Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Indice Istat FOI

ILLEGITTIMA L'APPLICAZIONE AUTOMATICA DELL'INDICE REVISIONALE ANTECEDENTE SENZA UNA NUOVA ISTRUTTORIA (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici di durata, l'Amministrazione decade nell'eccesso di potere per difetto di istruttoria qualora estenda automaticamente il tasso revisionale calcolato per un'annualità a quella successiva, omettendo di considerare l'eventuale variazione significativa degli indici ISTAT (nella specie, l'indice FOI) intervenuta nel frattempo, poiché la revisione d (...)

LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E IRRILEVANZA DEI RINNOVI DEL CCNL (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini della revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro di riferimento ordinario e la soglia massima di adeguamento. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), pur determinando un aumento dei costi del personale, non configura una circostanza eccezionale e specifica tale da imporre all'Amministrazione (...)

REVISIONE PREZZI ANCORATA ALL'INDICE ISTAT E SOGGETTA A PRESCRIZIONE QUINQUENNALE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione prezzi deve essere quantificata sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), il quale rappresenta il limite massimo dell'adeguamento spettante, restando onere dell'appaltatore provare circostanze eccezionali per ottenere importi superiori. Il relativo credito è soggetto alla prescrizione quinque (...)

REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICI ISTAT SENZA ONERE PROVA DELLO SQUILIBRIO (115.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 115 del d.lgs. n. 163 del 2006, il meccanismo di revisione prezzi opera nei contratti di durata al fine di mantenere inalterato l'equilibrio sinallagmatico originario. Il riconoscimento di tale compenso deve avvenire sulla base dell'indice ISTAT FOI, quale parametro generale e limite massimo, senza che l'operatore economico debba fornire la prova di uno squilibrio eccedente la n (...)

REVISIONE PREZZI MEDIANTE CALCOLO CUMULATIVO DELL'INDICE ISTAT FOI

CONS. STATO - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti di servizi, il calcolo dell'adeguamento basato sull'indice ISTAT FOI deve seguire un criterio progressivo e cumulativo. È illegittima la prassi della stazione appaltante che applica l'indice di rivalutazione annuale al corrispettivo originario non attualizzato, ignorando il meccanismo statistico del concatenamento necessario per misurare la reale varia (...)

ILLEGITTIMA LA REVISIONE PREZZI QUANTIFICATA A STRALCIO SENZA MOTIVAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di revisione prezzi negli appalti pubblici, è illegittima la determinazione con cui la stazione appaltante quantifica l'importo revisionale dovuto in misura parziale o forfettaria senza indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che giustificano il discostamento dai parametri contrattualmente previsti; laddove il contratto individui espressamente l'indice ISTAT FOI come cri (...)

REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICI ISTAT FOI E APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON CONTESTAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il principio di non contestazione di cui all'art. 64 c.p.a. trova applicazione nelle controversie relative alla quantificazione della revisione prezzi quando la stazione appaltante, pur avendo riconosciuto il diritto all'adeguamento, operi una riduzione forfettaria della somma dovuta senza contestare analiticamente i parametri tecnici e i calcoli prodotti dal ricorrente; in tal caso, il compenso r (...)

L'INDICE ISTAT FOI QUALE LIMITE MASSIMO PER LA REVISIONE DEI PREZZI

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

Ai fini della revisione dei prezzi negli appalti di servizi di durata, qualora manchi la pubblicazione dei costi standardizzati da parte dell'ANAC per specifiche aree territoriali, l'adeguamento deve essere calcolato utilizzando l'indice medio del paniere di variazione dei prezzi ISTAT FOI, il quale costituisce il limite massimo oltre il quale l'operatore economico non può spingersi nella determin (...)

REVISIONE PREZZI MEDIANTE INDICE FOI CON DECORRENZA DAL SECONDO ANNO DI SERVIZIO (115.1)

TAR CAMPANIA, NAPOLI - Sentenza

In tema di appalti di servizi, la revisione prezzi operata mediante applicazione dell'indice ISTAT FOI deve decorrere dal secondo anno di esecuzione del contratto; qualora il rapporto prosegua in regime di proroga con i medesimi prezzi originari, la rivalutazione deve computare l'intero differenziale inflattivo maturato dalla data di decorrenza legale, non potendo l'amministrazione limitare il cal (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA REVISIONE PREZZI E PREVALENZA DELL'INDICE ISTAT FOI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'UMBRIA - Sentenza

In tema di revisione prezzi negli appalti pubblici di servizi, l'incremento dei costi secondo l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro guida e la soglia massima ordinaria di compenso, superabile solo in presenza di circostanze eccezionali rigorosamente provate dall'appaltatore; l'adozione di un provvedimento espresso di revisione da parte della stazione appaltante impone al privato l'impugnazio (...)

IL DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI PREVALE SULL'INCREMENTO DEL FATTURATO DELL'APPALTATORE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, l'aumento del fatturato generato dall'incremento del quantitativo delle prestazioni eseguite non esclude il diritto dell'appaltatore alla revisione dei prezzi unitari ex art. 115 d.lgs. n. 163/2006. Tale istituto mira infatti a neutralizzare l'incidenza dell'inflazione sui costi di produzione, sicché un maggior volume di affari non compensa la perdita di val (...)

REVISIONE PREZZI: IL CALCOLO DEVE CONSIDERARE ANCHE LA VARIAZIONE DEL PRIMO ANNO (115.1)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In tema di revisione dei prezzi negli appalti di servizi, la variazione dei costi maturata nel primo anno di esecuzione del contratto deve essere considerata ai fini del calcolo dell'adeguamento spettante per il secondo anno, pur restando ferma l'invariabilità dei corrispettivi per il primo anno medesimo. Inoltre, l'esercizio dello ius variandi da parte della stazione appaltante sulle superfici og (...)

ILLEGITTIMA LA DECURTAZIONE AUTOMATICA AL CINQUANTA PER CENTO DEL COMPENSO REVISIONALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, la clausola del disciplinare di gara che preveda la decurtazione del 50% dell'indice ISTAT FOI ai fini del calcolo della revisione prezzi è nulla per contrasto con l'art. 115 del D.Lgs. n. 163/2006. Tale norma, avendo natura imperativa, impone che il compenso revisionale sia calcolato assumendo l'indice ISTAT nella sua misura intera, al fine di riequilibr (...)