Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Gara infruttuosa
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'INTERRUZIONE DELLA GARA (108.10)
La dichiarazione del difensore di sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità dell'impugnazione, non potendo in tal caso - in omaggio al principio dispositivo - il giudice decidere la controversia nel merito, imponendosi una declaratoria in conformità. (...)
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L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA DI GARA INFRUTTUOSA RENDE IL RICORSO IMPROCEDIBILE
Il ricorso avverso il provvedimento di esclusione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente ometta di impugnare l'atto successivo con cui la Stazione Appaltante, dopo aver escluso anche gli altri concorrenti, dichiari formalmente l'esito infruttuoso della procedura. Tale atto non ha natura meramente confermativa ma costituisce il provvedimento conclusivo del (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA IN CASO DI PARTECIPAZIONE ALLA NUOVA GARA
È legittimo il diniego della sospensione cautelare degli atti di gara qualora il ricorrente, pur impugnando la declaratoria di infruttuosità di una precedente procedura e i bandi della successiva, partecipi alla nuova gara indetta dall'amministrazione, poiché tale circostanza attenua il rischio di un pregiudizio irreparabile consentendo il differimento della decisione alla fase di merito. (...)
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