussistente il requisito del periculum in mora necessario per la sospensione cautelare di un provvedimento di interdizione alla contrattazione con le stazioni appaltanti qualora quest'ultimo risulti privo di effetti preclusivi attuali, essendo legato a un periodo di sospensione dell'attività imprenditoriale già cessato per intervenuta revoca. (...)

